thumbnail Ciao,

La tripletta realizzata contro la Lazio è stata la sesta dell'uruguagio con la maglia azzurra. Cifre incredibili per l'attaccante, la migliore arma per un Napoli da tricolore...

Utrecht, Juventus, Sampdoria, Lazio, Milan e ancora Lazio. E' l'elenco delle 'vittime' di Edinson Cavani da quando veste la maglia del Napoli. Un attaccante formidabile, consacratosi ormai come il migliore del nostro campionato e indubbiamente tra i più forti al mondo. Contro le suddette, il Matador si è letteralmente sbizzarrito, infilzandole con una tripletta: con quella di mercoledì ai malcapitati biancocelesti – che compaiono due volte nello speciale elenco – siamo già arrivati a quota 6.

In generale, l'uruguagio è riuscito a mettere assieme qualcosa come 72 reti in 101 presenze con la maglia azzurra, per una media-goal dello 0,712. Incredibile, meglio di mostri sacri come Batistuta (0,623) Van Basten (0,617) o Ronaldo, epoca Inter (0,590).

Tra i cannonieri in attività, Cavani è più prolifico persino di un Di Natale (0,518) o di un Totti (0,419). Il 'mito' Maradona di goal ne realizzò 115 in 259 presenze con il Napoli, tanti da farne il re della graduatoria dei bomber 'all time' della storia azzurra. Graduatoria in cui il pio Edi è appena approdato in posizione numero 7, come quello che in ogni partita porta sulla schiena.

Superati due grandi come Canè e Vinicio (70 reti), ora a portata di mano c'è 'Beppe Gol' Savoldi, soltanto a +5 sull'affamato cecchino uruguagio. Un bomber così fa impazzire il mondo (azzurro). Forse quella clausola rescissoria inserita nel nuovo contratto (da 60 milioni) è diventata già superata. Perchè un attaccante di questa portata non ha prezzo.

Dove lo trovi in giro un giocatore così freddo in zona-goal, dal repertorio tecnico così variegato, che, dopo aver bruciato il portiere avversario con una delle sue schioppettate, un minuto dopo è in difesa a fare le diagonali come un terzino? Perchè Cavani è così, è tre giocatori in uno.

 
I MATRIMONI PIU' PROLIFICI DEGLI ULTIMI 25 ANNI IN ITALIA
  GIOCATORE SQUADRA PRES GOAL MEDIA
Edinson Cavani Napoli 101 72 0.712
Giuseppe Signori Lazio 195 127 0.651
Christian Vieri Inter 190 123 0.647
Gabriel Batistuta Fiorentina 332 207 0.623
Marco Van Basten Milan 201 124 0.617
Ronaldo Inter 100 59 0.590
Roberto Baggio Juventus 200 115 0.575
Andryi Shevchenko Milan 322 175 0.543
David Trezeguet Juventus 320 171 0.534
Antonio Di Natale Udinese
313 162 0.518
Diego Milito Inter 136 66 0.485
Alberto Gilardino Parma 116 56 0.482
Hernan Crespo Parma 199 94 0.472
Fabrizio Miccoli Palermo 155 73 0.470
Marco Di Vaio Bologna 148 66 0.446
Diego Maradona Napoli 259
115 0.444
Alexandre Pato Milan 143
61 0.427
Filippo Inzaghi Milan 300 126 0.420
Francesco Totti Roma 644 270 0.419
Alessandro Del Piero Juventus 705 290
0.411
- Considerati solo i giocatori con almeno 100 presenze nel club in questione
- Dati con riferimento a tutti gli incontri ufficiali (campionato e coppe)

C'è il Cavani d'area (implacabile), quello che aiuta i compagni in fase di ripartenza e quello che, sui calci piazzati e non solo, te lo ritrovi nella sua area a sventare le minacce avversarie. Uno e trino, insomma. Il mistico Edi vive ogni partita come un'esperienza irripetibile. Come se fosse l'ultima della sua carriera, che ha subìto un'impennata forse imprevista dal momento del suo sbarco a Napoli. A Palermo segnava, ma mica tanto: il suo record in rosanero è stato di 14 reti (campionato 2008-09).


Con un'arma di questo
calibro, lottare per lo
Scudetto è d'obbligo

Per lui Walter Mazzarri è stato l'uomo della svolta. Goal a grappoli, come se piovesse. Con un'arma di questo calibro a disposizione, lottare per lo scudetto diventa un obbligo. Complessivamente, la Juventus rimane più attrezzata: tranne in attacco, dove le manca proprio un bomber da 20 reti. Alla Vecchia Signora sarebbe piaciuto proprio Cavani, ma De Laurentiis (giustamente) non ha voluto sentire ragioni. Rinnovo fino al 2017 e clausola-record. Perchè un giocatore così merita un sacrificio speciale, anche una deroga al tetto-ingaggi.

L'ultima volta che Juve e Napoli furono appaiate in vetta era la stagione 1989-90: sì, proprio quella dello storico secondo scudetto azzurro. I tifosi partenopei staranno facendo tutti gli scongiuri del caso: che li facciano pure. Con un Matador così ogni traguardo diventa possibile. La miglior partenza dell'era De Laurentiis (con 13 punti nelle prime 5 giornate di campionato) può essere il preludio di una fantastica cavalcata.

Fossimo nel patron, tuttavia, una sistematina alla rosa la daremmo, a gennaio. E siamo certi che la darà, se tra qualche mese il Napoli sarà ancora lì, ai quartieri alti. Servirebbe un difensore di grido, magari da piazzare sul centrosinistra, al posto del claudicante Britos e/o del rozzo (anche se spesso efficace) Aronica. Ci vorrebbe un Cavani anche lì dietro, magari. Ah no, c'è già. La vedete in campo quella zazzera nera che segue l'avversario fin quasi dalle parti di De Sanctis?

Sullo stesso argomento