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I tifosi rossoneri sognano un colpo a sensazione, l'identikit ideale porta al brasiliano o a SuperMario. Fantamercato? Non proprio, e vi spieghiamo perché…

Sono ore concitate in casa Milan, alle prese con la più radicale e rischiosa rifondazione della storia recente del club. Le cessioni di Thiago Silva e Ibrahimovic aprono di fatto una nuova era per il Diavolo, chiamato a sottoporsi ad un lifting mirato, ragionando sul presente ma anche e soprattutto in ottica futura.

Se la sostituzione del centrale brasiliano rappresenta al momento una caccia alla cieca, vista l’impossibilità di reperire sul mercato un giocatore che possa anche soltanto avvicinarsi ai livelli di perfezione raggiunti dall’ormai ex numero 33 rossonero, è sicuramente più aperto e affascinante il toto-attaccante.

Il Milan ha bisogno di un top player che raccolga l’eredità dell’uomo che negli ultimi due anni ha rappresentato il centro di gravità della squadra di Allegri. Sul dopo-Ibra però attualmente regna la confusione. Tevez, indicato  da molti come l’obiettivo numero uno, per costi, età e caratteristiche tecniche non sembra avere l’identikit giusto, anche se l’ossessione di Galliani per lui resta un fattore determinante.

Dzeko è l’uomo che più di tutti si avvicina alla sagoma di Zlatan ma la sua candidatura non ha ancora raccolto il consenso unanime in via Turati; Leandro Damiao, pupillo di Braida, rappresenta una scommessa rischiosa, ed è un nome che per giunta non sembra poter scaldare i cuori di una tifoseria che ha bisogno di consolarsi con un giocatore già affermato, uno alla Van Persie per intenderci, ma la carta d’identità dell’olandese, che ad agosto compirà 29 anni, abbinata all’entità economica dell’operazione, invita ad una accurata riflessione.

Tanti nomi, poche certezze: il Milan osserva, valuta, studia ma non ha ancora stabilito un ranking ben preciso per il top player. I tifosi, privati d’un sol colpo dei due campioni più rappresentativi della rosa, aspettano speranzosi segnali importanti da via Turati, mosse che possano cancellare dalla mente quell’incubo chiamato ridimensionamento.

Questi famosi 173 milioni derivanti dalla cessione di Ibra e Thiago al Psg (tra i costi dei cartellini e i soldi risparmiati dai due maxi-ingaggi) però autorizzano a immaginare un colpo in grande stile, un’operazione da Milan, di quelle a cui Galliani ci ha abituato in questi 26 anni sotto l’egida berlusconiana. Sono solo due i nomi che, per svariate ragioni, potrebbero davvero trasformare la ferita lancinante del doppio addio nell’inizio di una nuova, ambiziosa era: Neymar e Balotelli. Fantamercato? Non proprio, magari più una provocazione. Colpi difficili ma non impossibili, e vi spieghiamo perché…

LE CIFRE

Se per mettere le mani su Tevez servirebbero circa 25-30 milioni di euro, con qualche milione in più si potrebbe convincere Mancini a lasciar partire Balotelli, passato dai 25 milioni di valutazione pre-Europeo ai circa 40 necessari ora per sedersi al tavolo delle trattative. SuperMario guadagna attualmente 6,5 milioni di euro (meno di Carlitos) e il Milan potrebbe permettersi il lusso di aumentargli leggermente l’ingaggio, portandolo sui 7 milioni.

Tra il costo del cartellino e le spese per lo stipendio (considerando un quadriennale) l’operazione Balotelli potrebbe aggirarsi complessivamente sui 96 milioni di euro. Il gap con l’affare Tevez sarebbe di circa 15 milioni, ma la differenza d’età tra i due gioca nettamente in favore di Mario.

Leggermente più oneroso sarebbe l’investimento su Neymar:  anche qui 7 milioni d’ingaggio potrebbero bastare, ma per strappare il sì del Santos servirebbero circa 50-55 milioni di euro. Operazione da circa 110 milioni di euro dunque che, considerando l’esigenza del Milan di investire anche su un difensore e di coprire parte del deficit di bilancio, rappresenterebbe una pista poco praticabile. A meno che…

LA CHIAVE E' ROBINHO

L’eventuale opzione Neymar (ma anche l’ipotesi Balotelli) potrebbe aver ragione di esistere qualora il Milan dovesse aggiungere anche Robinho alla lista delle cessioni eccellenti di quest’estate. Sull’ex capitano della Seleçao c’è proprio il Santos, che cercherà l’assalto in queste ore che precedono la chiusura del mercato in entrata per i club brasiliani, ma all’estero le pretendenti non mancano (attenzione soprattutto ai facoltosi club russi).

