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Un approfondimento sulla ricerca dell'attaccante in casa bianconera: un mese alla fine del mercato, va ancora riempita la casella del centravanti.

Il periodo di calciomercato e' quello delle supposizioni, delle ipotesi, delle suggestioni e finanche dei sogni. In casa Juventus si fa un gran parlare del famigerato top player, ma non si dimenticano operazioni accessorie, ma non per questo meno importanti.

Il mercato, pero', a volte e' fatto pure di occasioni. Un giocatore al quale magari non avevi mai pensato prima, si libera improvvisamente, o viene offerto, o rompe con l'ambiente e di fatto si mette sul bancone. E' il caso, ad esempio di Pazzini, che non per niente e' entrato proprio nel radar di Marotta qualora uno tra Matri e Quagliarella (più il primo corteggiato dal Milan che il secondo, ulteriormente svalutato da un precampionato sottotono) dovesse trovare ammiratori.


Occasioni a sorpresa, è così che la Juve può mettere a segno il colpo
Proprio Quagliarella secondo i rumors sarebbe potuto rientrare nella trattativa Pazzini, voce in realta' silenziata da tutti gli interessati. Una smentita di rito? Lo vedremo presto. Sull'ipotetico scambio ci eravamo espressi tempo fa, un'opportunita' per tutti: per i giocatori che ormai sono evidentemente insofferenti, per le societa' che sperano di rilanciarli. Difficile che sulla Torino-Milano, pero', si crei un asse di mercato. Chissa', pero', che non possa nascere sulla rotta Torino-Roma, dopo l'affare Vucinic dello scorso anno.

Per ora, come dicevamo prima, e' solo una suggestione di mercato, un'ipotesi, una timida voce: il centravanti che potrebbe fare al caso della Juve potrebbe essere Osvaldo. L'argentino - anche se sinceramente non se ne capisce il motivo (paga ancora le 'osvaldate' della scorsa stagione?) - sarebbe sul mercato. Di Quagliarella alla Roma, invece, si parla da tempo, ma il discorso non e' mai stato approfondito per l'alta valutazione dell'ex napoletano (ora inevitabilmente calata).

Entrambi i giocatori troverebbero nuovi stimoli nelle rispettive nuove squadre e sembrano veramente avere l'identikit dell'attaccante ricercato dai due allenatori. Quagliarella - che puo' giocare sia da esterno sia da punta centrale - con Zeman dovrebbe spiccare  definitivamente il volo, Osvaldo - tatticamente l'elemento perfetto per Conte - a Torino potrebbe trovare finalmente l'ambiente adatto per domarlo e lanciarlo.


Osvaldo può far al caso
della Juve più di altri
nomi circolati di recente
Al di la' dell'ipotetico scambio che - lo ripetiamo a scanso di equivoci - al momento e' solo una suggestione, il nome di Osvaldo in chiave bianconera convince di più di altri sentiti in passato: più di Pazzini (per la generosita', la potenza, i movimenti di squadra) o di Dzeko (se non altro per un fattore economico e il rischio ambientamento), sicuramente più di un Cardozo (forse improvvidamente inserito dalle cronache di fantamercato tra gli obiettivi bianconeri).

L'argentino rispetta alla perfezione i parametri fissati da Marotta - relativamente giovane coi suoi 27 anni, economicamente accessibile come cartellino e ingaggio e con margini di miglioramento - e le esigenze di Conte, che cerca una prima punta fredda sottoporta, disponibile al sacrificio e funzionale al gioco di squadra. L'ultimo ostacolo potrebbe essere il suo carattere fumantino, ma anche Vucinic a Roma era considerato lunatico e bizzoso, mentre a Torino sembra aver trovato la pace.

Anzi' il carattere potrebbe essere il penultimo ostacolo, perche' e' ancora tutta da verificare la disponibilita' della Roma a trattare. Ma anche questo lo scopriremo a breve...

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