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Trattative al via: Il Bayern è già un pezzo avanti, il Chelsea e l’Arsenal hanno iniziato in maniera promettente. Mentre le nostre big stanno a guardare...

Finalmente. Finalmente verrebbe da dire. Il momento in cui il tifoso sogna il campione in grado di ribaltare qualsiasi pronostico o dei rinforzi in grado di far fare il salto di qualità alla propria squadra è arrivato. Bentornato ufficialmente calciomercato!

Sappiamo bene che l’inizio ufficiale è solo una semplice convenzione in quanto già numerose operazioni sono state portate a termine, ma da ora sarà una lunga battaglia fino a fine agosto e non si può sbagliare.
Purtroppo però per noi italiani, ormai le sessioni di mercato sono accompagnate da tanti nomi, tante suggestioni, troppe dichiarazioni e poca sostanza. Una vera e propria frustrazione. Il vecchio detto ”tanto fumo e poco arrosto” sembra calzare a pennello per la nostra situazione.


Traorè e Gabriel: sono loro i volti nuovi giunti dall'estero
L’Inter a campionato terminato, tramite i suoi dirigenti, promette ai tifosi una grande campagna acquisti, oculata e basata sul ringiovanimento della rosa. Obiettivo? Tornare a lottare immediatamente per lo Scudetto. Partendo da un sesto posto di lavoro ce n’è, e anche parecchio.

Al 30 di giugno l’Inter si ritrova a non avere più un euro in cassa dopo aver riscattato Guarin (Poli non ancora) ed acquistato il trentenne Palacio per 11 milioni di euro. Si era parlato anche di addii dei senatori dall’ingaggio troppo elevato: Chivu, ad esempio, sembrava sul piede di partenza, poi gli è stato offerto un biennale da 2,5 milioni di euro a stagione, prontamente accettato dal rumeno.

Terrificante l’operazione che ha riportato Longo all’Inter. Ceduta la metà del giovane nell’acquisto di Ranocchia lo scorso anno, pochi giorni fa è stato riscattato cedendo la metà di Kucka rilevata nell’estate scorsa, costata circa 7 milioni di euro. In poche parole l’Inter ha speso 7 milioni per acquistare un giocatore che era già suo. Sul fronte cessioni ancora niente(Lucio a parte), in quanto gli ingaggi stratosferici elargiti dalla società rendono difficilissima l’impresa di piazzare i senatori. Se poi ci si mettono anche gli agenti a chiedere esose buonuscite…

A rincarare la dose ci ha pensato Moratti pochi giorni fa, tradendo le promesse fatte a maggio. Secondo il numero uno nerazzurro i tifosi sono già contenti così e la rosa è al completo, se ci saranno cessioni importanti arriveranno dei sostituti, ma niente di importante. Il periodo delle grosse spese è finito.

Il Milan non se la passa meglio. Sperando di riacquistare credito preso i tifosi con la farsa Thiago Silva, ora rischia lo scontro con il centrale brasiliano che allettato dai milioni parigini per restare chiede un adeguamento di contratto. Gli è stato detto di essere il migliore difensore del mondo, di valere mezza squadra da solo, ora si aspetta un riconoscimento reale.

Montolivo ha preso il posto di Aquilani, il carneade Traoré di Gattuso, Gabriel è il nuovo terzo portiere dopo l’addio di Roma. A Didac Vilà il compito di non far rimpiangere Zambrotta e Flamini alla fine è rimasto con un ingaggio notevolmente abbassato. La partenza di Nesta è stata tappata con l’arrivo del troppo elogiato e sponsorizzato Acerbi dal Genoa. Il ragazzo ha delle qualità, ma viene da solo sei mesi di Serie A e costerà una decina di milioni.

La vicenda Muntari, con l’infortunio patito giocando in spiaggia con gli amici, ha dell’incredibile. Rottura del crociato e sei mesi di stop. Il Milan chiede così all’amico Preziosi di poter avere in prestito Constant, reduce da una stagione tutt’altro che positiva. L’operazione si concretizza in poche ore.

Forse arriverà un altro centrocampista per rimpiazzare Seedorf, ma se si voleva pensare di tornare a competere in campo nazionale ed internazionale, la strada non è certo questa. Chissà cosa ne pensa Ibrahimovic.

Le milanesi, come testimoniano anche i dati fallimentari del rinnovo degli abbonamenti, vivono un brutto momento, meglio sta sicuramente la Juventus. Nel panorama italiano rappresenta una sorta di eccezione, tuttavia permangono i problemi legati al celeberrimo “top player”.

I bianconeri riscattano a fine campionato l’ottimo Caceres per più di dieci milioni. Poi è il turno di Isla ed Asamoah, buoni giocatori, non certo campioni. Per undici milioni torna a casa anche Sebastian Giovinco, che ha da raccogliere la pesantissima eredità di Del Piero.


