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Giovinco è pronto a raccogliere l'eredità di Alex alla Juve e in Nazionale. Insigne scalpita e ottiene la benedizione di Stefano Del Piero. Di chi sarà il dopo Pinturicchio?

Sono passati solo pochi giorni dall'addio di Alex Del Piero al calcio italiano, ma sembra già partita la corsa all'eredità di Pinturicchio, in bianconero come in azzurro.

In realtà in casa Juventus il problema del dopo Del Piero non se lo sono mai seriamente posto, convinti di essersi costruiti in casa il fuoriclasse capace di far innamorare i tifosi bianconeri a suon di goal e magie: Sebastian Giovinco.

La Formica Atomica, parcheggiata in prestito per anni, prima ad Empoli e poi a Parma, è infatti finalmente tornata all'ovile. All'età, non più verdissima per un calciatore, di venticinque anni, Giovinco è quindi chiamato al salto di qualità. Conte ha puntato forte su di lui, ed il fantasista dovrà dimostrare di saper reggere la pressione di una piazza molto esigente.

Pressione che la società ha provato a smorzare tenendo Giovinco lontano dalla maglia numero dieci, maglia che avrebbe rappresentato un'investitura ufficiale di Seba quale erede dell'amatissimo capitano volato in Australia.


Giovinco è parso molto sottotono nel corso del match contro la Bulgaria
Pressione a cui Giovinco si sarebbe sottoposto ben volentieri, come dimostra la scelta da lui effettuata in Nazionale, quando senza pensarci un attimo ha deciso di mettersi sulle spalle la pesantissima maglia azzurra che fu dei vari Baggio, Totti e, appunto, Del Piero.

La prestazione deludente offerta dalla Formica Atomica in quel di Sofia ha però fatto sorgere pesanti interrogativi sulla capacità effettiva del ragazzo di misurarsi su certe ribalte. Ed è così tornata alla mente la non fortunatissima stagione già vissuta in bianconero da Giovinco ai tempi di Ferrara, quando il giovane fantasista naufragò con l'intera truppa senza riuscire a regalare il salto di qualità che ci si attenderebbe da un predestinato.

Ecco allora che, all'orizzonte, si staglia la figura di un altro piccoletto terribile del nostro calcio, le cui quotazioni paiono sempre più in ascesa. Stiamo ovviamente parlando di Lorenzo Insigne, folletto del Napoli che, proprio nella conferenza stampa tenuta a Coverciano qualche giorno fa, ha confessato la propria passione per Del Piero, da lui ammirato sin da bambino.

Stima, quella di Insigne per l'ex capitano della Juventus, a quanto pare ricambiata dal diretto interessato che, per bocca del fratello procuratore Stefano, ha mostrato di gradire le belle parole spese per lui dal ragazzo che, dopo aver trascinato il Pescara in Serie A, sembra aver già conquistato anche il pubblico partenopeo.

E se Giovinco appare ancora molto lontano dal prendere nel cuore dei tifosi bianconeri il posto che fu di Pinturicchio, ad Insigne sono bastati pochi mesi per far dimenticare in quel di Napoli l'amatissimo Pocho Lavezzi, volato a Parigi.


Insigne avrà una chance da titolare in Nazionale contro Malta?
Intanto chissà che Prandelli non decida di dargli una chance anche in azzurro, magari già nella gara interna contro Malta, in programma martedì sera e valida per le qualificazioni al Mondiale del 2014. A soli ventuno anni Insigne potrebbe così giocarsi le sue carte, dimostrando magari, proprio sul rettangolo verde, come possa essere lui, ancora più dell'eterna promessa Giovinco, l'erede del suo idolo Del Piero.

D'altronde anche in casa Juve qualche dubbio sulla possibilità che l'ex fantasista del Parma potesse davvero raccogliere l'eredità del capitano bianconero era balenata, non si spiegherebbe altrimenti il tentativo, respinto seccamente dalla famiglia Della Valle, di portare a Torino il montenegrino Jovetic.

Toccherà a Giovinco smentire i suoi detrattori a suon di goal e prestazioni, lasciando parlare i fatti e non curandosi del numero di maglia da portare sulle spalle. D'altronde anche Del Piero ad un certo punto della propria carriera rinunciò al 10 in Nazionale, a favore di Totti, ma non fu certo quel cambio di casacca a sminuire l'immenso talento, tecnico e umano, della bandiera bianconera.

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