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Allegri ha idee chiare per il reparto offensivo: accanto ad Ibrahimovic vuole un attaccante in grado di fornire un maggior apporto in termini realizzativi.

Ci risiamo. Siamo di fronte a una possibile nuova svolta tattica del Milan. Nella scorsa stagione Massimiliano Allegri non ha forzato la permanenza di Pirlo, lasciando che si accasasse alla Juve, per permettere ai rossoneri di avere un centrocampo di maggior quantità e per garantire alla squadra un ritmo superiore iniziando a costruire l'azione dai centrali difensivi (eliminando di fatto un passaggio, quello che di solito il Milan faceva per consegnare palla a Pirlo).

Quest'anno l'idea potrebbe essere quella di affiancare a Ibrahimovic una vera seconda punta, contando su una scelta vasta di trequartisti "anomali". Partiamo proprio da quest'ultima figura. Kevin Prince Boateng è un centrocampista adattato a rifinitore. Ha qualità ma ha anche insito l'istinto di andarsi a prendere i palloni. Non è il tipico trequartista tutto assist e niente corsa.

In quel ruolo nella prossima stagione oltre al ghanese potrebbe giocarci anche Montolivo (come peraltro è accaduto spesso in Nazionale) o eventualmente Aquilani se dovesse far parte della rosa rossonera. Insomma si tratta di trequartisti mascherati, o se vogliamo rifinitori della nuova generazione.


Cassano non dà apporto in fase passiva e segna poco, è sacrificabile
In ogni caso, per intenderci, Allegri non concepisce il trequartista alla Cassano. Il barese è sì uomo assist ma non torna a centrocampo in caso di non possesso. Ecco perché viene schierato seconda punta accanto a Ibra. I due hanno dimostrato di avere un gran feeling, ma al tecnico toscano questo non basta: lui vuole una seconda punta che segni di più.

Ecco perché Fantantonio, sebbene stia dimostrando tutto il suo valore all'Europeo, potrebbe essere il sacrificato numero uno. Un motivo in più per venderlo sarebbe anche l'eventuale plusvalenza che il club di via Turati ne ricaverebbe, avendolo preso svincolato un anno e mezzo fa.

I continui dubbi che lo stesso Cassano esprime nelle conferenze in azzurro riguardo al suo futuro, non fanno che avvalorare questa ipotesi. Perché Cassano più di Robinho? Intanto come detto per il ricavo che ne trarrebbe il Milan a livello economico dalla sua cessione. E poi perché il brasiliano ha dimostrato di essere più duttile.


Allegri vede meglio uno
come Robinho, l'ideale
è sempre Carlos Tevez
Robinho sbaglia tanto, ma nella stagione dello scudetto ha segnato comunque 15 importantissimi gol. Rispetto al barese dà più profondità alle azioni rossonere e crea maggior densità nell'area di rigore avversaria entrandoci con maggior frequenza.

Robinho, inoltre, in caso di necessità può giocare anche da trequartista, avendo dimostrato di poter garantire corsa e copertura anche in fase difensiva.

Se, dunque, Antonio Cassano dovesse lasciare il Milan, è possibile che il club di via Turati si lanci nuovamente su Tevez, il prototipo perfetto della seconda punta che ha in mente Allegri. Adriano Galliani è stato chiaro: "se dovesse partire qualcuno, verrà sostituito".

Lo spunto è questo: economicamente il Milan può essere pronto per un avvicendamento Cassano-Tevez? Sicuramente a livello tattico sì!

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