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La nuova stagione dei bianconeri parte sotto una cattiva stella: Conte verso il patteggiamenti, in bilico Bonucci e Pepe. Sembrano, per certi versi, i giorni del 2006.

In casa bianconera si apprestano a conseguire un’altra estate rovente dopo quella affrontata nel 2006. Questa volta, però, la Juventus recita un ruolo indiretto, in quanto le varie problematiche emerse che coinvolgono gli attuali tesserati zebrati, sono tutte da attribuire al passato e, quindi, a quando i vari Antonio Conte, Angelo Alessio, Cristian Stellini, Simone Pepe e Leonardo Bonucci non lavoravano per la Vecchia Signora.

Tuttavia – inevitabilmente - i deferimenti resi noti dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, destabilizzano la nuova annata calcistica targata Madama, poiché vanno a sollecitare direttamente il condottiero juventino, il suo staff tecnico e due giocatori preziosi per le sorti della società di Corso Galileo Ferraris.

E proprio dalla sede zebrata, nella giornata di ieri, ha parlato il presidente, Andrea Agnelli, il quale con ferma convinzione ha ribadito la vicinanza del club nei confronti dei cinque dipendenti juventini ora coinvolti nel polverone denominato Scommessopoli.

D’altra parte in casa bianconera si predica somma calma, la Commissione Disciplinare Nazionale darà un seguito al proprio operato a partire dal primo agosto, ossia da quando il presidente della Disciplinare, Sergio Artico, farà partire il calendario delle udienze per i filoni di Cremona e Bari.

Difficile ipotizzare le strategie difensive dei diretti interessati. Nelle ultime ore con una certa insistenza è uscita fuori la voce di un possibile patteggiamento per Antonio Conte, accusato di doppia omessa denuncia, una scelta che permetterebbe all’allenatore salentino di ottenere una squalifica ridotta e che, in qualche modo, tutelerebbe anche la società juventina.

Pieno sostegno a Conte e gli altri. La Juve è una squadra ci si aiuta, si combatte, si perde e si vince. Ma non si resta mai soli

- Andrea Agnelli

Inoltre, bisognerà anche decifrare le posizioni di Angelo Alessio e Cristian Stellini, entrambi collaboratori di Conte nel suo periodo senese, accusati ambedue di doppia omessa denuncia in  relazione agli incontri tra Novara-Siena e Albinoleffe Siena. L’ex giocatore, tra le altre, del Como, inoltre è stato anche deferito per illecito sempre nell’ormai noto match tra la compagine lombarda e quella toscana.

Appare assai delicata la posizione di Leonardo Bonucci, accusato di illecito sportivo, nonché indagato dalla Procura di Bari per la partita Udinese-Bari. Qualora venisse provato il suo coinvolgimento, infatti, l’ex centrale difensivo dei pugliesi rischierebbe una squalifica di tre anni.
 

La linea Juve è chiara:
si fa quadrato attorno
ai tesserati coinvolti
Anche in casa Simone Pepe è sbarcato il deferimento per omessa denuncia. L’esterno di Albano Laziale, all’epoca dei fatti contestati giocatore dell’Udinese, avrebbe “violato il dovere di informare la Procura Federale, omettendo di denunciare i fatti integranti illecito sportivo”. La partita incriminata? Sempre Udinese-Bari.

In definitiva: in attesa di fare chiarezza e di stabilire una strategia difensiva per ogni diretto interessato, la Juventus come nella famosa estate del 2006, seppur con scenari diametralmente opposti, dovrà fare i conti con un caso spinoso. Tutte le componenti chiamate in causa dovranno cercare di fare chiarezza per allontanare spettri e dubbi.

Il presidente Andrea Agnelli l’ha già ribadito più volte: i tesserati inclusi in questo polverone non saranno abbandonati e, il rinnovo siglato da Antonio Conte lo scorso 24 maggio, testimonia come il mondo zebrato stia cercando di fare quadrato.

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