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Alberto Aquilani è stato uno degli acquisti top dell'estate Viola, ma continua ad essere soggetto a frequenti infortuni. Il suo ruolo sarà quello di jolly di lusso?

L'ennesimo stop per infortunio di Alberto Aquilani non fa più notizia. Purtroppo. Il talento romano ex Liverpool, Juventus e Milan, è stato uno degli acquisti simbolo dell'estate Viola. Un talento riconosciuto da tutti, spesso impiegato anche in Nazionale. Un giocatore capace di fare la differenza con le sue giocate ed i suoi inserimenti. Un ragazzo che però ha perso molta della sua carriera recuperando da frequenti stop per infortuni.

Dopo un promettente inizio di stagione a Firenze, è arrivato il primo problema fisico, stavolta una infiammazione al tendine d'Achille. Fortunatamente il problema non è così grave da richiedere uno stop lungo o addirittura un intervento chirurgico (inizialmente si temeva anche questa ipotesi), ma necessita di un lavoro conservativo ad hoc, che lo preservi da ricadute e lo riporti alla piena efficienza. Sicura la sua assenza nelle delicate sfide contro Juventus ed Inter; più probabile per lo staff medico gigliato il rientro per la gara col Bologna del 7 ottobre. Ricadute permettendo.

Una vera disdetta per il centrocampo della Fiorentina, che in estate si pensava incentrato proprio sulla classe di Aquilani. O forse no... La ‘sontuosa’ campagna acquisti della Fiorentina, che ha letteralmente rivoltato la squadra della passata stagione, s'è concentrata soprattutto sul reparto centrale. Era quello più vecchio, stanco e logoro. La coppia Pradé – Macia ha lavorato in profondità, innestando moltissimi giocatori e con caratteristiche molto diverse tra di loro, offrendo a Montella un mix adeguato di talento, corsa e visione di gioco. Molte alternative per poter modulare il gioco fluido e creativo del tecnico campano.

In estate si pensava che Aquilani potesse essere un pilastro del centrocampo a tre amato da Montella, con Pizarro al centro e Borja Valero sulla destra, con Aquilani a sinistra. Invece la cose sono presto cambiate. Si è passati ad un centrocampo a 5, con due esterni larghi ad aprire il gioco, Pizarro come perno centrale, e due giocatori come Borja Valero e Migliaccio (almeno nell'ultima uscita, quella splendida contro il Catania) a supportare il lavoro di regia di Pizarro e inserirsi centralmente. E Aquilani che posto potrebbe occupare in uno schema del genere? Ovviamente un giocatore con i suoi piedi e la sua visione di gioco non avrebbe grande difficoltà ad affiancare Pizarro, duettando con i piedi educati del cileno e offrendo un'alternativa alla sua regia. Ma vista la delicatezza del romano e come stia girando bene il centrocampo viola in sua assenza, è probabile che nella testa di Montella Aquilani stia diventando la prima alternativa proprio a Pizarro.

Sono due giocatori non così simili, perché Aquilani non è un regista classico come David, tende a salire di più e a giocare sull'uno – due di sponda con un laterale o un attaccante che arretra a manovrare. Però anche Aquilani sa lanciare, sa giocare di prima e verticalizzare. E' probabile che Montella scelga di preservare il suo centrocampo con un utilizzo sapiente delle energie di Pizarro e della ‘delicatezza’ di Aquilani, cercando non proprio di alternare i due a 'mo di staffetta, ma di vedere partita per partita come si sviluppa il gioco della squadra.

Pizarro sta facendo girare la palla come un orologio, con precisione e puntualità. Ma potrebbe soffrire le squadre che pressano molto alto e magari lo raddoppiano sistematicamente. Ecco che potrebbe tornare utilissima la soluzione dell'Aquilani regista, più veloce e fisico di Pizarro, con una squadra più verticale e magari con più palle giocate sulle fasce, sganciando ogni azione dal regista classico come il cileno.

Montella è un tecnico molto abile anche nel cambiare la squadra in corsa; per questo Aquilani potrebbe essere il jolly, l'arma in più per spaccare la partita o cambiare un centrocampo che non riesce a far gioco. Di sicuro una Fiorentina con così tante possibili alternative diventa una squadra molto temibile.

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