Il Milan non ha intenzione di svendere e chiede non meno di 15 milioni per lasciar partire Binho, che al momento ha però uno degli ingaggi più alti della rosa rossonera (circa 6 milioni di euro tra parte fissa e bonus). L’addio del numero 70, tra soldi incassati e risparmiati, frutterebbe circa 39 milioni di euro alle casse rossonere, che aggiunti ai famosi 173 dell’accoppiata Ibra-Thiago darebbero ulteriore margine di azione alle trattative in entrata.

Proviamo a ipotizzare un trio d’acquisti con uno tra Neymar e Balotelli, Rolando (il più gettonato tra i possibili sostituti di Thiago Silva) e Destro (l’uomo candidato a rimpiazzare Robinho): l’investimento complessivo, tra cartellini e ingaggi (considerando contratti quadriennali), sarebbe di 165 milioni di euro (10-15 in meno se la scelta dovesse ricadere su SuperMario), a fronte dei 212, tra risparmi e incassi, delle cessioni di Thiago Silva, Ibrahimovic e Robinho, lasciando comunque alle casse rossonere la possibilità di respirare.

FANTAMERCATO... O FORSE NO
PARTENZE ARRIVI
GIOCATORE COSTO INGAGGIO TOT GIOCATORE COSTO INGAGGIO* TOT
Ibrahimovic 20 mln 48 mln 68 Neymar 55 mln 56 mln 111
Thiago Silva 45 mln 60 mln 105 Rolando 15 mln 12 mln 27
Robinho 15 mln 24 mln 39 Destro 15 mln 12 mln 27
Costo complessivo 212 milioni Costo complessivo 165 milioni
* Contratti quadriennali per gli arrivi, gli ingaggi sono al lordo

Dal punto di vista economico sono dunque operazioni impegnative, ma non insostenibili, fermo restando che il Milan ha bisogno comunque di puntellare anche altre due posizioni (terzino sinistro e centrocampista).

IN COPPIA COL PAPERO

Sia Neymar che Balotelli potrebbero sposarsi alla perfezione con quello che in via Turati sperano sia il vero grande acquisto della prossima stagione: Alexandre Pato. Il fenomeno del Santos lo conosce bene, essendo il suo partner nella Seleçao: l’attacco del Milan perderebbe in chili e centimetri ma guadagnerebbe in velocità e imprevedibilità, allineandosi con l’avanguardia mondiale che prevede l’assenza di una prima punta vecchio stampo.

La coppia con SuperMario sarebbe probabilmente ancor più completa e assortita, viste le caratteristiche tecniche e fisiche dell’asso del City. Balotelli inoltre ha dimostrato anche un ottimo affiatamento in Nazionale con Cassano, altro campione dal quale il Milan ripartirà il prossimo anno e che, in attesa di segnali positivi da Londra, dove il Papero sarà impegnato con la propria Nazionale per le Olimpiadi, rappresenta di fatto il primo titolare di Allegri per il reparto offensivo.

IMMAGINE DA RILANCIARE

Da non sottovalutare inoltre l’eventuale impatto di Neymar o Balotelli per il marketing: l’immagine del club ha ricevuto un durissimo colpo da questa doppia cessione che tra le ripercussioni immediate ha avuto, tra le altre, un drastico calo degli abbonamenti e la cancellazione di un’amichevole programmata in Svezia. Acquistare un top player giovane, mediaticamente forte, può portare nuovi sponsor, riportare in alto un brand inevitabilmente in discesa negli ultimi tempi e riaccendere la passione di una tifoseria che ha bisogno di tornare a sognare in grande.

Infine, nella caccia al top player in casa Milan, non va sottovalutato l’aspetto ‘politico’ della vicenda, visto l’annunciato ritorno in pista di Berlusconi che, come spesso è accaduto in passato, potrebbe utilizzare le vicende rossonere come veicolo elettorale. Balotelli, soprattutto dopo l’Europeo, è diventato una sorta di eroe nazionalpopolare (non a caso è il suo il nome che i tifosi stanno facendo a gran voce a Milanello), mentre Neymar è destinato a raggiungere Messi e Ronaldo nella top 3 delle superstar a livello internazionale e il suo arrivo suonerebbe come un messaggio di rinnovata ambizione.

Neymar e Balotelli dunque, due nomi altisonanti, difficili, improbabili ma non inavvicinabili, almeno sulla carta: allo stato attuale delle cose nessuno dei due sembra essere nelle mire dei rossoneri ma, come recita il nuovo mantra di Galliani, “nel mercato tutto è possibile”. Soprattutto con quei famosi 173 milioni…

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