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La Signora è interessata all'uomo del momento, quel che conta è capire in quale ottica: grande investimento per il futuro, ma non si pensi possa risolvere subito tutti i problemi.

Il caso Destro sta diventando un intrigo da Spy-story e già questo dà la dimensione di come sia diventato povero di argomenti, ma soprattutto di soldi, il nostro calcio. Intendiamoci, tra i giovani dal futuro più luminescente, Destro è sicuramente quello in pole position, il fiore all’occhiello di una generazione che – comunque – incoraggia: Insigne, Gabbiadini, Longo, Immobile, El Sharaawy e tanti altri, ci fanno guardare al futuro della Nazionale azzurra con un cauto ottimismo (perché è sempre giusto essere cauti quando si parla di giovani).

Da anni si dice che per far crescere i nostri ragazzi sarebbe necessario organizzarsi come in altri campionati, creando squadre B – con i dovuti paragoni – competitive almeno quanto quelle dei “titolari”. Ecco, la Juve – come spesso accade ultimamente – sta percorrendo i tempi: Leali, Verratti, Gabbiadini, Pogba, Bouy – ad esempio – fanno parte di quella schiera di giovani da formare caratterialmente per essere poi inseriti tra i “grandi”. Non è un caso che tra i citati, non sia stato inserito Destro, che sembra già essere stato promosso a pieni voti. Maturo, tanto per restare all’attualità, e già pronto al grande salto.

Ci verrebbe da dire al grandissimo salto, stando alle dichiarazioni di Marotta di ieri: “Noi abbiamo creato un modello che si riferisce a dei canoni ben precisi, vogliamo giocatori motivati che abbiano una valutazione economica giusta e soprattutto un ingaggio non altissimo, oltre alle qualità umane per stare nel gruppo e aumentarne la qualità. E Destro è un giocatore il cui profilo si inserisce perfettamente nel quadro che vogliamo”. Il discorso del DG bianconero non fa una grinza e se lo associamo ai recentissimi rumors di mercato – Quagliarella sarebbe entrato nel mirino del Malaga – ha anche una sua logica.

Vogliamo giocatori motivati, dal giusto valore economico e con ingaggio non alto. Destro è perfetto nel nostro quadro

- Beppe Marotta

E’ razionale, però, proprio se abbinata ad un’eventuale cessione di Matri o, appunto, Quagliarella, ma stride se – invece – messa in relazione all’acquisto del famoso Top Player sbandierato da tempo. Insomma, Destro sarebbe un ottimo colpo di prospettiva – davvero ottimo, parliamo di un attaccante potenzialmente di primissimo livello – ma non si può credere che possa essere lui a risolvere tutti i problemi dell’attacco bianconero palesati anche nella scorsa (pur vincente) stagione.


Destro può diventare un
Van Persie, ma pressioni
alte possono bruciarlo
Il pacchetto offensivo di Conte manca di un bomber di razza, di personalità e continuità, di peso e dalle qualità tecniche importanti, che concretizzi e giochi di sponda. Destro, se lasciato crescere in tranquillità e senza pressioni, può diventare un Van Persie, ma pensare che lo sia già rischia di bruciarlo e – al contempo – di bruciare anche le ambizioni della nuova Juve.

Un attacco con il “discontinuo” Vucinic, il “reietto” Matri (o il “ritrovato” Quagliarella), il “figliol prodigo” Giovinco, il “gioellino” Destro, sarebbe comunque monco se si vuole davvero ripetere l’impresa dell’anno scorso – perché con la rosa a disposizione Conte ha fatto davvero un miracolo – e fare bella figura in Europa.

Dunque, ben venga Destro, purché Marotta non lo spacci per il tanto agognato Top Player. Sarebbe un cattivo servizio reso al giocatore e un pessimo messaggio mandato ai tifosi bianconeri, che dall’anno scorso non hanno ancora smesso di sognare Aguero…

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