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La Juventus rischia di deludere la propria tifoseria concludendo per il secondo anno di fila il mercato senza acquistare il Top Player tanto millantato...

Le mosse juventine in ottica rafforzamento del reparto offensivo, indubbiamente, appaiono un po’ confusionarie. O meglio, la verità sovrana si otterrà solamente quando la campagna acquisti sarà ufficialmente conclusa, ovvero il 31 agosto e, fino a quella data, ogni opinione-dubbio avrà il diritto di esistere.

Nell’annata che ha visto trionfare la Juventus di Conte, si è potuto constatare come l’attacco sia stato l’anello debole dell’intera compagine scudettata. Infatti, a supporto di questa tesi, solamente Vucinic è riuscito a conquistare il cuore dell’allenatore salentino, mentre i vari Quagliarella e Matri hanno dimostrato di essere buoni giocatori, ma non fenomeni, così come si sono conclusi anche i capitoli targati Del Piero e Borriello.


Partiti Del Piero e Borriello, in avanti è arrivato il solo Giovinco
La Vecchia Signora, per ovviare a questa delicata situazione, ha pensato di riportare alla base quel Giovinco che tanto bene ha fatto in quel di Parma. Ma manca ancora qualcosa. La rosa necessita dell’ingaggio di uno che sappia buttarla dentro sistematicamente e, soprattutto, agli zebrati serve proprio numericamente un centravanti. In quanto - allo stato attuale delle cose – il condottiero bianconero può contare solamente sulle prestazioni di quattro attaccanti; troppo pochi per poter affrontare e il campionato e la Champions League.

In tal senso, però, i tifosi di Madama possono dormire sonni tranquilli, in Corso Galileo Ferraris hanno la ferma intenzione di effettuare un colpo a stretto giro di posta. Anche se, valutando l’andamento delle operazioni, i dubbi sono molteplici. Edinson Cavani ha rappresentato il sogno di un’estate intera, ma il patron degli azzurri, Aurelio De Laurentiis, non ha mai preso in seria considerazione l’opportunità di cedere il bomber uruguaiano. Così  come la Fiorentina, almeno per il momento, non vuole privarsi di Stevan Jovetic, considerato l’elemento primario per il rilancio della truppa guidata da mister Montella.


Quella che porta a Llorente è l'unica pista rimasta in piedi per i bianconeri
E allora ecco le alternative “secondarie”. A partire da Edin Dzeko, giocatore che salvo clamorosi colpi di scena dovrebbe restare alla corte di Mancini in quel di Manchester, per poi passare al tema Fernando Llorente, attuale obiettivo primario per Marotta e soci. Insomma, appare piuttosto oggettivo il cambiamento di strategia juventina e, lo stato di perplessità, aumenta con il passare delle ore.

Sicuramente, perlomeno per quanto concerne le società italiane, è diventato pressoché impossibile portare pezzi da novanta nel Belpaese. Basti pensare a Robin Van Persie, mai entrato realmente in orbita juventina per questioni di costi eccessivi, eppure associato in più riprese ai bianconeri.

La società torinese dovrà essere brava a effettuare l’inserimento giusto. Anche perché, anche in queste prime fasi della nuova stagione, la squadra ha fatto capire di essere munita di notevole spessore globale.

In definitiva: certi obiettivi sembrano difficili da raggiungere, soprattutto in questo periodo economico complesso, ma con la bravura e la diligenza, caratteristiche che regnano sovrane nella sede bianconera, la Juventus potrà concludere una campagna acquisti mirata. Adesso, però, la palla passa nelle mani di Marotta e Paratici: è severamente vietato deludere i tifosi.    

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