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Bianconeri a meno di una settimana dalla prestigiosa sfida di Stamford Bridge contro i campioni d'Europa. Un ritorno in Champions da vincitori non è impossibile.

La Juventus non avrà bisogno di reinventare la ruota per battere il Chelsea nella partita che segna il ritorno dei bianconeri in Champions League. Il fatto che la Signora sia imbattuta da 41 incontri in Serie A, e che molti dei suoi uomini siano stati protagonisti di un grande Europeo con l'Italia, è dimostrazione che il 3-5-2 di Conte sia adattabile ad ogni avversario.

Innanzitutto la Juve dovrà puntare sui propri punti di forza. Il centrocampo è da sempre settore nevralgico, se prendi il controllo della mediana sei già a metà dell'opera. E Con Pirlo, Marchisio e Vidal la Juve può vantare il secondo miglior centrocampo d'Europa dopo il Barcellona. Pirlo è il regista numero uno assieme a Xavi, Vidal probabilmente il più efficace nel recupero palla.

Se il trio centrale si produrrà sui propri standard usuali, vinceranno senza problemi la battaglia con il duo Mikel-Lampard, già sovrastato nella Supercoppa Europea dall'intensità di Koke e Gabi.

I Blues spesso tendono a passare dal 4-2-3-1 al 4-4-1-1 in fase di non possesso, con Mata e Ramires pronti ad abbassarsi sulle corsie esterne per dare maggiore copertura. Una flessibilità risultata decisiva nella fortunata marcia in Champions dello scorso anno, specie contro Barcellona e Bayern. Ma in questo modo il Chelsea creerebbe le condizioni affinchè Pirlo possa ripetere la sontuosa prestazione di Euro 2012 contro l'Inghilterra, ritirata a difendere tutta nella propria metà campo.

Tocco di classe | Pirlo può far piangere di nuovo gli inglesi se il Chelsea difenderà basso

CHELSEA v ATLETICO: 31/08/12
COME GROVIERA - La difesa del Chelsea è stata infilata di continuo nella finale di Supercoppa

Spesso lo scorso anno il Chelsea è stato accusato di 'parcheggiare l'autobus', ma i rischi di lasciare troppi uomini davanti sono emersi in modo evidente nel 4-1 rimediato dall'Atletico Madrid nella Supercoppa Europea.

I Blues soffrono maledettamente le ripartenze a causa di un'atavica mancanza di velocità: nel primo tempo gli spagnoli si sono presentati due volte al cospetto di Cech direttamente da calcio d'angolo. La Juve possiede il dinamismo necessario per punirli analogamente.

Giocando davanti al proprio pubblico, il Chelsea avrà bisogno di mostrare uno spirito battagliero e intraprendente. Decisive saranno le offensive sull'asse Hazard-Torres. Proprio lo spagnolo, ad Euro 2012, ha causato problemi alla difesa azzurra (di stampo juventino) con i suoi movimenti.

Giostrerà lungo tutto il fronte difensivo dei bianconeri, senza che sia possibile affidargli un marcatore prefissato. Bonucci, da centrale, dovrà essere bravo a leggere il gioco e a prendere le giuste contromisure, qualcosa che spesso gli è mancato nel corso della sua esperienza alla Juve.

L'arme forse più pericolosa del Chelsea è la potenza di fuoco sui calci piazzati, emersa in particolare lo scorso anno nel 4-1 al Napoli nel ritorno degli ottavi, durante il quale gli azzurri furono costantemente dominati sulle palle aeree.

In questo senso alla Juventus non mancano i mezzi per difendersi a dovere: centrimetri ed elevazione ci sono, non resta che evitare cali di concentrazione per concedere invitanti chance all'avversario.

Sono più lampanti le lacune, forse, in questo Chelsea. Quella emersa più chiaramente a Montecarlo è la tenuta altalenante di due elementi cardine della retroguardia Blues come Ivanovic e David Luiz. Il primo è stato sovrastato in lungo e in largo dalla velocità di Filipe Luis, Adrian e Cristian Rodriguez: Asamoah, nei nuovi panni di esterno, potrebbe andare a nozze con lui.

LA PROBABILE JUVE ANTI-CHELSEA
Il 3-5-2 che presumibilmente si vedrà a Londra

David Luiz, invece, ha confermato il suo limite più importante, quei pericolosi cali di concentrazione che a certi livelli si pagano caro. E in Supercoppa sono costati ben due goal.

John Terry tornerà dalla squalifica proprio contro la Juve, con conseguenti benefici per l'organizzazione difensiva. Ma restano comunque importanti i limiti di un pacchetto che ha concesso nove reti in cinque gare contro Man City, Wigan e Atletico, oltre che ad un discreto numero di occasioni da goal. 

La questione è piuttosto un'altra: la Juve non faticherà a creare le chance, ma quanto Vucinic e Giovinco saranno così cinici da sfruttarle appieno? La vena realizzativa non sempre adeguata alla mole di gioco prodotta è stato il più grande punto debole della Signora targata 2011/12.

Non a caso per un'estate intera si è rincorso quel top player diventato da sogno ad incubo dei bianconeri.

Come il top player mancherà anche la carica agonistica di Antonio Conte, squalificato anche in Champions e rimpiazzato da Massimo Carrera. Il suo furore e la sua influenza rischiano di farsi sentire in un contesto delicato come quello del ritorno in Champions League contro i campioni d'Europa in carica.

Un pareggio in casa dei detentori della Champions, dopo due anni di assenza da certi palcoscenici, non sarebbe certo risultato da buttare. Ma questa Juve ha dimostrato di essere tornata a lottare soltanto per un obiettivo, la vittoria. E con una partita perfetta sotto il piano tattico, non c'è motivo per il quale la Signora non possa tornare a Torino con tre prestigiosissimi punti.

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