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L'esterno serbo è l'esubero più difficile da piazzare. Ha poco mercato e nessuno vuole accontentare la Juve: a queste condizioni perchè non dargli una nuova chance?

Non siamo di quelli che si fanno condizionare da un goal, tanto meno se realizzato al 90' di una gara inutile. Dunque, non ne facciamo una questione di “rinascita”, “resurrezione” o semplicemente “risveglio”, ma solo una valutazione di opportunità. Krasic rischia di restare da indesiderato a Vinovo, perché nessuno, in questo momento, è disposto a scommettere su di lui. E nemmeno la Juventus.

Allora non esistevano ancora i top players nel gergo bianconero, ma il serbo era arrivato in fanfara, etichettato come il campione in grado di far fare il salto di qualità alla squadra. E, in realtà, in principio è andato probabilmente oltre le attese e, forse, lo sta ancora pagando.

Scheggia impazzita ed imprendibile, ha arato le fasce di tutti i campi italiani, facendo girare la testa all'avversario di turno. All'inizio. Poi, l'oblio, acuito dalle incomprensioni tattiche, ma anche linguistiche, successive all'arrivo di Conte. Infine il rifiuto al trasferimento di gennaio che lo ha trasformato in un reietto.


La sensazione è che ora
nessuno sia disposto a
tentare una scommessa
Anche le timide offerte del mercato invernale, sembrano addirittura un miraggio in questa finestra estiva: Krasic e la Juve stanno alla porta, speranzosi di vedere arrivare qualche corteggiatore seriamente interessato, ma per ora non si palesa nessuno.

La sensazione è che in un momento di crisi economica come questa, non saranno in molti ad accalcarsi, se non negli ultimi giorni disponibili e per chiedere un prezzo di saldo, se non – addirittura – un prestito (e magari pure gratuito). In questa situazione non sarebbe  il caso di provare a rilanciarlo piuttosto che svenderlo?

Certo, impossibile pensare che il serbo possa, fin da subito, tornare ad essere un fattore, ma è altrettanto vero che non può essersi imbrocchito tutto d'un colpo. Intendiamoci: non era un fenomeno prima, ma non merita di essere messo ai margini ora solo perché l'inizio esplosivo aveva indotto molti a sopravvalutarlo.

Krasic è un buon giocatore, non un fuoriclasse, che tende spesso a giocare da solo, che deve essere al top per farlo al meglio e che rischia di essere monocorde. Tuttavia, è in grado di spezzare in due le difese avversarie, soprattutto quando sono già larghe.


Se Conte dovesse virare
sul 4-3-3, uno come lui
potrebbe anche servire
Per farlo rendere al meglio, consigliamo un traduttore simultaneo pugliese-serbo alla società. A parte gli scherzi, il problema linguistico non è secondario: un calciatore che non capisce le indicazioni del suo allenatore è perso. E a guardare Milos in campo, la sensazione è proprio di avere davanti un bimbo smarrito.

Oltre alla questione idiomatica, c'è anche un'incomprensione tattica: dal 4-2-4, la Juve è passata prima al 4-5-1 e infine al 3-5-2, tutti moduli incompatibili con le caratteristiche di Krasic, non proprio a suo agio (eufemismo) nella fase difensiva.

Se, però, come sembra, Conte dovesse virare verso un modulo più offensivo (un 4-3-3 o un 4-3-2-1 che dir si voglia), chissà che in campo non si possa rivedere la furia serba. Di sicuro varrebbe la pena fare almeno un tentativo, piuttosto che regalarlo al primo che arriva...

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