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La Juve passeggia anche a Udine e si conferma prima forza del campionato. L'accoppiata tra il montenegrino e la Formica Atomica può sopperire all'assenza di un top player.

La Juventus fa paura. Aldilà dell’espulsione, forse esagerata, che ha lasciato in inferiorità numerica l’Udinese, l’intensità e la solidità degli uomini di Conte hanno davvero impressionato chiunque abbia avuto modo di vedere la partita. Non che sia una novità, dal momento che già la ripresa del match d’esordio contro il Parma aveva lasciato buone sensazioni, ma siamo di fronte ad una squadra che può tranquillamente bissare l’impresa dell’anno scorso.

La copertina della vittoria di ieri spetta ad un calciatore che dalla prima giornata era uscito con le ossa un po’ rotte: parliamo di quel Sebastian Giovinco che è stato l’inaspettato uomo in più dei bianconeri. Un rigore procurato, due goal segnati, e l’intesa con Vucinic che ha improvvisamente, e repentinamente anche, fatto registrare un’impennata verso l’alto.

Ed è proprio su questo dettaglio, che dettaglio poi non è, che vogliamo concentrarci. Possono Giovinco e Vucinic essere la coppia giusta per trascinare in alto la Juventus? Sull’onda dell’entusiasmo della vittoria ottenuta al Friuli ieri sera, verrebbe da dire sì, senza ombra di dubbio. Tuttavia lasciarsi andare ad un’analisi così superficiale sarebbe sbagliato. Ed allora si rendono necessarie alcune considerazioni.


Giovinco ha tirato fuori
il carattere e la grinta
mancati all'esordio
Ieri la Juventus si è trovata di fronte un avversario palesemente svuotato e privo di idee. Se ciò sia stato frutto unicamente dell’inferiorità numerica o meno, se abbia influito lo sforzo fisico e mentale profuso nella sfortunata serata di Champions contro il Braga, non è facile stabilirlo. Certo è che per poter rispondere al quesito sopra posto, sono necessari test più probanti.

Nulla si vuol togliere alla Juventus che ha ben meritato di vincere, né tantomeno si vuol sminuire la prestazione dei due avanti bianconeri. E’ pure vero che saranno però altre le occasioni ideali per poter testare la reale efficacia della coppia titolare (per il momento) dell’attacco juventino. Del resto, la prima partita di campionato, da questo punto di vista, aveva dato segnali pochi incoraggianti, dal momento che ad un Vucinic parso in buona forma e parecchio vivace, aveva fatto da contraltare un Giovinco decisamente abulico e poco propositivo.

Nella giornata di ieri è arrivata invece la risposta che il popolo bianconero si aspettava. Giovinco ha tirato fuori il carattere e la grinta, ed ha dimostrato di possedere, quando in giornata, il dono della concretezza, che per un attaccante è tutto. Vucinic ha viaggiato invece sui binari che conosce da quando è giunto in Italia: momenti di letargo assoluto, inframezzati da sprazzi di gioco da primo della classe.


Serviranno altri test, ma
anche l'intesa tra Seba e Mirko va migliorandosi
Lo stesso goal dell’ex romanista è stato un colpo da biliardo di quelli che solo i grandi calciatori possiedono. Inoltre, l’intesa tra i due, come già detto, pur essendo ancora alle prime battute, inizia a definirsi, e la dimostrazione più lampante la si ha avuta nella ripresa: colpo di tacco smarcante del montenegrino che ha messo davanti la porta Giovinco, il quale, dopo una bella e difficile finta smarcante, ha sprecato mandando alto sulla traversa.

Insomma, i segnali positivi ci sono tutti per ben sperare, ma guai a trarre giudizi affrettati. Prima di fare esercizio di sentenza definitiva sulla bontà dell’accoppiata composta da Vucinic e Giovinco, serve tempo e sono necessari altri incontri. Quanto visto finora non spinge a sbilanciarsi in nessun senso. Nel frattempo una sentenza può esser emessa: la Juventus è davvero la squadra da battere di questo campionato, e di conferme, seppur siamo solo alla seconda giornata, non se ne avverte proprio la necessità.

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