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Il Faraone può essere il Supermario dei rossoneri: per la giovane età, per la personalità, per come spacca le partite e per come sta crescendo rapidamente.

Tre goal in due partite. Stephan El Shaarawy con la leggerezza del ragazzino, gioca a fare il fenomeno. Il Milan è ai suoi piedi. Inutile negarlo. Il Faraone sembra aver trovato il suo spazio nel tridente ridisegnato su misura da Allegri. Come inizio non c’è male: la scorsa stagione segnò solo 2 di goal in 22 gare. Sta di fatto che il doppio acuto contro il Cagliari ha spezzato l’incantesimo e ridato il sorriso ai tifosi dopo due sconfitte consecutive.

El Shaarawy potrebbe essere il “Balotelli” del Milan: per la giovane età, per la personalità, per come spacca le partite e per come sta crescendo in fretta. L’accostamento tra i due giocatori suona come una provocazione, naturalmente; ma rende bene l’idea su cosa potrebbe rappresentare il Faraone per la società di via Turati.

I NUMERI DI EL92
IN ROSSONERO
'92 Il suo anno di nascita
7 I mln pagati per metà cartellino, più la metà di quello di Merkel
28 Le presenze ufficiali nel 2011/12
4 Le reti nel 2011/12
6 Le presenze ufficiali nel 2012/13
3 Le reti nel 2012/13
Grazie alle sue caratteristiche i rossoneri sembrano aver trovato in attacco l’uomo giusto, anche se stiamo parlando di un 19enne. Almeno per questa stagione il Milan non può prescindere dal suo utilizzo. Nonostante molti sostengano come debba ancora maturare – lo dicevano anche per SuperMario -. Eppure l’ex interista è arrivato fino in cima con la Nazionale di Cesare Prandelli.

Le qualità del Faraone sono sotto gli occhi di tutti: dribbling, ottimo tiro, precisione, facilità d’inserimento tra gli spazi, estro e tecnica da vendere. Soprattutto è l’unico al Milan, si diceva prima, capace si spezzare l’equilibrio di una partita. Non è Ibrahimovic. Certo. Ma ha dalla sua parte l’incoscienza dell’età e la disciplina (a differenza di Balotelli) del futuro campione.

Qualità che spiegano la fiducia di Allegri e della società. Soprattutto il tecnico livornese, che dopo le 28 presenze complessive dell’anno scorso, in questa stagione l’ha impiegato sempre da titolare. Rischiando, cosi com’è accaduto nelle gare precedenti, di prendersi qualche critica di troppo. Semmai bisognerà farlo crescere senza troppe pressioni; al momento il problema non si pone.

Il giovane ligure ha poi ottenuto anche la definitiva “benedizione” di Galliani che gli ha prolungato il contratto fino al 2017, il massimo consentito dalla normativa vigente.  Ecco perché rispetto ai compagni di reparto, il piccolo ‘Faraone’ può diventare un pilastro del futuro.

Robinho è in fase calante, probabile un suo addio anticipato a fine stagione (nelle ultime ore il Santos ha rilanciato l’offerta per riportarlo a casa). Pazzini nervoso nelle ultime gare resta sempre una pedina fondamentale ma troppo estraneo al gioco rossonero. Mentre Bojan arrivato a titolo temporaneo dalla Roma (con il Barça in mezzo) rischia di diventare un clamoroso flop.

Escludendo Pato, talento indiscusso dai muscoli di cristallo. In definitiva, El Shaarawy resta al centro del progetto di rinascita del Milan. E non si sa mai che un giorno arrivi anche Mario Balotelli...

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