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Sorteggio fortunato per la Vecchia Signora. Gli uomini di Antonio Conte, infatti, sono stati sorteggiati nel girone E assieme a Chelsea, Shakhtar Donetsk e Nordsjaelland.

Sorteggio fortunato per la Juventus. Gli uomini di Antonio Conte, infatti, sono stati sorteggiati nel girone E assieme alla compagnia del Chelsea, dello Shakhtar Donetsk e del Nordsjaelland, quest’ultimi campioni in carica di Danimarca. Se affrontare i detentori dell’ultima Champions League, ovvero i londinesi guidati da Roberto Di Matteo, non sarà sicuramente semplice, la doppia sfida con gli ucraini e danesi non dovrebbe causare grosse preoccupazioni in casa bianconera. La rosa juventina, infatti, avrà l’opportunità di misurarsi con il temibile avversario inglese e, soprattutto, potrà capire il suo reale valore.

Nella passata annata calcistica, d’altro canto, in molti hanno definito “europea” la compagine sabauda e, adesso, Buffon e soci potranno realmente dimostrare di esserlo. Le individualità dei Blues sono senz’ombra di dubbio di pregevole fattura, senza contare che gli Abramovich hanno investito pesantemente in questa sessione di mercato, ingaggiando i vari Hazard, Oscar e Marin, tutti calciatori di pregevole fattura che, grazie al proprio contributo, stanno spingendo a vele spiegate nella Premier League, facendo registrare tre successi consecutivi, su tre partite disputate, nella massima competizione britannica.

Tuttavia, però, i piemontesi non dovranno commettere l’errore di sottovalutare le altre le altre componenti del girone. La squadra guidata da Lucescu è sempre risultata “rognosa”, non sarà caratterizzata da individualità significative, ma può contare su un gruppo di lavoro che si conosce praticamente a memoria e, soprattutto, che fa dell’unione il proprio credo calcistico. Il tandem d’attacco formato da Eduardo e Luiz Adriano è di pregevole fattura, così come bisogna monitorare con attenzione quel Dentinho che, al momento, ha trovato grosse difficoltà nel consacrarsi, ma che dall’alto dei suoi 23 anni si autocandida come uomo della stagione degli uomini di Donec’k. Modesto, almeno sulla carta, l’organico del Nordsjaelland.


Affrontare i campioni in carica del Chelsea potra' dire quali sono le reali possibilita' di questa Juventus in Champions
Gli uomini di Farum nell’ultima stagione sono riusciti a togliersi l’immensa gioia di vincere il loro primo titolo e, proprio per questo motivo, fanno il loro esordio nell’Europa che conta. E anche i rossogialli sono pronti a vincere la loro prima scommessa: Joe Sise. Attaccante svedese, nativo di Halmstad, nato il 12 dicembre del 1989, nell’ottobre del 2011 tentò il grande salto nella fila degli scozzesi dei Rangers. Missione fallita con tanto di ritorno in Svezia. Ed ecco, però, la grande occasione con il club campione di Danimarca. In molti in patria lo paragonano a John Carew, ora toccherà a lui dimostrare di essere degno di tale comparazione. Infine, un ulteriore passaggio sulla Juventus.

La Signora d’Italia ritorno in Champions League dopo la funesta esperienza targata Ferrara. La squadra bianconera, in questa compravendita, ha puntellato l’organico inserendo in rosa elementi di qualità. Soprattutto in difesa a centrocampo. In attacco, complice il fallimento di alcuni obiettivi, non è riuscita ad effettuare il salto di qualità. L’organico a disposizione di Conte sembra pronto a dire la propria anche fuori dal Belpaese e, attraverso il gioco, ha tutti gli ingredienti per cercare di togliersi molteplici soddisfazioni.

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