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Alla formazione di Vincenzo Montella, apparsa superiore per qualità di gioco rispetto alla più quotata Juventus, è mancato soltanto il goal. Prova super di tutta la squadra.

E' mancato solo il goal ad una notte di calcio e spettacolo perfetta. Il Franchi era vestito a festa per inneggiare la 'Viola' e accogliere con assoluto fair play la rivale storica, l'odiatissima ma temuta Juventus, imbattuta in campionato da oltre 40 partite. La Fiorentina ce l'ha messa tutta, giocando una partita magnifica, dominando sul piano del gioco la squadra più forte del campionato e una delle più forti d'Europa. Però non è riuscita a segnare quel goal che avrebbe meritato e avrebbe portato in riva all'Arno ben più di 3 punti in classifica.

Jovetic ha pizzicato la traversa con un colpo di testa in anticipo, e pochi minuti dopo, nel finale del primo tempo, Ljajic s'è divorato una palla-goal incredibile dopo uno scatto fulminante su Bonucci. E nella ripresa la superiorità in campo è stata ancor più netta nel finale, con altre buone occasioni non concretizzate.

LA PARTITA | FIORENTINA-JUVE 0-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

FIORENTINA
13
4
49%
2
3
0

JUVENTUS
3
2
51%
1
1
3

Applausi a scena aperta per i giocatori di Montella, ma anche per il giovane tecnico campano, che in pochissime settimane è stato capace di assemblare un manipolo di giocatori tutti nuovi formando un gruppo forte, intelligente, che sa giocare a calcio dando del tu al pallone e dominando il rettangolo di gioco con movimenti precisi e coordinati. Una vera goduria per chi ama il calcio, e una rarità in un campionato italiano terribilmente impoverito sul piano tecnico nelle ultime stagioni.

Gli stessi bianconeri, a partire da capitan Buffon, hanno riconosciuto la superiorità della Fiorentina, che non ha praticamente mai concesso un vero tiro in porta alla Juventus, dominandola a tutto campo. Più brio nelle gambe dei viola, che facevano girare palla con sapienza, non dando mai punti di riferimento e sfruttando il campo nella sua interezza, con continui cambi di gioco, inserimenti e triangoli.

La Juventus non è mai riuscita ad entrare in partita perché è stata pressata immediatamente, e perso il controllo del gioco ha dovuto rincorrere, come una provinciale, al cospetto di una Fiorentina che ha incantato a tratti. Più di ogni altro aspetto, quello che ci preme sottolineare è la personalità messa in campo dagli undici di Montella. Mai una palla gettata via ma continui inserimenti, con il coraggio di puntare l'uomo e saltarlo, roba da lustrarsi gli occhi in un calcio sempre più muscolare e meno tecnico.

Difficile trovare il migliore in campo, perché ogni giocatore ha dato un apporto decisivo alla prestazione della squadra. Pizarro ha sempre in mano le chiavi del gioco viola (pur con qualche rischio di troppo davanti alla difesa...), ma Borja Valero lo affianca e sostiene continuamente. Ottimi gli inserimenti sulle fasce di Pasqual (gran colpo di testa in tuffo nel finale che ha sfiorato il palo a Buffon battuto) e di Cuadrado, che con la sua velocità ha coperto l'intero campo anche in ripiegamenti difensivi.

La linea a tre dietro s'è confermata solidissima, con la precisione di Tomovic, l'esperienza di Rodriguez e la furia di Roncaglia, che dopo lo straordinario goal di Parma ha provato più volte ad inserirsi, sfiorando il goal con un'altra prodezza da fuori area. Jovetic s'è mosso bene: pur marcato a vista e spesso raddoppiato, ha aperto il campo agli inserimenti dei compagni. Forse è un po' mancato al tiro, ma gli spazi erano pochi e ben presidiati.

Continua a farsi sentire l'assenza di un vero centravanti di livello, l'unico tassello mancante di un puzzle quasi perfetto. Montella ha fatto i complimenti ai suoi, e a chi gli ricordava quest'assenza rispondeva “Va bene così”, mentre il Presidente Andrea Della Valle ha ricordato che a gennaio potrebbero esserci novità. Ma la novità più importante è questa Fiorentina.

Una squadra che dopo anni bui ha ritrovato sè stessa, rappresentando la più bella novità di questo campionato. Oggi nessuno gioca bene a calcio in Italia come la Fiorentina. Solo uno zero a zero ieri sera, e un punto in classifica. Ma la vittoria più bella per la Fiorentina è stata la prestazione, l'aver ritrovato l'amore del suo pubblico, e soprattutto la consapevolezza di essere diventati una squadra vera, che se la può giocare con tutti.

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