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La stagione della Lazio è partita con tanti punti interrogativi. Un nuovo allenatore alla prima esperienza in Italia ed un mercato fermo rappresentano i maggiori dubbi.

La stagione della Lazio è partita con tanti punti interrogativi. Dopo il buon campionato dello scorso anno culminato però ancora una volta fuori dalla Champions League Reja ha lasciato il comando. Al suo posto è stato chiamato Vladimir Petkovic. Un tecnico alla prima esperienza in Italia che si ritrova per la prima volta in mano una squadra in lotta per un posto in Europa.

Se già questo basterebbe per creare dubbi sulla Lazio ci si aggiunge una campagna acquisti per il momento appena accennata. Dopo un lungo corteggiamento durato 5 anni è arrivato Ederson, per il resto tutto tace, sia in entrata sia in uscita. Yilmaz la punta richiesta dall’allenatore sembra destinato a sfumare e così Petkovic si ritrova praticamente con la stessa rosa dello scorso anno. A cui vanno aggiunti i rientri dei vari giocatori in prestito nella scorsa stagione: Zarate, Floccari, Carrizo e Foggia (anche se quest’ultimo non è stato convocato per il ritiro).

Sono ben 29 i convocati per il ritiro ad Auronzo di Cadore. Troppi rispetto al numero richiesto dal nuovo tecnico. Il ritiro fornirà la chance a Petkovic di comprendere realmente chi potrebbe tornare utile e chi no al suo progetto. Floccari e Zarate saranno probabilmente gli osservati principali. Senza l’arrivo di una nuova punta, potrebbero restare tutti e due. Ma la rosa va sfoltita e vanno presi giocatori che possono tornare utili al serbo. L’altra grande

Petkovic predilige una
linea difensiva a tre, la
Lazio arriva dal 4-2-3-1
incognita è lo schema. La Lazio lo scorso anno ha giocato prevalentemente con il 4-2-3-1, ma il serbo ha quasi sempre optato per i tre attaccanti e per la difesa a tre. Una soluzione che Reja invece provò solo in rare occasioni.

Petkovic preferisce un gioco rapido, fatto di progressioni ma attualmente il centrocampo laziale appare molto statico. Ledesma, Hernanes lo stesso Ederson non sono giocatori veloci. C’è poi il dubbio della convivenza dei due brasiliani. Ederson è un trequartista ruolo che fino allo scorso anno ricopriva il Profeta. Nel calcio italiano Hernanes può fare un passo indietro e giocare come interno di centrocampo? Petkovic probabilmente proverà questa soluzione ma sarà il campo a dare il responso definitivo.

Con Ederson trequartista davanti giocheranno solo due punte, qui arrivano le incognite maggiori. L’allenatore riuscirà a gestire Zarate? L’argentino potrebbe essere la spalla ideale per Klose. Anche qui però va considerato che il tedesco ha già confermato lo scorso anno di non potere reggere tutto il campionato. Kozak potrebbe essere lanciato come alternativa al bomber tedesco e Floccari diventerebbe il sostituto di Zarate. Manca un attaccante da

Zarate spalla ideale di
Klose, ma gestirlo resta
un compito difficile
doppia cifra da affiancare a Klose. Alfaro e Rocchi sarebbero un surplus, uno dei due dovrebbe essere piazzato sul mercato.

Nel reparto difensivo in attesa di scoprire se si giocherà con la linea a 3 o a 4 servono delle certezze. Diakite dovrebbe essere il titolare e la novità potrebbe essere il ritorno di Radu al centro in una difesa a 3. Konko potrebbe finire sulla linea dei centrocampisti. Alla Lazio sia che si giocasse con la difesa a 3 sia con quella a 4 servono degli esterni veloci. Per il momento Petkovic può contare solo su Konko e Lulic, visti gli infortuni in serie dello scorso anno, la rosa necessità di alternative valide sulla fasce.

Il mercato è ancora lungo c’è ancora tempo per tappare i buchi e anche per piazzare quei giocatori che non rientrano nel nuovo progetto. Per adesso restano tante incognite, la speranza è che Petkovic trovi in queste amichevoli il giusto assetto per applicare il suo calcio offensivo.

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