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Il reparto avanzato, già buono nella passata stagione, è stato rinforzato con Maxi Lopez ed Estigarribia: l'allenatore può lavorare con tanta qualità. E c'è anche Pozzi...

Non sparerà di certo a salve nella prossima stagione l’attacco della Sampdoria , senza dubbio uno dei principali punti di forza nella rosa guidata da mister Ferrara.

Il già discreto attacco assemblato nel gennaio della passata stagione è stato tirato a lucido e rimpolpato con due acquisti che per caratteristiche e recente passato accrescono senza dubbio il coefficiente qualitativo e la pericolosità offensiva.

Iachini voleva un trequartista che assistesse le due punte, Ferrara predilige uncentravanti abile nelle sponde e ad inserirsi centralmente: coerentemente con il credo del neo-tecnico, il ds Sensibile ha prelevato Maxi Lopez, dotato di grandissima tecnica e di doti da uomo d’area ed Estigarribia, imprendibile folletto paraguaiano che con la sua rapidità potrà senza dubbio scardinare difese abbottonate e ben organizzate.

Questi due giocatori si aggiungono comunque ad una solida base: Pozzi si è dimostrato in Serie B, oltre che leader e motivatore, anche implacabile realizzatore. Il suo score però nella massima serie non è brillantissimo e potrebbe avere anche qualche difficoltà ad abituarsi al nuovo schema.

Per sua natura il romagnolo predilige giocare sul filo del fuorigioco, vicino alla porta per tentare la giocata o sfruttare disattenzioni avversarie, ma nell’attacco a tre voluto da Ferrara, il centravanti dovrà necessariamente giocare di sponda e attaccare la profondità, caratteristiche che non sono propriamente nelle sue corde, ma può adattarsi.

Senza contare che Pozzi e Maxi potrebbero comunque coesistere nel caso mister Ferrara opti per una schema più prudente. In un 4-4-2 novelliniano Pozzi agirebbe da boa centrale, lasciando al più mobile Maxi compiti da seconda punta.

La principale qualità degli uomini di Ferrara in avanti è senza dubbio l’intercambiabilità. Tutti possono idealmente giocare insieme: Eder è una naturale seconda punta – in coppia con Maxi Lopez sarebbe quasi irresistibile palla a terra – e per caratteristiche fisiche si può adattare al meglio ad agire sull’esterno. La
rapidità e le doti nell’uno contro uno lo rendono imprevedibile e micidiale: giocando a destra sarebbe più portato a servire l’assist per la punta centrale, a sinistra ad accentrarsi e provare la conclusione a rete.

Stesso discorso per Mauro Icardi. Il baby argentino gode della fiducia del tecnico Ferrara, il quale più volte l’ha utilizzato in amichevole sulla sinistra. Nonè esclusa la sua partenza in prestito in cerca di minutaggi consistenti, ma nel caso dovesse restare, fornirebbe una valida soluzione soprattutto nei minuti finali delle partite.

Tra i titolari nel 4-3-3 dovrebbe esserci Estigarribia, il quale ha lasciato intravedere a Torino le sue indubbie qualità palla a terra: rapido, ottimo dribbling e buon tiro. Il giocatore ideale per creare superiorità numerica.


L'attacco della Samp non è da neo-promossa: la qualità è indiscutibile
Ma dove potrà arrivare questa Samp a trazione anteriore? Senza dubbio l’attacco blucerchiato non corrisponde al tipico attacco da squadra neo promossa. La qualità è indiscutibile, ma forse difetta un po’ nella quantità. Mi spiego meglio: tutti i giocatori che compongono il reparto offensivo potrebbero tranquillamente essere titolari in tutti in club di fascia media ma nessuno di loro è un’autentica macchina da goal. Manca forse un giocatore che possa garantire le 15-20 marcature stagionali, il classico attaccante che segna anche quando gioca male.

Maxi è andato in doppia cifra una sola volta a Catania, mentre Eder e Pozzi nella massima serie si sono visti raramente in zona goal. In “collaborazione”, gli attaccanti blucerchiati riusciranno senza dubbio a mettere insieme le marcature necessarie ad una salvezza tranquilla, strizzando magari l’occhio alla zona Europa League.

Nel corso della prossia stagione il trio di partenza sarà con ogni probabilità composto da Maxi Lopez centrale, Eder a sinistra ed Estigarribia a destra, con Nicola Pozzi ed Icardi pronti a subentrare. Nel caso venisse meno la necessità dischierare il 4-3-3 preferendo un attacco a 2, le coppie meglio assortite sarebbero comunque Eder-Maxi Lopez e Pozzi-Eder, con Estigarribia arretrato sull’esterno di centrocampo.

Per quanto riguarda Juan Antonio resta difficile ipotizzare un suo utilizzo come esterno. Non ha né il passo né la “cattiveria” per giocare in quella zona del campo essendo un puro trequartista. E’ probabile che l’argentino venga ceduto, magari in prestito, per potergli garantire di giocare con continuità, evitando anche una pesante svalutazione del cartellino dovuta all’inattività.

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