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L'assenza di 'top player' permetterà a diversi giovani di mettersi in evidenza. Nico Lopez e Ciro Immobile l'hanno già fatto e lo faranno ancora: il futuro è loro!

Nel complesso, niente male. Si è parlato tanto di un campionato italiano ridimensionato dopo le eccellenti partenze e di un calciomercato senza acuti, ma la prima giornata è riuscita ad offrire spettacolo ed emozioni. Gettarsi nel pessimismo cosmico non aiuta e dunque preferiamo vedere il bicchiere mezzo pieno ed analizzare ciò che di positivo la Serie A sarà in grado di offrirci.

L'assenza di 'campionissimi' può, ad esempio, risultare un toccasana per il nostro campionato. Molti giovani che probabilmente fino a qualche anno fa il campo lo avrebbero visto soltanto dalla tribuna, quest'anno si ritrovano catapultati in campo, pronti a diventare i Top Player del domani.

Il campionato sicuramente darà modo a tanti talenti 'under 21' di mettersi in luce, ma - confortati anche dalle splendide reti messe a segno nel corso della prima giornata - è impossibile non dedicare la copertina a due dei più promettenti attaccanti del campionato, vale a dire Nico Lopez e Ciro Immobile.


Ciro Immobile, il più classico dei 'numeri 9': merita già la Nazionale
Su Ciro Immobile c'eravamo espressi in tempi non sospetti: ancor prima dell'anno d'oro con addosso la maglia del Pescara, il giovane attaccante di Torre Annunziata aveva dimostrato di saperci fare e chi sottolineava i suoi goal a Pescara con il ritornello "E' tutto facile quando si gioca per Zeman", inizierà forse a ricredersi. Già, perché Ciro Immobile è un attaccante a tutto tondo, in grado di andare a segno in qualunque categoria, con qualunque maglia e con qualsiasi allenatore in panchina.

Il 22enne ha già regalato il primo sorriso ai tifosi del Genoa, con un goal da vero 'numero 9', come si diceva una volta. Sulle spalle, però, Immobile porta il numero 17, quasi a voler esorcizzare la 'sfortuna' di aver dovuto aspettare così tanto il suo momento. Fosse nato in Spagna o in Inghilterra militerebbe in massima serie da anni e, qualche mese fa, avrebbe senza dubbio disputato gli Europei.

Anche Nico Lopez indossa la maglia numero 17, quella della Roma. Totti, Osvaldo, Destro, Lamela e Bojan: una concorrenza non da poco per il talentino di Montevideo, classe 1993. Chi, però, aveva avuto modo di vederlo all'opera lo scorso anno con la Primavera di Alberto De Rossi non aveva dubbi: 'El Conejo' si sarebbe ritagliato il suo spazio, per di più con Zdenek Zeman in panchina.


Classe '1993: Nico Lopez ha il goal nel sangue, è il futuro della Roma
Pronti-via e il ragazzino terribile ha tirato fuori dal cilindro un goal tanto bello quanto pesante: per la Roma partire con un ko sarebbe stato quasi tragico, ma grazie al suo capolavoro, la stagione giallorossa non è iniziata tra i mugugni. Sono stati tanti i ragazzi in grado di far bene sin dall'esordio per poi perdersi per strada, ma questo non è il caso di Lopez. Ad appena 18 anni è probabilmente uno degli attaccanti più forti del campionato e quando acquisirà esperienza e malizia necesaria, diventerà indispensabile per questa Roma. Probabilmente già nel corso di questa stagione.

Perchè Nico Lopez il goal ce l'ha nel sangue. Proprio come Ciro Immobile. I due talenti che il campionato 2012-2013 è pronto a consacrare. Siamo pronti a scommetterci...

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