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Maurizio Compagnoni ha analizzato i temi più caldi della prima giornata: male il Milan, molto bene il Napoli, candidato a lottare per lo Scudetto. E domenica c'è già Inter-Roma.

 Maurizio Compagnoni
Editorialista di Goal.com
 

E' saggia abitudine diffidare delle indicazioni che il campionato regala all'esordio. Il rischio di trovarsi valutazioni ribaltate nel giro di un paio di settimane è altissimo. Ma il primo week end di serie A qualche spunto interessante lo ha regalato.

La Juve, come un anno fa, ha iniziato battendo in casa il Parma. All'epoca, all'esordio nel suo stadio, la prestazione fu travolgente, preludio a una stagione esaltante che sarebbe culminata nello scudetto. Questa volta la Juve si è presentata in una veste più pragmatica, meno sbarazzina ma con la consapevolezza della propria forza. Interessante il lavoro degli esterni in fase offensiva, sempre più alti, come impone Conte che punta a giocare, almeno in casa, con il 3-3-4.

Il Napoli, strapazzando il Palermo al Barbera, ha lanciato un segnale al campionato: quest'anno nella corsa allo scudetto si sono iscritti anche all'ombra del Vesuvio. Anche un anno fa il Napoli partì  forte per poi frenare nel turnover esagerato di Mazzarri, condizionato dall'impegno in Champions. Con l'Europa League la priorità sarà assegnata al campionato.

Ottimo l'esordio dell'Inter. Tre gol in trasferta al Pescara. Anche un anno fa i goal fuori casa furono tre ma il Palermo ne segnò quattro aprendo da subito la crisi di Gasperini. Il Pescara è un avversario troppo tenero per valutare la reale consistenza dell'Inter ma dopo un buon precampionato è arrivata subito una vittoria convincente. Ora la sfida con la Roma diventa un esame importante ma l'Inter c'è e con il rientro di Palacio il potenziale offensivo sarà notevole.

Inter-Roma, big-match in programma domenica prossima, sarà un banco di prova importante per entrambe le squadre

E' stato disastroso, al contrario, l'esordio del Milan. Al di là dei meriti di una pragmatica Sampdoria, resta la sensazione di una squadra incompleta, costruita male, quasi a tentoni. Montolivo aveva messo le mani avanti, spiegando che lui non è un regista. Ma partito Van Bommel e con Ambrosini ai box Allegri non ha giocatori in un ruolo così delicato. Al Milan servono almeno tre rinforzi importanti per provare a ritagliarsi un ruolo da protagonista. In caso contrario rischia di prefigurarsi una stagione anonima.

Tra luci ed ombre il ritorno di Zeman alla Roma. Bene in attacco, vulnerabile in difesa. Nulla di nuovo, si dirà. Ma era soltanto la prima e metabolizzare le indicazioni del boemo richiede tempo. Domenica quasi una prova delle verità a Milano contro l'Inter. Ci sarà l'esordio di Destro, squalificato contro il Catania. Sarà interessante capire dove e al posto di chi giocherà il pezzo da 90 del mercato giallorosso.

Delle altre squadre merita una citazione la Fiorentina. La scelta di puntare sulla qualità (Pizarro e Borja Valero a centrocampo) è interessante. Poi con Jovetic diventa tutto più semplice. Complimenti a Petkovic che all'esordio sulla panchina della Lazio è andato a vincere a Bergamo dove quasi tutti fanno fatica. E complimenti a Immobile subito in gol con il Genoa. Giustamente si parla tanto di Insigne e Verratti. Ma nel Pescara di Zeman c'era un centravanti capace di segnare quasi 30 gol. Che sono tanti, anche in serie B.

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