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I nerazzurri, che hanno iniziato prima la preparazione, hanno mostrato già una condizione discreta. Campioni d'Italia ancora poco brillanti, il Milan è tutto work in progress.

Il Trofeo Tim giocatosi ieri a Bari ha dato un quadro preciso sul momento delle tre big in questo momento della preparazione precampionato. La squadra più pronta è sembrata l'Inter, che, anche in virtù di un inizio anticipato del ritiro per il terzo turno preliminare di Europa League, ha mostrato le cose migliori. Più indietro la Juventus campione d'Italia, parsa ancora in rodaggio, e soprattutto il Milan, ancora ben distante dall'avere un'identità precisa sul rettangolo di gioco dopo le tante partenze eccellenti.

MILAN

I rossoneri di Massimiliano Allegri sono sembrati fra le tre big la squadra più indietro sia a livello di preparazione, sia a livello di idea di gioco. Dopo le tante partenze eccellenti la squadra è tutta da ricostruire, e potrà prendere un'identità precisa soltanto dopo che la società di Via Turati soddisferà le richieste di mercato del tecnico livornese.

Le note positive sono arrivate dall'attacco, che, nonostante la partenza di Ibra, sembra quello che desta al momento le minori preoccupazioni. El Shaarawy si è mosso bene su tutto il fronte offensivo, trovando la via del goal contro i nerazzurri. Così così Robinho, sempre in grado di creare problemi alle difese avversarie con la sua agilità ma poi poco concreto sotto rete. Buone cose ha fatto vedere anche il giovane figlio d'arte Ganz.

Le note dolenti riguardano invece difesa e centrocampo. Com'era prevedibile, il reparto arretrato risente al momento degli addii pesanti di Nesta e Thiago Silva, e al San Nicola si è dimostrato tutt'altro che irresistibile.

La difesa rossonera è andata spesso in difficoltà quando presa in velocità, subendo complessivamente 3 reti (una su rigore) dalle due rivali. Work in progress anche il centrocampo, con il nuovo arrivato Traoré parso molto macchinoso nonostante la prestanza fisica. Urgono interventi sul mercato.


JUVENTUS

Sicuramente più avanti di condizione rispetto al Milan è la Juventus di Antonio Conte. I bianconeri hanno mostrato già buone cose al San Nicola, soprattutto nel reparto mediano, che ha già dato un'idea di grande solidità nonostante le tante assenze dei reduci degli Europei.

Così così la difesa (ma anche qui le assenze erano tante), dove continua a non brillare l'ultimo arrivato Lucio. Il brasiliano, ex Inter, anche ieri ha commesso un grave errore, permettendo al connazionale Coutinho di firmare l'1-0 nel confronto contro i nerazzurri. L'impressione è che ci vorrà del tempo perché si inserisca negli schemi di Conte e riesca a fare quello che il tecnico salentino vuole da lui.

L'attacco, in attesa del top player che dovrebbe arrivare dal mercato, si è dimostrato molto mobile ma poco concreto sotto porta: l'unico goal nelle due mini-gare è arrivato infatti da un calcio di rigore. Bene Vucinic, sempre pericoloso, a corrente alternata Quagliarella e Matri, in odore di possibile passaggio al Milan. Molto interessante il giovane Boakye, che nella gara contro l'Inter ha fatto vedere buoni numeri.

Piccola nota stonata per Conte sono stati gli infortuni di Pepe e Caceres, determinati dal pessimo manto erboso del San Nicola, zeppo di zolle e una vera insidia per i calciatori in campo.

INTER

Delle tre big l'Inter di Stramaccioni è sembrata la squadra più in palla in questo momento della preparazione. I nerazzurri avranno iniziato anche prima il loro ritiro, ma senza dubbio, per quel che hanno mostrato in quel di bari, l'impressione è che questa nuova stagione sarà per loro ben diversa dalla precedente.

La squadra sembra aver già assorbito l'idea tattica del giovane mister romano, e il 4-2-3-1 potrebbe darle tante soddisfazioni. Le noti più interessanti arrivano dal centrocampo. A chi si chiedeva chi potesse essere il regista in quest'Inter Strama ha risposto con un Guarin in grande spolvero, capace di dettare i ritmi di gioco della squadra per poi inserirsi in avanti quando se ne presenta l'occasione, come accaduto nell'azione del goal al Milan.

Se il colombiano pare destinato a ricevere da Stramaccioni le chiavi del centrocampo nerazzurro, sulla trequarti chi continua a mostrare grandi numeri è Coutinho, rigenerato dall'esperienza spagnola all'Espanyol e finalmente dotato di una personalità che probabilmente gli mancava al suo arrivo in Italia.

Con il tecnico Stramaccioni l'intesa sembra essere già molto buona, e il goal della vittoria nella mini-sfida contro i rivali della Juventus potrebbe essere solo un biglietto da visita di quello che il talento brasiliano farà nella nuova stagione in nerazzurro.

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