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Si diceva che la Champions potesse togliere punti preziosi alla Juve in campionato ed invece, dopo il primo impegno europeo, l'unica big a non fermarsi è la formazione di Conte.

Si diceva che la Champions poteva togliere punti preziosi alla Juventus in campionato perché i bianconeri, tornati in Europa, non sarebbero riusciti più a reggere i ritmi forsennati della scorsa stagione quando, spazzavano via gli avversari per merito soprattutto della loro velocità. Questo almeno era la speranza degli avversari dei bianconeri.


Dopo il primo impegno di Champions la Juventus si ritrova sola al comando
Invece dopo il primo impegno di Coppa la Juventus non solo non sbanda, ma si ritrova, per la prima volta in stagione, sola al comando. Sia Napoli sia Lazio anche esse impegnate in Europa hanno perso il passo della Juve. Pensare che sulla carta la truppa di Antonio Conte aveva, forse insieme alla Lazio, la sfida più ostica: affrontare il Chelsea fresco vincitore in Champions League.

Una partita che doveva far consumare tante energie psicofisiche ai campioni d’Italia che avrebbero dovuto pagare dazio in campionato. Invece la Juve contro il Chievo ha dominato l’avversario vincendo grazie ad una doppietta di Quagliarella, proprio il giocatore rilanciato dalla prova in Champions.

Per la verità la Juventus non ha entusiasmato nel primo tempo contro i veronesi ma è riuscita comunque a vincere con merito e portare a casa i tre punti. Delle squadre italiane impegnate in Europa solo la Juventus e l’Udinese ci sono riuscite, ma quest’ultima affrontava il Milan, anche essa reduce dall’impegno europeo.

Le sei squadre che hanno giocato le coppe hanno racimolato un totale di 7 punti frutto dei due successi di Juventus e Udinese e del pareggio del Napoli in trasferta. Una media di poco superiore al punto per partita, che tolta la Juve, fa scendere la media a 0,6. Hanno perso Milan, Inter e Lazio queste ultime due addirittura in casa.


Le 6 squadre impegnate in Europa hanno fatto 7 punti
La squadra di Mazzarri ha portato a casa un punto fuoricasa contro il Catania non sfruttando però la superiorità numerica. I siciliani sono rimasti in 10 addirittura dopo appena 2 minuti per l’espulsione di Alvarez ma nonostante questo Cavani e compagni non sono riusciti a trovare la via della rete.

L’Inter dopo un buon primo tempo è scesa di intensità finendo per perdere in casa contro il Siena. Il Milan si è arreso all’Udinese in trasferta mentre nel posticipo la Lazio è stata sconfitta, seppur giocando meglio, contro il Genoa.

Questi risultati non possono essere solo il frutto del caso ma evidenziano come le squadre italiane, chiamate a giocare anche in Europa, abbiamo delle rose non all’altezza del doppio impegno. Costrette al turnover hanno dimostrato di non avere alternative altrettanto valide come i titolari. Chi più chi meno hanno evidenziato delle lacune che unite alle tossine rimediate in Europa le hanno bloccate. Invece il turnover attuato da Antonio Conte ha evidenziato una profondità della rosa della Juventus che le altre rivali italiane non hanno.

Così il fattore europeo anziché penalizzare i bianconeri potrebbero affossare i sogni di successi di Milan, Inter, Napoli e Lazio anche esse impegnate nelle coppe.

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