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L'arrivo del colombiano potrebbe chiudere la telenovela legata al dopo Thiago Silva, le scelte del tecnico potrebbero influenzare le strategie di mercato sull'attaccante

Il silenzio dietro al quale si è trincerato Adriano Galliani negli ultimi giorni lascia tanti interrogativi sul mercato del Milan, che si appresta a vivere le tre settimane di operazioni più intense della sua storia recente. Se Zapata si candida ad essere il sostituto di Thiago Silva, Ibrahimovic non è ancora stato rimpiazzato, senza contare l’esigenza di consegnare ad Allegri un laterale mancino e un mediano/regista da piazzare davanti alla difesa.

Se sul fronte difensori non erano previsti grandi nomi, diversa è la situazione legata all’attacco: l’amministratore delegato rossonero sta lavorando su più tavoli ma la strategia non sembra ancora chiarissima. Con l’arrivo di Zapata sono definitivamente sfumate le possibilità di arrivare ad uno tra Dzeko, Tevez o Damiao, visto che il Milan non ha più posti per gli extracomunitari a disposizione.

Logica vorrebbe che Ibrahimovic venisse sostituito con un giocatore fisico, una prima punta che possa avvicinarsi per caratteristiche al totem svedese, considerata la nutrita flotta di seconde punte a disposizione di Allegri, ma non sono da escludere inattesi e clamorosi ribaltoni.

Senza Ibrahimovic dovremo muoverci in modo diverso, sfruttando la velocità degli attaccanti che abbiamo

- Massimiliano Allegri

Non sono passate inosservate le prove tattiche che il tecnico rossonero sta effettuando in questo precampionato: non avendo centravanti di ruolo Allegri ha disegnato un 4-3-3 posizionando prima Boateng e poi Cassano come ‘falso nueve’, esperimento che a tratti ha dato risultati confortanti.

Possibile che l’allenatore livornese, che ha più volte sottolineato in queste settimane che il Milan senza Ibrahimovic sarà costretto a cambiare pelle, sia stuzzicato all’idea di presentare un Diavolo diverso, più rapido e imprevedibile.


Col cambio di modulo il '9' nello scacchiere di Allegri sarebbe Pato
Se invece Allegri dovesse costruire il nuovo Milan con un nuovo modulo, è possibile che sia Pato il ‘9’ dello scacchiere rossonero e che gli sforzi sul mercato vengano concentrati, a sorpresa, su una punta di movimento.

Resta poi da valutare come l’eventuale arrivo di Kakà possa condizionare le scelte in avanti: il brasiliano è considerato un rinforzo per il centrocampo, per la trequarti ma anche e soprattutto per la linea di 3. Ancelotti il riferimento di Allegri: Carletto arretrò Seedorf con risultati mirabolanti e ora ci sta riprovando con Pastore. Possibile che il tecnico rossonero prenda spunto dalle intuizioni tattiche dell’attuale allenatore del Psg e lavori su Kakà nelle inedita veste di mezzala.

In difesa invece la scelta è ricaduta su Cristian Zapata, difensore colombiano classe 1986, che torna in Italia dopo l’esperienza deludente al Villarreal. L’ex Udinese conosce bene la Serie A, ha grandi doti fisiche, una buona tecnica di base ma rappresenta una soluzione rischiosa per la società di via Turati: paragonato agli esordi a Thuram, il centrale sudamericano ha invece vissuto una carriera caratterizzata dalla discontinuità delle sue prestazioni.

Con la partenza di Thiago Silva e l’addio di Nesta il Milan aveva bisogno di ritrovare certezze in difesa, la scelta Zapata rappresenta invece una scommessa (low cost) interessante, da non sbagliare...

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