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Juve e Napoli continuano a camminare a braccetto, seguite da Lazio ed Inter: potremmo assistere ad un gran bel campionato!

Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com per la Serie A
 

C'è una bella sensazione che si staglia sulla sesta giornata: quello in corso può essere un bel campionato, anche se in estate non sono arrivati “top player”, anche se qualche pezzo da 90 ha lasciato il nostro calcio. Il duello Juventus-Napoli è appassionante. E in terza posizione, con la Lazio tornata al successo, sale la miglior Inter della stagione. E poi qualche segnale di ripresa dal Milan, in attesa che Robinho la smetta di fare i capricci e si metta a giocare come nel suo primo anno in rossonero.

Mastica amaro, tra le grandi solo la Roma, asfaltata dalla Juve. La Fiorentina, invece, può consolarsi con la bella prestazione, a dispetto della sconfitta di San Siro.

La Juve è tornata a esprimersi nella sua veste migliore dopo il pari con qualche affanno di Firenze. A conferma che quello di martedì era stato un buon risultato. E poi chiedere alla Juve di dominare tutte le partite è decisamente fuori luogo. Innanzitutto perché ci sono gli avversari e la Fiorentina in casa può battere chiunque. E poi spingere sempre sull'acceleratore, soprattutto nel momento in cui la squadra è protagonista in Champions League, è impossibile.

La Juve ha mostrato nuovamente la sua veste migliore, ma questo Napoli sa comportarsi da 'grande'


Un anno fa la Juve stupì per la sua partenza. Quest'anno, paragonando le prime sei giornate, sta andando addirittura più forte. E' chiaro che la Roma ci ha messo del suo. Zeman dovrà spiegare perché una squadra che si allena più degli altri, sulla parte atletica, è molle, a tratti ferma. E poi la posizione di De Rossi che non gradisce il ruolo di gregario di Tachtsidis e all'allenatore boemo lo ha fatto capire senza diplomazia.

Il Napoli è solido, non sempre spettacolare ma ha raggiunto la maturità della grande squadra. Sa quando deve soffrire, poi come l'avversario cala, colpisce. Era accaduto contro la Fiorentina, la storia si è ripetuta contro la Sampdoria. E l'aver costruito una squadra B (buona, tra l'altro) per l'Europa League è un vantaggio notevole in campionato.

Al terzo posto a braccetto Lazio e Inter. Petkovic ha superato la mini crisi con una vittoria per nulla scontata, perché in questo momento il Siena è un avversario scomodo. Attenzione a Ederson: a Lione non è riuscito a fare il salto di qualità ma ha tutto per sfondare.

L'Inter ha convinto e ha giocato per la prima volta da grande squadra. Il 3-4-1-2 di Stramaccioni funziona...

L'Inter ha convinto e, come dice Stramaccioni, per la prima volta ha giocato da grande squadra. E'  un segnale importante. La vittoria sulla Fiorentina può rappresentare la svolta della stagione anche se a Baku e, soprattutto nel derby, saranno necessarie delle conferme. Funziona il 3-4-1-2 che potrebbe essere l'ideale per Snejider se l'olandese avrà voglia di tornare quello del 2010.

Al derby di Milano si avvicina con qualche certezza in più anche il Milan. Allegri ha cambiato sistema di gioco, piazzando il doppio mediano davanti alla difesa. Scelta giusta per due motivi: così la squadra è più equilibrata e, senza un regista di ruolo, sarebbe stato autolesionistico insistere sul rombo. Adesso Allegri ha bisogno del miglior Robinho. Quello vero, non il divetto capriccioso e indolente di Parma. Il brasiliano, accanto a El Sharaawy, sbocciato prima del previsto, può far fare il salto di qualità al Milan.

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