In Inghilterra arriva Hazard, in Germania Shaqiri...
Per ora un ottimo mercato, con una rosa nettamente migliorata. In fondo la squadra di Conte viene da uno Scudetto senza sconfitte, per restare competitiva in Italia le bastava poco. Il top player, che dovrebbe far acquisire dimensione internazionale ai torinesi, difficilmente arriverà. Più probabile che a Torino approdi una punta come Destro ed un difensore di riserva.

E le altre? La Roma ha ripreso Zeman come allenatore ed ha riscattato Borini. Il Napoli acquista Pandev per rimpiazzare Lavezzi, l’Udinese vende, mentre la Lazio si accontenta di Ederson.

Che il nostro campionato non fosse più tra i primi d’Europa lo sapevamo, però ora il mercato anche tra le nostre squadre è diventato un’agonia. Telenovele per giocatori come Destro, Verratti o Silvestre sono davvero patetiche e testimoniano il decadimento del nostro movimento calcistico.

Negli altri paesi la situazione è simile? Il Fair Play tanto declamato ferma i magnati e gli emiri? Non esattamente….

In Germania il Bayern Monaco, autore di una grandissima stagione, ha già portato a casa il giovane talento Shaqiri da Basilea. L’affare fu concluso a febbraio anticipando tutti per poco più di 10 milioni di euro. In difesa arriva dal Moenchengladbach il difensore Dante, mentre in avanti veri e propri botti con il ritorno di Claudio Pizarro(miglior marcatore straniero nella storia della Bundesliga) e l’acquisto di Mario Mandzukic dal Wolfsburg per circa 13 milioni di euro.

La rivale principale, il Borussia Dortmund perde Kagawa ma si cautela con l’arrivo di Marco Reus, sempre dal Moenchengladbach. Pagato molto(quasi 20 milioni) ha una grossa responsabilità sulle spalle. Molto attivo anche il Wolfsburg che si ritrova Diego e Kjaer rientrati dai prestiti, a cui aggiunge Olic dal Bayern, il capocannoniere dell’Eredivisie Dost e la rivelazione degli Europei, Pilar. Da citare anche l’acquisto per l’Hoffenheim di Derdiyok dal Leverkusen per circa 7-8 miloni di euro.

In Inghilterra attivissimo l’Arsenal che puntella l’attacco con Podolski dal Colonia e Giroud dal Montpellier. Ora si cercherà di sistemare centrocampo e difesa. Il Chelsea campione d’Europa sta cercando il sostituto di Drogba(probabile Hulk), intanto si consola con Marko Marin ed Eden Hazard, acquistati per più di 50 milioni di euro. Arriva ora, ma era stato preso a gennaio il promettente centrocampista De Bruyne dal Genk.
Il City stranamente è ancora a bocca asciutta, ma lavora su Javi Martinez, Llorrente e Van Persie. I cugini, ancora scottati dalla Premier persa all’ultimo,devono riprendersi lo scettro d’Inghilterra e si affidano al giovane Kagawa dal Borussia.

In Spagna ancora poche manovre d’alto profilo. C’è anche da dire che è indubbiamente difficilissimo migliorare due super-squadre come Barca e Real. Il Barcellona di Villanova ha ufficializzato Jordi Alba dal Valencia che dovrà prendere il posto dello sfortunato Abidal. Sul Real circolano poche notizie, serve un laterale destro ed un centrocampista.


In Spagna non si è mosso tantissimo, ma i colpi arriveranno
Il Valencia ha portato a casa Joao Pereira dallo Sporting Lisbona ed il messicano Guardado dal Deportiva La Coruna. A breve anche la chiusura dell’affare Gameiro con il Psg, per tappare buco provocato dal ritorno di Aduriz all’Atletico Bilbao. Ci si aspettano grandi cose anche dallo sceicco del Malaga, tra un mese gli andalusi dovranno affrontare i preliminari di Champions League.

Chiudiamo con la Francia dove il Psg la fa chiaramente da padrone con il colpo Lavezzi da 30 milioni di euro. Da monitorare costantemente la posizione di Thiago Silva fino al termine del mercato, possibili colpi di scena in vista. Il Lilla, orfano di Hazard, ha ufficializzato Marvin Martin dal Sochaux, mentre il Montpellier prende Mounier dal Nizza, anche se rimpiazzare Giroud sarà difficilissimo.

Insomma, che dire, il nostro calcio è in un declino profondo, stiamo diventando una periferia nel mondo del pallone. Il nostro prodotto grazie a continui scandali e futili polemiche politiche sta costantemente perdendo valore. I giocatori non vogliono venire da noi, nessuno investe più, persino chi lo faceva ha smesso. Il picco della crisi sembra non essere ancora stato raggiunto e i possibili scenari sono apocalittici.

Le politiche delle società sono sicuramente sbagliate e poco lungimiranti da tanti punti di vista, ma è chi sta al comando del calcio che deve prendere la situazione in mano. La Figc è in grado? A questa domanda forse è meglio non avere risposta…

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