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Prestazione di grande carattere dei bianconeri a Londra. Sugli scudi Vidal, stoico e guerriero come sempre. Delude Giovinco, ancora una volta impreparato ad alti livelli.

La Juventus c’è, anche in Europa, e rivendica il diritto di dire la propria anche nella massima rassegna continentale. La prestazione di ieri è da squadra dotata di attributi grossi così. E c’è anche di che recriminare, perché si poteva vincere contro un Chelsea che, di fatto, non si è dimostrato irresistibile. Va però sottolineata la determinazione dei ragazzi di Conte, andati sotto due volte, prima per un tiro deviato, e successivamente per una magia del talentuosissimo Oscar.

Il rischio di subire una goleada, anche per via dell’evidente mazzata psicologica, era altissimo, ma si ha avuta la forza di recuperare, e questa è impresa degna solamente delle grandi squadre. Quale la Juventus, evidentemente, è.

La partita ha comunque offerto parecchi spunti da evidenziare. In gran parte positivi, ma qualcuno anche poco esaltante. Ed è proprio da questi ultimi che vogliamo partire. Cominciando da colui che rischia seriamente di diventare un problema per la Juventus. Ci riferiamo a Sebastian Giovinco, che ieri ha girato a vuoto per tutto il tempo in cui è rimasto in campo. Non è mai corretto giudicare un calciatore per una singola partita, ma è evidente come l’ex parmense, ieri sera, sia stato nullo.

Stretto nella morsa di una difesa che non gli ha concesso il minimo spazio, ogni qualvolta ha avuto un pallone tra i piedi l’ha puntualmente perso. Per non parlare dei contatti con i diretti avversari, dai quali ne è sempre uscito con le ossa rotte. Fosse un episodio isolato, non ci sarebbe di che preoccuparsi, ma i dubbi sulla sua adeguatezza ad un certo tipo di partite si fanno sempre più intensi. C’è carenza di carattere e fisicità. Restiamo in attesa di essere smentiti.

I BIANCONERI SOTTO I RIFLETTORI
PIRLO
Marcato a uomo da Oscar non ha avuto molto spazio per fare le sue solite giocate illuminanti. Sufficiente comunque la sua prestazione.
   
VIDAL
Una partita tutta cuore quella di Vidal, che nel finale di primo tempo è stato vittima di una distorsione alla caviglia destra ma è rimasto stoicamente in campo e nella ripresa, pur zoppicante ha messo a segno il goal che ha dato speranza ai bianconeri.
   
GIOVINCO
Come il suo compagno di reparto non è riuscito a mettere in grosse difficoltà la retroguardia Blues, ha forse sofferto troppo la differenza di fisico coi difensori inglesi.
   
QUAGLIARELLA
Subentrato a Giovinco, Quagliarella non ha perso tempo in convenevoli ed ha messo a segno il goal del definitivo pareggio. Letale, tutto ciò che si chiede a un attaccante.
 
Ma ieri, straordinariamente, è mancato anche Pirlo, imprigionato in una gabbia difensiva che l’ha stretto in maniera letale, tagliandogli letteralmente ogni possibilità di rifornire i compagni di squadra. Andrea inoltre è apparso poco in forma dal punto di vista fisico, il che rappresenta anche la normalità, considerato il numero di partite disputate nel giro di breve tempo dal calciatore. Tra campionato, nazionale, champions ed ancora campionato, l’ex milanista non si è fermato un attimo. Urge letteralmente trovare un’alternativa, creare un diversivo magari tattico, perché siamo ancora in Settembre e Pirlo, ovviamente, non potrà giocare sempre.

Andiamo invece ora a sottolineare qualcuna delle cose positive prodotte dai 90 minuti di ieri. Il titolo di eroe sportivo non può che meritarselo uno solo: Arturo Vidal. Il cileno è stato il solito inimitabile ed indomabile guerriero. Sul finire del primo tempo sembrava dovesse andar fuori per via di un infortunio alla caviglia, ma è rimasto in campo ed ha segnato quello splendido goal di chirurgica precisione che ha dato il via alla rimonta, poi completata da Quagliarella.

Un episodio che ricorda quello, avvenuto parecchi anni addietro, con protagonista un certo Nedved, il quale, in una partita contro l’Inter, pur parendo prossimo all’uscita per una botta presa alla schiena, ha invece siglato poi uno dei suoi goal più belli con un missile terra aria che Toldo ricorderà ancora. Senza ombra di dubbio, a livello caratteriale, in quanto a corsa, ed anche dal punto di vista realizzativo, Vidal può rappresentare per questa Juventus quello che è stato il ceco qualche tempo fa.

Ma la vera sorpresa di ieri è rappresenta da Fabio Quagliarella. Il goal dell’attaccante ha una valenza positiva che va ben oltre il pur utilissimo risultato conseguito. La rete segnata restituisce infatti ai bianconeri un calciatore dalle qualità indiscusse che finora, per vari motivi, non ha mai potuto scendere in campo con la continuità necessaria. Dopo la serata di ieri, Quagliarella si candida ad un ruolo da protagonista in questa stagione, proprio nel momento in cui, forse, era meno considerato dall’opinione generale. Se Giovinco non dovesse darsi la più classica delle svegliate, siamo certi che presto, nelle gerarchie dell’attacco bianconero, ci sarà un avvicendamento.

Insomma, la Juventus ha brillato e chi si aspettava una sconfitta è rimasto deluso o sorpreso. I bianconeri sono usciti benissimo da quella che, sulla carta, aveva appiccicata addosso l’etichetta della partita più ostica del girone. Si temeva la mancanza di esperienza e, di tanto in tanto, la si è avvertita. Si è però sopperito ad essa con una prova di carattere che impone la Juventus all’attenzione di tutti. Perché, diciamoci la verità, quante squadre sarebbero state capaci di rimontare due reti in casa della squadra Campione d’Europa?

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