thumbnail Ciao,

Le esitazioni delle avversarie sul mercato regalano un assist alla Vecchia Signora. Ma per raccoglierlo, Marotta dovrà consegnare a Conte il tanto agognato top player.

Andiamo con ordine. La Juventus è squadra Campione d’Italia in carica. Confermarsi, però, non sarà certo facilissimo. Vero è che la Signora si sta ben muovendo sul mercato. Gli acquisti di Isla ed Asamoah, il riscatto di Giovinco e l’ingaggio di giovani di valore come Leali e Pogba sono sego di personalità ed ambizione. E’ tuttavia giusto sottolineare come l’unico reale elemento che davvero creerebbe un divario incommensurabile tra i bianconeri e gli altri sarebbe l’acquisto del tanto decantato top player.

Non che un singolo giocatore faccia un’intera squadra, ma l’ingaggio di un fuoriclasse in attacco sarebbe la perfetta arma, neppure tanto segreta, per annientare ogni diretta ed indiretta rivale per la conquista del titolo nazionale.

Tante volte lo scorso anno, nell’economia del gioco della Juventus, è stato fondamentale il contributo, anche in termini di goal pesanti, dei centrocampisti, spesso più decisivi degli attaccanti. E però, per ammazzare un campionato ci vuole ben altro: ci vuole la stella nel reparto offensivo. Quel tipo di giocatore che induca ad aver timore gli avversari ancor prima di scendere in campo.

E dire che il momento per dare il colpo di grazia alle concorrenti non potrebbe essere più propizio di quello attuale. Si guardi in casa Milan ad esempio. Le cessioni sempre più probabili di Thiago Silva ed Ibrahimovic, pur portando denaro fresco nelle casse rossonere, priverebbero il Milan degli unici due fuoriclasse presenti in rosa. Del resto, parliamo di due giocatori capaci di farti vincere da soli un incontro, come già dimostrato più volte nel corso della loro storia in rossonero.


Rivali esitanti in questa
fase di mercato, la Juve
può allungare il passo
La stessa Inter, pur perseguendo una linea ben definita e comunque da apprezzare, rappresenta un’incognita vera e propria. Gli arrivi di Handanovic e Silvestre, oltre che quello di Palacio, sono evidenti sintomi della voglia di rinnovarsi. Ma da che calcio è calcio, il rinnovamento è sinonimo di rischio: sai su cosa stai puntando, ma la somma di tutti i fattori la darà solo il tempo. Tempo che rischia di essere tanto, anche troppo, per un club intenzionato a tornare a vincere il prima possibile.

Le varie Roma, Napoli, Lazio, Udinese, per un motivo o l’altro, appaiono candidate sempre meno credibili alla conquista del tricolore. La Lazio, pur avendo ingaggiato Ederson, sembra avvolta nel più totale immobilismo. Il Napoli ha perso Lavezzi e non sta facendo granchè per ritoccare una rosa sì importante, ma che avrebbe bisogno di valide alternative in ogni reparto. L’Udinese, poi, si sta segnalando per le uscite, ma poco ha fatto per quel che riguarda le entrate. Sulla Roma c’è impresso, invece, un enorme punto interrogativo.

Insomma, a conti fatti, è doveroso sottolineare ancora una volta come, allo stato attuale delle cose, la Juventus parta favorita sulle concorrenti, milanesi comprese. Per assurgere tuttavia al ruolo di squadra ‘killer’ del campionato, per essere quell’armata capace di far paura a chiunque si trovi di fronte, serve che arrivi il fuoriclasse in attacco.

Che sia esso Cavani, Van Persie o Suarez poco importa. Ma l’arrivo di un calciatore di tale caratura è fondamentale per vincere, più o meno facilmente. E candidarsi, magari, ad un ruolo di prima fascia all’interno panorama europeo.


Senza il top player per
sarebbe una campagna acquisti vissuta a metà
Del resto, basta guardarsi indietro, nemmeno troppo in là col tempo, per capire l’importanza di tutto ciò. Limitiamoci a tutte le squadre guidate da Lippi che, nel corso degli anni, hanno vinto praticamente tutto. E’sufficiente dare un’occhiata alle formazioni vincenti di quegli vari anni per capire a cosa ci riferiamo: Del Piero, Vialli, Vieri, Inzaghi, Trezeguet… Non ce ne vogliano le attuali punte presenti nella squadra allenata da Conte.

I vari Vucinic, Matri, Quagliarella, Giovinco sono tutti elementi importanti, di ottimo valore e che alla Juventus ci stanno benissimo. Nessuno di loro, però, è paragonabile alle punte sopra citate. Quello che più si avvicina a certi standard di qualità è Vucinic, ma la sua patologica discontinuità gli impedisce di meritarsi l’appellativo di top player.

I calciatori sin qui arrivati sono perfetto complemento della rosa bianconero, ovvio. Ma è da mesi che si parla di un acquisto al top, che faccia fare un ulteriore salto di qualità. Se questi non arrivasse, per la Juventus, dovremmo comunque parlare di un calciomercato vissuto a metà.

Sullo stesso argomento