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In casa nerazzurra sono i giorni del brasiliano. Branca è volato in Brasile per avvicinarsi al pupillo del presidente Moratti, ma le priorità nel gruppo di Strama sembrano altre.

L’assalto Inter è partito e sembrava quello giusto, ma il muro del San Paolo eretto a protezione del gioiello Lucas non è facile da abbattere. Branca ci ha provato con un’offerta da 25 milioni, sfruttando il gradimento del ragazzo, ma niente da fare (almeno per ora).

Da quelle parti hanno già detto no ai 32 milioni del Manchester United e continuano a tenere duro sperando di spuntarne almeno 35, soprattutto se da qui a fine agosto dovessero scendere in campo anche gli sceicchi di City e Psg.

Tanti soldi, una montagna di euro, per un ragazzo di soli 19 anni, che i nerazzurri possono prendere solo evitando un’asta. Se ne dice un gran bene, il talento non si discute, ma viene da chiedersi se questa Inter abbia bisogno assoluto di spenderli proprio per un giocatore di quelle caratteristiche, considerando che già ci sono i vari Sneijder, Palacio, Coutinho ed Alvarez.


Lucas sarebbe prezioso,
ma non sembra la vera
priorità di questa Inter
E’ vero che Lucas è quell’esterno ideale sia in un ipotetico 4-3-3 che nel 4-2-3-1 che ha in mente Stramaccioni e le sue caratteristiche di grande velocista mancano in rosa, ma altre operazioni sembrano avere la precedenza.

Più urgente un vice Milito senza dubbio, ma anche un difensore centrale, viste le recenti vicissitudini di Ranocchia con il calcioscommesse e un Silvestre che a Spalato non ha convinto, con qualche leggerezza di troppo nel finale.

Niente di grave, per carità, anche perché siamo solo a inizio stagione e una fase di rodaggio la si concede a tutti. E se anche Maicon dovesse salutare la truppa, sbarcando al Psg acchiappa-tutto, anche un terzino diventerebbe una priorità.

C’è da fare cassa prima di poter comprare è il ritornello che da settimane si sentono ripetere i tifosi nerazzurri. In uscita i soliti Julio Cesar, Maicon e Pazzini, mentre in entrata i nomi caldi sono quelli di Quagliarella, Kolarov e Andreolli.


Moratti l'ha dimostrato,
quando s'innamora nel
calcio segue il suo istinto
Ma questi sono i giorni di Lucas, per il quale Moratti e Stramaccioni stravedono. Meno i tifosi, che sono divisi tra chi lo considera il tassello giusto per puntare allo scudetto e chi sostiene che non valga tutti i soldi che gli girano attorno.

Gli euro, però, alla fine ce li mette il presidente, che quando si innamora (calcisticamente parlando) in passato ha commesso più di una pazzia: quei tempi non ci sono più e per quelli che corrono lo sforzo economico per chiudere l’operazione è consistente in questo periodo di crisi economica.

Moratti ci pensa, Lucas spera, il San Paolo vuole un consistente bonifico: quella che ormai ha tutti i tratti di una telenovelas brasiliana si chiuderà dopo Ferragosto. Chissà se con lieto fine…

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