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Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta per Goal.com i temi più importanti della Serie A dopo ogni giornata di campionato.

Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com per la Serie A
 

Non è stato un turno interlocutorio. Anzi, la quinta giornata ha regalato indicazioni importanti. Il pari di Firenze, per il modo sofferto in cui è stato ottenuto, dimostra che la Juve può essere messa in difficoltà. Ma conferma anche la solidità dei campioni d'Italia usciti imbattuti da una sfida ostica, contro un avversario decisamente superiore rispetto a quello molle, asfaltato in primavera.

Un paio di problemi, comunque, la sfida di Firenze li consegna a Conte: l'avvio di stagione tra luci (poche, di fatto solo a Udine) e ombre di Giovinco e il rendimento, per il momento, non all'altezza di Pirlo, il giocatore che ha inciso di più nel salto di qualità della squadra nella passata stagione.

La quinta giornata ha detto che attualmente la rivale più seria della Juve è il Napoli. Il 3 a 0 alla Lazio ha spazzato via le perplessità emerse dopo il pari di Catania contro un avversario in inferiorità numerica. Cavani mostruoso, ha segnato tre gol e lo si è visto spesso retrocedere in area a fare il difensore.

La trasferta del Franchi consegna alcuni grattacapi a Conte: su tutti l'avvio sottotono di Giovinco e il rendimento non all'altezza di Pirlo in regia

Di rilievo le prestazioni di Hamsik e Behrami, venti minuti di spettacolo di Insigne. Sembrava impossibile un paio di mesi fa, ma la gente di Napoli ha già dimenticato Lavezzi. La Lazio è rimasta annichilita. A giochi fatti, suscita qualche perplessità la gestione del turnover di Petkovic. Forse sarebbe stato più utile per la Lazio schierare i titolari contro il Genoa.

Mastica amaro anche l'altra sponda della capitale. La capacità della Roma di farsi del male sfiora il masochismo. C'è una buona dose di casualità, comunque. Stekelenburg ha regalato il pari all'ottima Samp, Romero ha parato tutto. Ma due punti in tre partite all'Olimpico sono pochi per Zeman.

Il turno infrasettimanale ha rilanciato le milanesi. Clamoroso il rendimento dell'Inter che ha sempre vinto in trasferta e sempre perso in casa. E' cominciato con il piede giusto l'esperimento di Stramaccioni della difesa a tre. Adesso per l'Inter c'è l'esame fondamentale con la Fiorentina. Se “espugna” San Siro gli scenari tornano interessanti.

Cavani mostruoso, Hamsik e Behrami preziosi, Insigne spettacolare in soli venti minuti: sembrava impossibile, ma Napoli ha già dimenticato Lavezzi

Il Milan, intanto, ha rotto contro il Cagliari il tabù San Siro. Non è stata una passeggiata, anzi la squadra ha sofferto a lungo, almeno fin quando l'avversario è rimasto in undici. Ma in questo momento per il Milan è fondamentale ricompattarsi. E la vittoria può aiutare tantissimo.

El Shaarawy sta bruciando le tappe e il recupero di Robinho restituisce un minimo di ottimismo a una squadra, fino a un paio di giorni fa sull'orlo della depressione. E' chiaro che ci vogliono conferme ma lavorare dopo questa vittoria per Allegri sarà molto più semplice.

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