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La trasferta di Firenze evidenzia ancora una volta quanto sia difficile restare competitivi giocando ogni tre giorni, a Conte il compito di trovare le giuste contromisure.

Un’incognita della stagione Juventus, senza dubbio, è quella pertinente al triplo impegno che vedrà protagonista la formazione di Antonio Conte. Campionato, Champions League e Coppa Italia: un tris di pregevole fattura, un trittico che richiede grande impegno e, soprattutto, un grosso dispendio di energie psicofisiche.
 
La Juventus, per preparare al meglio l’intera annata calcistica, ha rafforzato notevolmente il proprio patrimonio tecnico, inserendo in difesa e a centrocampo importanti innesti. Mentre per l’attacco, vedi il fallimentare cammino che non ha portato il fantomatico top player a Torino, il discorso è rimasto pressoché invariato, con Sebastian Giovinco erede (perlomeno tattico) di Del Piero, e con l’innesto di Nicklas Bendtner al posto del non riconfermato Marco Borriello.


Pirlo vive un momento
delicato, troppo lento e
laborioso in mediana
Il calcio, però, non è una materia semplice e, aver perfezionato ulteriormente una rosa già di spessore, non è sinonimo di successo garantito. In quanto, come in tutte le discipline sportive, l’imponderabile è all’ordine del giorno. Un esempio? Andrea Pirlo.

Il fenomeno bresciano, infatti, fino a questo momento non è riuscito a dimostrare di essere quell’elemento che tanto bene ha fatto nel periodo dell’ultimo scudetto zebrato. In più partite disputate -  finora - è sembrato eccessivamente laborioso e letargico.

La sua immensa classe, d’altro canto, può ovviare drasticamente a uno status fisico tutto fuorché brillante e, il condottiero salentino, in tal senso, può dormire sonni tranquilli, in quanto l’ex milanista - sicuramente - ritornerà a deliziare in maniera costante l’esigente platea bianconera.
 
E qui, ovviamente, entra in ballo il discorso del doppio (triplo con la parentesi della Coppa Italia) impegno. La Vecchia Signora dovrà essere brava a gestire nel migliore dei modi i vari incontri che dovrà affrontare nel breve termine. Basti pensare alla prossima supersfida con la Roma di Zdenek Zeman, match importante sotto tutti i punti di vista e che, con grande probabilità, richiederà un grande sforzo atletico.


Il ritmo si alza in Italia e in Europa, la Juve deve
riuscire a dominarlo
Contro i giallorossi, giustappunto, ci potrebbero essere ragguardevoli novità di formazione. Anche perché, martedì prossimo, la truppa piemontese dovrà cercare di sconfiggere gli ucraini dello Shakhtar Donetsk,  in occasione del secondo turno dell’Europa che conta.

Contro Totti e soci dal primo minuto si rivedranno, verosimilmente, i vari Isla, Marchisio e Vucinic, ovvero tutti elementi che non hanno acquisito la titolarità in quel di Firenze.
 
Per la Juventus, quindi, è giunto il momento della verità. L’inizio di stagione è stato molto positivo, ma ora la truppa contiana dovrà dimostrare tutta la sua forza nei vari impegni ravvicinati che dovrà affrontare in questo mese assai complesso: campionato e Champions League chiamano, i bianconeri riusciranno a rispondere nel migliore dei modi?

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