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Goal.com vi propone alcuni nomi già noti al pallone di casa nostra che possono prendersi le rispettive rivincite e dare lustro a un campionato sempre più avaro di 'top player'.

Con i tempi che corrono, per le italiane fare mercato è diventata dura. La crisi che sta investendo il nostro Paese si è riversata anche nel mondo del pallone e ormai l’imperativo è diventato ‘vendere’ (affare Ibra-Thiago ‘docet’). E allora, visto che andare all’estero per pescare ‘colpi da novanta’ o ‘scommesse’ sta diventando utopia, perché non tenersi stretti i talenti del nostro campionato vogliosi di riscatto e puntare su di loro per rilanciare una Serie A sempre più 'snobbata' e 'bistrattata'?

In casa Inter devono pensarla proprio così, visto che nel reparto offensivo a disposizione di Stramaccioni figurano due giovani che per diversi motivi hanno fallito alla 'prima' in Italia. Ricky Alvarez, dopo un’annata in stile 'rollercoaster', dovrà dimostrare di valere i 12 milioni spesi da Moratti l’estate scorsa per strapparlo al Velez. Qualità da vendere, ma spesso poca concretezza: questo è lo scotto pagato dall’argentino all’arrivo in nerazzurro. Un po' come Philipe Coutinho, che però ha saputo rialzarsi con sei mesi di alto profilo in Liga tornando alla base con le credenziali giuste di chi può dire 'scusate il ritardo'.


Bojan potrebbe sfruttare la presenza di Zeman, cultore dell'offensivismo
Ritardo che dovrà giustificare anche Eduardo Vargas, stellina cilena per la quale il Napoli ha investito la bellezza di 11 milioni nel mercato invernale e che hanno consentito ai partenopei di battere un'agguerrita concorrenza. Ma nella mezza stagione azzurra, 'Edu' non ha lasciato traccia. Sarà per un ambientamento quantomai necessario, sarà per la presenza dei 'tre tenori', fatto sta che il funambolico attaccante ha ancora tutto da dimostrare. E chissà che con la partenza di Lavezzi, questo non sia l’anno buono per farlo salire alla ribalta del palcoscenico italiano ed europeo non solo a parole ma anche sul campo.

Restando in tema di 'enfant prodige', come non menzionare Bojan Krkic. Da sempre considerato uno dei prospetti più fulgidi sfornati dalla 'cantera' del Barcellona, pian piano lo spagnolo di origine serba ha iniziato ad abbassare il suo standard di rendimento fino a diventare spesso e volentieri un autentico 'caso'. Da uno col suo talento nella Capitale si aspettavano molto di più, ma discontinuità di rendimento e fragilità caratteriale  sono due fattori che Bojan ha la possibilità di mettere nel dimenticatoio. Magari sfruttando la presenza sulla panchina della Roma di un 'cultore' dell’offensivismo come Zeman.

Sull'altra sponda della Capitale, intanto, c'è chi prepara un ritorno in grande stile: Mauro Zarate vuol riprendersi la Lazio e scacciar via il 'fantasma' di Reja che nell'ultima stagione lo ha spedito nella Milano nerazzurra. All'ombra del Duomo la luce di 'Maurito' non ha brillato e per questo l'argentino punta sul feeling con la piazza biancoceleste  che, se abbinato a indiscusse doti tecniche e un giusto approccio mentale, può portare a quel 'mix' esplosivo che lo fece salire alla ribalta nel suo primo anno in Italia. Sempre che società e nuovo allenatore siano sulla sua stessa lunghezza d'onda...

Da eterne promesse a bomber 'consumati': è il caso di Amauri, che dopo un paio di stagioni da 'separato in casa' ha la grande chance di rinascere a Parma, proprio la piazza dove il centravanti brasiliano ha vissuto le sue ultime gioie calcistiche degne di nota. Una parentesi, quella vissuta in Emilia dalla punta tra gennaio e maggio 2011 (7 goal in 11 presenze), che adesso può diventare un punto di partenza per smentire chi lo dava per 'finito' e scrivere una nuova pagina della propria carriera a 32 anni. In Emilia puntano sul desiderio di rivalsa dell'ex Juve per riavvolgere il nastro e sognare in grande.


Chissà che Maxi Lopez non ripercorra le orme di Pazzini alla Sampdoria
Dal giro dei potenziali 'crack' già noti al nostro campionato, non può essere lasciato fuori uno come Maxi Lopez. L’approdo al Milan aveva fatto pensare a molti che l’argentino avesse spiccato nuovamente il volo verso lidi ben più prestigiosi dopo averli soltanto 'pregustati' nel 2005 con il Barcellona, ma tra problemi fisici e un impiego col contagocce 'El Gallina' è tornato presto con i piedi per terra. Da qualche giorno la Samp si è affidata ai suoi goal per centrare una salvezza tranquilla, chissà che Maxi non ripercorra le orme del 'Pazzo' e diventi il nuovo beniamino della Marassi blucerchiata.

Da un ex catanese a un bomber che il Palermo si tiene stretto e da cui si aspetta la definitiva esplosione: Abel Hernandez ha finalmente superato l'ecatombe di infortuni che ne hanno condizionato il rendimento senza consentirgli di giocare con continuità un'intera stagione e sembra pronto a prendersi la scena. L'uruguagio, in procinto di dire la sua alle Olimpiadi di Londra con la propria Nazionale, può rappresentare uno dei pilastri del nuovo corso rosanero targato Giuseppe Sannino in grado di fare da spalla sia in avanti che in termini di bottino realizzativo all'eterno capitan Miccoli.

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