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Tantissimi nomi fatti finora per la squadra di Petkovic, ma, tolto Ederson, non è arrivato nessuno: un’accelerata alle trattative è d’obbligo se si vuol puntare in alto.

La Roma calcistica, in quest’estate, vive due realtà diametralmente opposte tra di loro: all’entusiasmo per la Roma di Zeman, fa da contraltare lo scetticismo che avvolge la Lazio del misterioso Petkovic. Le prime uscite della compagine guidata dal nuovo tecnico bosniaco sono state tutto tranne che esaltanti, e la cosa ha destato non poca preoccupazione.

L’ex allenatore del Sion è considerato solo in parte il responsabile di un pre campionato che suscita pochi sorrisi, mentre in molti puntano il dito contro l’immobilismo sul mercato della società biancoceleste. Ed effettivamente la Lazio, la cui ossatura rimane comunque, di per se, parecchio valida, ha praticamente acquistato il solo Ederson, peraltro ai box per un infortunio.

Cosa abbastanza strana,dal momento che spesso l’arrivo di un nuovo allenatore, in qualunque società, ha come conseguenza un certo movimento di calciatori, sia in entrata che in uscita. Eppure pare che dalle parti della Lazio si voglia invertire questa tendenza. E dire che la scorsa stagione, conclusa comunque con un importantissimo quarto posto, aveva evidenziato qualche lacuna nell’organico biancoceleste.

Vero che in attacco, ad esempio, è rientrato dal prestito un calciatore comunque importante come Zarate, ma non ci si può accontentare di questo. E’ evidente come sia necessario investire in alcuni settori nevralgici della squadra.

Dicevamo all’inizio che è arrivato unicamente Ederson, se si escludono Candreva, del quale è stata riscattata metà del cartellino, e tutti i vari calciatori rientrati per fine prestito: troppo poco per una squadra il cui presidente aveva, in tempi più o meno recenti, annunciato l’acquisto di quattro grandi campioni. Finora tanti nomi, come Balzaretti, Ziegler e Ylmaz, ma concretezza prossima allo zero.

Granqvist sarebbe un acquisto di ottimo spessore, ma non dimentichiamo che quasi sicuramente, all’eventuale arrivo dello svedese dal Genoa, corrisponderà la partenza di un Diakite che di rinnovare il contratto proprio non vuol saperne.

Si è sperato a lungo di prendere il brasiliano Breno per rilanciarlo, ma i guai giudiziari del giocatore hanno pregiudicato ogni cosa. Si è trattato per molto tempo con Pazienza, ma la firma è tardata ad arrivare, fino a sfumare definitivamente. Insomma, tanto fumo, pochissimo arrosto. Intanto la fine del mercato è sempre più vicina, e si danza ancora nell’incertezza.

Eppure si avverte forte l’esigenza di ingaggiare un terzino sinistro, un mediano ed una punta. Come pure è forte il bisogno di sfoltire una rosa gonfia di calciatori che non rientrano nei piani del tecnico, come Matuzalem, Sculli e Floccari. E’ forse proprio la difficoltà nel piazzare certi esuberi che sta frenando il mercato della Lazio?

Chissà, quel che è certo è che finora abbiamo assistito ad un mercato per il quale son state fatte grandi promesse ma che, alla resa dei conti, si sta rivelando di un immobilismo molto più reale di quel che si possa pensare. Bisogna darsi una svegliata ed agire con assennatezza: il tempo stringe ma c’è ancora modo per recuperar terreno.

I tifosi laziali iniziano a perdere la pazienza, e se ciò accade già ad agosto, c’è di che preoccuparsi. Sia chiaro, non è spendendo a destra e manca che si fanno ottimi risultati, come pure sappiamo che di scudetti, in estate, non ne ha mai vinti nessuno: tuttavia l’auspicio che Lotito e Tare vestano di biancoceleste calciatori che possano far fare un salto di qualità alla squadra, è ancora viva nei supporters della Lazio. Staremo a vedere cosa accadrà da qui a fine mese.

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