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Primo vero test insidioso del campionato per la Signora. A Firenze si intrecciano spunti tecnici e vicende di mercato, senza dimenticare una storica rivalità...

Tutti i biglietti esauriti nel giro di due giorni, un'aria che non si respirava da tempo ormai, la voglia di dimenticare una batosta storica e quel desiderio di fare lo sgambetto ad una Vecchia Signora che da 43 turni di campionato non inciampa. Firenze e la Fiorentina aspettano la sfida con la Juventus come si attende un evento straordinario.

E' troppa la voglia di dimostrare ai rivali di sempre che questa squadra non è nemmeno lontana parente di quella che è stata seppellita sotto un incredibile 0-5 solo pochi mesi fa. In realtà, la compagine messa a disposizione di Vincenzo Montella, ha poco a che fare con quella che lo scorso 17 marzo guidava Delio Rossi e l'ha già dimostrato.

Il salto di qualità è stato notevole, gli inserimenti di giocatori come Pizarro, Borja Valero, Viviano, Roncaglia e Cuadrado, solo per citarne alcuni, hanno fatto dimenticare le ultime due annate vissute in bilico tra la salvezza e la più clamorosa delle retrocessioni. Oggi la Fiorentina gioca bene, forse meglio di tutte in Italia e, soprattutto, ha riconquistato quel pubblico che di recente le aveva voltato le spalle come fa un fidanzato tradito.

Viste le grandissime motivazioni, la Fiorentina è forse la peggiore avversaria che la Juve potesse incontrare in questo momento. Certo la differenza tra le due squadre c'è ed è evidente, gli stimoli e la fame non di un gruppo, ma di una città intera, potrebbero però aiutare a colmare il gap.


Gioco e motivazioni, il
3-5-2 viola è una bella
rogna per la Signora
Dal punto di vista tattico, Montella e Conte disegneranno un 3-5-2 speculare che metterà di fronte due reparti di centrocampo colmi di qualità. Ad incrociare i tacchetti ci saranno Marchisio, Pirlo e Vidal da un lato, con Pizarro, Valero e probabilmente Migliaccio dall’altro. Ad oggi, nel campionato italiano, sono poche le squadre a poter vantare linee mediane migliori di queste, non resta che vedere chi avrà la meglio.

A quella gigliata, il compito di servire al meglio quello Jovetic che è un sogno nemmeno troppo nascosto dalle parti di Torino. Il club di corso Galileo Ferraris, come noto, per mesi ha inseguito l'asso montenegrino avendo individuato in lui il famoso top player o magari l'ideale erede di Del Piero.

Era lui il grande campione da regalare a Conte dopo la conquista dello Scudetto, il talento che doveva consentire ai bianconeri di riavvicinarsi alle super big del calcio europeo, dalle parti di Vinovo però non si è mai visto. Per stessa ammissione di JoJo, le lusinghe della Vecchia Signora l'hanno fatto vacillare, alla fine però ha prevalso la voglia di Andrea Della Valle di rinunciare ad una pioggia di milioni pur di poter contare ancora sul suo fenomeno.

Jovetic viene da una prova incolore con il Parma: suo l'errore dal dischetto che ha fatto svanire una vittoria che sarebbe stata fondamentale ed è inutile dire che a Firenze tutti si aspettano un pronto riscatto proprio contro la Juventus. Si sogna quel goal che saprebbe tanto di ideale titolo di coda di una vicenda che per mesi ha fatto vibrare i tifosi gigliati, quella prodezza che possa far aumentare il rimpianto negli uomini mercato bianconeri.


Firenze si aspetta da Jojo quel goal che possa
spazzare via tutte le voci
Ma chi giocherà al fianco del montenegrino? In questa Fiorentina ci sarebbe stato a meraviglia uno come Berbatov e alla fine, se il bomber bulgaro non è sbarcato in riva all'Arno, un bel po’ di responsabilità le ha anche la Juve.

L'inserimento nella trattativa quando il giocatore stava ormai per firmare con i viola in casa Fiorentina non è stato dimenticato e di certo non ha contribuito a migliorare i rapporti tra le due società. Darà questa vicenda di mercato (e le polemiche annesse) un’ulteriore spinta ai gigliati? Forse… quello che è certo è che contribuirà a rendere ancora più rovente un Franchi tornato quello dei bei tempi.

La Fiorentina vuole un successo che l'aiuti a capire dove vuole arrivare, la Juve vuole confermare su un campo difficilissimo che in Italia è una spanna sopra tutte. Sarà una super sfida tutta da seguire, la sensazione è che chi vincerà porterà a casa più dei semplici tre punti.

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