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Tre a turno tra Milito, Sneijder, Palacio, Cassano, Coutinho e Alvarez staranno a guardare, ma non è un problema: Strama ha il rispetto del gruppo.

Alla vigilia dalla sfida col Vaslui, decisiva per l’approdo alla fase a gironi dell’Europa League, regna il buon umore in casa Inter. Il percorso dei prossimi giorni si dovrà districare fra gli ultimi sbuffi di mercato, l’ostacolo rumeno (il ritorno con l’Hajduk ha messo in guardia dal sottovalutare gli avversari) e la preparazione della prima sfida veramente interessante della stagione, quella contro la Roma di Zeman.

Restano tre giorni di calciomercato durante i quali sarà necessario chiarire alcuni aspetti importanti: dalla situazione del partente (o restante?) Maicon a quella di un improbabile vice-Milito.

Sempre il 31 agosto a Monaco vi saranno i sorteggi dei gironi dell’Europa League, quindi nella auspicabile eventualità di un passaggio del turno giovedì sera, l’indomani si dovrà porre un orecchio Oltralpe per conoscere il nome dei prossimi avversari di coppa; dal 1 settembre inizierà in maniera chiara e definitiva l'annata interista.
 
Venendo al giuoco giocato, domenica sera col Pescara si è evidenziato, al di là delle carenze difensive degli abruzzesi, un discreto meccanismo oliato fra gli attaccanti nerazzurri, ottimo viatico per gli impegni futuri prossimi.


Cassano ha già mostrato
un'apprezzabile intesa con Milito e Sneijder
Resta qualche dubbio per quanto concerne la fase difensiva, certi automatismi non ancora collaudati devono essere migliorati senza dimenticare alcune assenze importanti che saranno sistemate prossimamente: dall’inserimento del neoarrivato Perreira, al riposizionamento del Muro Samuel fino al portiere titolare Handanovic (ferma restando l’ottima prestazione di Castellazzi allo stadio Adriatico).

Cassano, alla prima assoluta, mostra già discreta intesa con Milito e Sneijder, per quanto Fantantonio al momento garantisca un’oretta di fiato. Il Coutinho rigenerato dall’esperienza catalana all’Espanyol scalpita dalla panchina e per ora l’ultima mezzora di gara sarà tutta del gioiellino brasiliano.

Con il Principe e Snejider titolari inamovibili, sulla carta il sacrificato pare essere Ricky Alvarez, al momento fuori per infortunio; il (lento) giovane argentino finora ha alternato cose buone a prestazioni opache ed è probabile che nelle rotazioni del tecnico resterà ai margini; per quanto riguarda Palacio invece, alternandosi sulla fascia o nel ruolo di vice-Milito, dovrebbe avere spazio garantito.


Sovrabbondanza, non è un problema: Strama ha il rispetto della truppa
Proprio questa sovrabbondanza nel reparto avanzato (senza dimenticare Palacio e Alvarez) potrebbe creare qualche grattacapo all'allenatore interista ma Strama pare avere la soluzione: bocca chiusa e duro lavoro. Questa la ricetta che Stramaccioni è solito ripetere a chi chiede lumi sulla sua metodologia lavorativa.

Proprio la serietà e l’applicazione che profonde nel quotidiano, sommata ad un ottima applicazione di psicologia gli stanno valendo il rispetto dei calciatori interisti, dai senatori fino agli ultimi arrivati. Dalla notte di Madrid in poi non si è più colta la medesima sintonia fra allenatore e spogliatoio bauscia e questo dovrebbe far ben sperare i tifosi nerazzurri.

Nel prosieguo della stagione vedremo se Stramaccioni (fedele seguace della scuola mourinhiana per quanto concerne il rapporto coi propri giocatori) riuscirà ad ottenere dai propri giocatori il massimo in campo, mantenendo allo stesso tempo un clima di armonia nello spogliatoio: al momento le premesse ci sono tutte e le vittorie aiutano in tal senso.

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