thumbnail Ciao,

I nerazzurri ritrovano Sneijder, pronto a scendere in campo per la prima volta in stagione. Il nodo, per lui, è sempre lo stesso: la posizione in campo.

E’ tornato da pochi giorni, la delusione europea è alle spalle e ha una voglia matta di riscatto. Chi credeva che venerdì scorso ad Appiano si sarebbe rivisto un giocatore demotivato e con le valige in mano destinazione Russia, ora deve ricredersi. Wesley Sneijder ha voglia di riprendersi al più presto la sua Inter e di dimenticare infortuni e incomprensioni tattiche che lo hanno condizionato per gran parte della scorsa stagione.

E soprattutto di dimostrare sul campo di valere l’ingaggio più alto dell’intera rosa e che il fantastico giocatore che nel 2010 (scandalosamente) non ha vinto il Pallone d’Oro non è solo un dolce ricordo, ma il presente e il futuro della nuova Inter.

Tirato a lucido (chiaro segnale che in vacanza ha lavorato) e rilassato, il trequartista olandese ci sta dando dentro per raggiungere una forma accettabile per essere in campo nell’andata del terzo turno preliminare di Europa League il prossimo 2 agosto.


Mourinho insegna, il
modulo migliore per
Sneijder è il 4-2-3-1
Il feeling con Stramaccioni, non è un mistero, è reale e quando sposi le idee di un allenatore il lavoro e la fatica si sopportano con il sorriso sulle labbra. Una stima ricambiata, tanto che Strama lo considera insostituibile e sta costruendo un’Inter su misura per lui.

Innanzitutto il modulo: il 4-2-3-1 di Mourinhana memoria è l’ideale per esaltare il talento dell’ex Galactico e non a caso è la soluzione più utilizzata in queste prime uscite. L’idea più suggestiva è quella di far giocare tutti insieme Wes, Palacio e Coutinho, con gli ultimi due larghi sulle fasce e l’olandese in posizione più centrale, dove sa essere letale.

Stramaccioni ama un calcio tecnico e offensivo e in questo scorcio di stagione è difficile rinunciare all’apporto di Cou, il più in palla dei suoi (anche grazie alla struttura fisica), un calciatore ritrovato nel morale e nel gioco dopo l’esperienza all’Espanyol. Certo, l’arrivo di Lucas potrebbe cambiare le gerarchie, ma il brasiliano è impegnato alle Olimpiadi e un suo eventuale inserimento avverrebbe solo a fine agosto.


Far coesistere Wes con
Coutinho è d'obbligo: il
brasiliano è cresciuto
Intanto c’è una fase a gironi di Europa League da conquistare e le insidie sono dietro l’angolo. Per supportare quei tre (anzi quattro con Milito) là davanti, ci vuole una squadra in palla, che corra e chiuda bene gli spazi.

Senza Sneijder, sono stati a turno Zanetti e Nagatomo a completare il terzetto alle spalle del Principe, una soluzione meno offensiva, ma che garantisce maggiore equilibrio alla squadra, che perde in fantasia ma guadagna in fase difensiva. 

Se poi Coutinho non dovesse confermare le ottime aspettative e Lucas rimanere solo un sogno nel cassetto, c’è l’opzione Alvarez oppure un cambio di modulo, con un 4-3-1-2 con l’asso olandese unico trequartista alle spalle delle due punte, Milito e Palacio.

Stasera forse qualche minuto contro il Como, sabato uno scampolo contro il Celtic: Sneijder è tornato e non vuole essere un semplice comprimario. L’obiettivo è quello di scucire dal petto lo scudetto alla Juventus: impresa difficile, ma non impossibile soprattutto se Wes tornerà ai fasti di un paio di anni fa…

Sullo stesso argomento