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I due attaccanti erano finiti sul mercato ma alla fine sono rimasti a Torino: adesso Conte dovrà rigenerarli per avere due importanti frecce in più nel suo arco

Il professionismo, alle volte, subisce delle impennate davvero significative. Questo percorso verrà intrapreso anche da Alessandro Matri e Fabio Quagliarella, due giocatori finiti - di fatto - sul mercato estivo appena concluso, ma, vista la loro permanenza a Torino, entrambi destinati a scrivere pagine importanti di questa stagione della Juventus.

L'attaccante lombardo è stato davvero vicino al Milan di Massimiliano Allegri e, come radiomercato testimonia, se i rossoneri avessero soddisfatto le richieste economiche di Madama (13 milioni di euro), l'ex cagliaritano avrebbe salutato anzitempo il capoluogo piemontese.

Discorso analogo per il campano. In Corso Galileo Ferraris hanno tentato in tutti i modi di inserirlo nell'operazione Jovetic. Ma l'attaccante nativo di Castellammare di Stabia non ha voluto neanche prendere in considerazione l'ipotesi gigliata. Così come ha rifiutato immediatamente l'opzione tedesca.


La Juve dovrà riuscire
a trarre il massimo beneficio dai due
Il Wolfsburg, infatti, ha tentato di ingolosire la Vecchia Signora con una proposta importante: 10 milioni di euro. Peccato che Marotta e soci non siano riusciti a trovare un'alternativa sul mercato, in tempi rapidi, per poter dare successivamente il consenso a quest'uscita.

Tuttavia, per fortuna dell'armonia del gruppo, il calciomercato ha da poco chiuso i battenti e, i due diretti interessati, avranno l'opportunità di dimostrare - qualora ce ne fosse ancora bisogno - il proprio valore.

Anche perché stiamo discutendo di due certezze del campionato Italiano e, per forza di cose, la Juventus dovrà riuscire a trarre il massimo beneficio dalle prestazioni delle due punte tanto chiacchierate in fase di compravendite.

Il Mitra, con le dieci marcature realizzate nella passata stagione, s'è rivelato un giocatore decisivo per la conquista del primo scudetto dell'era Conte. Nella seconda parte della scorsa annata calcistica, complice l'innesto di Borriello, le sue prestazioni hanno subito un'involuzione. Ed ecco la concreta opportunità di lasciare il club campione d'Italia, ed ecco la trattativa (fallita) con il club di Silvio Berlusconi.


Ci sarà bisogno di tutti
in una stagione ricca
di impegni per la Juve
Matri, d'altro canto, può sposare tutte le situazioni tecnico-tattiche dell'allenatore salentino e, questa sua duttilità, lascia ben sperare.

Prioritario sarà anche recuperare il miglior Eta Beta. Nella negativa parentesi delneriana, l'ex giocatore, tra le altre, dell'Udinese, si era consacrato come l'esponente principale di quella compagine, senza contare il grave infortunio che subì contro il Parma e che gli compromise il prosieguo della manifestazione. Rivederlo in quella forma psico-fisica rappresenterebbe un successo notevole per tutto il mondo bianconero.

La missione si preannuncia complessa, ma poter contare sul miglior Quagliarella diventa pressoché doveroso. Soprattutto in vista delle tre competizioni che vedranno protagonisti Buffon e soci.

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