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Non solo mercato, sarà un'intensa estate di lavoro tattico per Conte e il suo staff. Vanno trovati i nuovi abiti della Signora, con i nuovi tasselli al posto giusto.

E’ ancora presto per capire come giocherà la Juventus nel prossimo anno, anche perché molto dipenderà dalla questione Top Player (arriverà?) ed eventualmente anche dalle sue caratteristiche (uno mobile e di manovra alla Van Persie o piuttosto un attaccante d’area di rigore alla Suarez?). Tuttavia la stagione è cominciata e a Chatillon si comincia a lavorare anche sulla tattica. Gli innesti di Lucio, Isla e Asamoah, oltre ad allargare le opzioni a disposizione di Conte, arricchiscono anche il ventaglio di alternative tattiche.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?
La vittoria dello Scudetto dello scorso anno ha un momento clou, uno di quelli da “sliding doors”, che di solito si definiscono chiave: la Juventus di Conte ha cominciato a macinare, travolgere gli avversari e abbattere qualsiasi ostacolo, quando ha cominciato giocare col 3-5-2.

IN CAMPO
Buffon
Barzagli - Bonucci - Chiellini
Licht. - Vidal - Pirlo - Marchisio - De Ceglie
Vucinic - Matri
Potrebbe essere anche stata una concomitanza di fattori (migliore condizione fisica, maggiore convinzione nei propri mezzi, più esperienza e conoscenza degli interpreti e delle richieste dell’allenatore), ma dal punto di vista tattico la difesa a 3, e il centrocampo a 5, hanno dato alla squadra una scossa adrenalinica.

La retroguardia più tornita, e un Bonucci più libero di impostare grazie anche alla copertura garantita da Barzagli e Chiellini, ma anche il centrocampo più fitto, che ha consentito a Pirlo di svariare e delegare i compiti difensivi, hanno dato la possibilità a Vucinic e al compagno di reparto di preoccuparsi esclusivamente della fase offensiva.

I risultati sono stati dirompenti.

LA "NUOVA" JUVE
Probabilmente Conte ripartirà da lì, da quell’impostazione che gli ha dato tante gioie e regalato il primo Scudetto della carriera da tecnico.

E anche i nuovi acquisti sono stati scelti perché poliedrici e adatti al “modulo vincente”: Lucio può rimpiazzare indifferentemente uno dei tre centrali, Asamoah può essere il vice Marchisio e Isla l’alter ego di Vidal (all’Udinese Guidolin lo ha reinventato centrale) o di Lichtsteiner (tornando alle origini quando asfaltava la fascia).

IN CAMPO
Buffon
Barzagli - Lucio - Chiellini
Licht. - Vidal* - Pirlo - Marchisio** - De Ceglie
Vucinic - Matri
* Asamoah
** Isla
Senza contare, poi, le opzioni Caceres (un jolly in difesa ma anche su entrambe le fasce), Giovinco, che può limitarsi al ruolo di primo cambio per Vucinic (al quale Conte di solito dà un’autonomia di 70’ massimo o comunque quando c’è da far rifiatare il montenegrino) o rappresentare un fattore (in caso di cambio di modulo e attacco a tre punte), Pepe e Giaccherini (anche loro utili praticamente in tutti i ruoli da centrocampo in su).

Con l’attuale campagna acquisti Marotta e Paratici hanno ovviato definitivamente ad uno dei limiti riconosciuti della rosa di Conte: i ricambi qualitativamente all’altezza (l’altro resta il killer instict in zona goal ma per quello si attendono sviluppi sul famigerato Top Player).

RITORNO AL PASSATO
In realtà, con gli uomini a disposizione Conte potrebbe rispolverare il 4-3-3, con il quale aveva cominciato la scorsa stagione, escludendo un breve interregno dell’ingestibile 4-2-4, rimasto praticamente un “sogno irrealizzabile” (e probabilmente tale resterà anche se momentaneamente rispolverato durante le prime sedute di Chatillon).

Qualora si dovesse dirottare su un modulo a tre punte (o due trequartisti e una punta), la prima decisione che il tecnico bianconero dovrà prendere è quella sulla coppia centrale difensiva.

IN CAMPO
Buffon
Lichtsteiner - Barzagli - Lucio - Chiellini
Vidal* - Pirlo - Marchisio**
Giovinco - Matri - Vucinic
* Asamoah
** Isla
Un’idea potrebbe essere Lucio-Barzagli, con Chiellini a sinistra e Lichtsteiner a destra, ma le soluzioni sono diverse (Bonucci-Barzagli, Lucio-Chiellini, Barzagli-Chiellini, etc etc) e tutto sommato (quasi) tutte affidabili.

Il centrocampo titolare non si tocca, ma come dicevamo in precedenza può contare su ricambi di elevatissimo livello. Davanti, invece, Conte può sbizzarrirsi: Pepe, Vucinic, Isla (all’Udinese ha fatto anche l’esterno offensivo e finanche il trequartista), Giovinco sono perfetti per il 4-3-3 (o 4-3-2-1 ad albero di Natale che dir si voglia).

Quale sarà, dunque, la Juventus del prossimo anno? A Conte l’ardua sentenza…

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