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In via Turati si lavora alla ricostruzione del Diavolo: dubbi sull’erede del brasiliano, confusione sul dopo-Ibra. Ma il grande acquisto può essere il 'Papero'…

Carta e penna in mano, un po’ di soldi in tasca e la solita dose di fantasia che non guasta mai: Adriano Galliani è chiamato a disegnare il nuovo Milan, dopo che le cessioni di Thiago Silva e Ibrahimovic hanno ufficialmente dato il via alla rifondazione.

Le consultazioni sono già iniziate, il viavai di agenti e intermediari in via Turati e le tantissime proposte che stanno arrivando all’amministratore delegato rossonero sono solo un assaggio di quello che ci attenderà da qui al 31 agosto. 

Il Milan aveva bisogno di dar respiro alle casse sociali ma non potrà sottrarsi dall’esigenza di garantire ad Allegri dei degni sostituti ai due pilastri sottratti all’undici tipo. Un difensore centrale e un attaccante dunque sono le priorità, ma è probabile che Galliani consegnerà all’allenatore toscano anche un terzino sinistro e un centrocampista prima del gong di fine mercato.

L’interesse mediatico e dei tifosi in queste ore è però ovviamente tutto sul dopo Thiago-Ibra. Affascinano sicuramente i nomi di campioni affermati come Tevez e Dzeko, i più chiacchierati nel toto-attaccante rossonero, ma in via Turati stanno valutando anche la candidatura di Leandro Damiao (caldeggiata da Braida che lo ha seguito a lungo in Brasile) che per costi e carta d’identità rientrerebbe alla perfezione nei nuovi parametri indicati da Galliani.


La pista Dzeko sembra più adatta e calzante rispetto al sogno Tevez
Colui che però più si avvicina alla sagoma di Zlatan è Edin Dzeko, vecchio pallino rossonero. Il centravanti bosniaco, al di là delle dichiarazioni di Mancini, è tutt’altro che incedibile per il City (che sogna sempre Van Persie senza dimenticarsi di Higuain): 25 milioni di euro potrebbero bastare per convincere il club inglese a lasciar partire quello che ai tempi del Wolfsburg era stato etichettato proprio come il ‘nuovo Ibrahimovic’.

Per caratteristiche tecniche, ingaggio e margini di miglioramento la pista Dzeko sembra più adatta e calzante rispetto al sogno Tevez, l’amore platonico di Galliani, un campione dalle indubbie qualità ma che non sembra avere tutti i requisiti adatti. Carlitos ha un carattere spigoloso, un ingaggio pesante e, fattore da non sottovalutare, non sembra scaldare il cuore di Berlusconi, che a gennaio aveva espresso dubbi sul suo arrivo. Allegri inoltre spinge per l’acquisto di un centravanti fisico dopo la partenza di Ibra e il mancato riscatto di Maxi Lopez.

Se sul fronte attaccante regna l’incertezza, la situazione non è certo più nitida per quanto riguarda la caccia al difensore. L’identikit ideale è presto fatto: serve un difensore giovane ma già con buona esperienza, comunitario (l’ultima casella per gli extra verrà utilizzata per l’attaccante), possibilmente destro di piede (con l’acquisto di un mancino si rischierebbe di bruciare Acerbi) e dotato di buona velocità, visto che ad oggi, con la partenza di Thiago Silva, alla difesa rossonera manca rapidità.


Verrà responsabilizzato Mexes, ma il grande acquisto può essere Pato
Difficili le ipotesi Astori e Ogbonna (entrambi sinistri di piede), il nome più gettonato è quello del portoghese Rolando, difensore di alto profilo ma che per caratteristiche tecniche non sembra esattamente rispecchiare il profilo dell’erede di Thiago. Non è da escludere che in via Turati possa spuntare qualche nome a sorpresa, anche se reperire sul mercato un centrale che possa avvicinarsi al brasiliano è impresa ardua. Nella cena di ieri sera da 'Giannino' chissà che Galliani non abbia chiesto a Pradè un talento come Nastasic, anche se il serbo è mancino.

La doppia cessione di Ibra e Thiago Silva avrà però anche altre due conseguenze: verrà responsabilizzato Mexes, che con l’addio del brasiliano e di Nesta sarà chiamato a guidare la retroguardia, ma soprattutto si cercherà di valorizzare al massimo, se il fisico glielo consentirà, quello che ad oggi è forse l’unico vero top player rimasto nella rosa rossonera, Alexandre Pato. L’ingombrante svedese non c’è più, il ‘Papero’ non può più nascondersi. Più di Tevez, Dzeko o Damiao, il grande acquisto del Milan 2012/2013 potrebbe essere proprio lui…

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