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Giovinco potrà essere impiegato come vice-Vucinic o come trequartista, uno tra Matri e Quagliarella (probabilmente l'ex Cagliari) farà le valigie.

In casa Juve si delineano le strategie: come avevamo annusato tempo fa, Conte ha deciso di riportare Giovinco a Torino e di spedire il più lontano possibile uno tra Matri e Quagliarella, per un attacco che sarebbe completato da quel famoso top player in grado di far fare il salto di qualità al reparto e, in definitiva, a tutta la squadra. Cavani, Torres, Van Persie, Higuain, Suarez o chi per loro, insomma, andrebbero a comporre con Vucinic un reparto offensivo assolutamente di primo livello – sempre che il montenegrino metta da parte la sua cronica discontinuità e pigrizia – con il peperino di Giovinco pronto all’occorrenza (ma anche Pepe e Giaccherini in caso di tridente).


Giovinco libera uno tra Matri e Quagliarella: ora manca il Top Player
Fin qui, dunque, tutto previsto, almeno dal punto di vista “numerico”. In realtà, analizzando la situazione in maniera più approfondita, e stando agli ultimi rumors di mercato, sorprende che Marotta stia cercando “disperatamente” di piazzare Matri. Sarebbe l’ex cagliaritano, infatti, il gioiello da sacrificare sull’altare di qualche trattativa al fine di arrivare ad una punta che risponda propriamente all’identikit di Conte.

La decisione sorprende perché Matri nello scudetto bianconero è stato ben più decisivo di Quagliarella, ad esempio, è decisamente fondamentale, almeno più di quanto non sia stato Borriello. Nella prima parte di stagione l’attaccante lombardo ha tenuto in piedi praticamente da solo un reparto asfittico, che si è appoggiato a lui in momenti delicatissimi, venendo (quasi) sempre ripagato, finendo però nel dimenticatoio al momento dello sprint, vivendo la vittoria dello scudetto praticamente da comparsa.

Vero è che – tatticamente – non è esattamente il prototipo di giocatore ideale per il gioco di Conte: Ale è un rapace d’area di rigore e fatica maledettamente a tenere su il pallone. Il tecnico juventino, invece, ha proprio bisogno di uno abile anche nel gioco di sponda o, quanto meno, a tenere palla in modo da far salire la squadra. Purtroppo, Matri non ha questa caratteristica tra le sue migliori qualità, anche perché altrimenti sarebbe praticamente perfetto, e spesso litiga con gli stop. Ce l’ha di più Borriello, ma nei sei mesi alla Juve non se ne sono accorti in molti, e anche Quagliarella è più attaccante di manovra, ma anche lui non ha lanciato segnali incoraggianti quando schierato, dando più che altro la sensazione di patire la concorrenza e l’utilizzo part-time.

Dunque, ricapitolando, meglio Borriello che Matri agli occhi di Conte, sempre che il mercato assecondi questa scelta, con Marotta impegnato a trovare una destinazione munifica all’ex Cagliari e a strappare un prezzo di saldo per il romanista.

L'ATTACCO DELLA JUVE 2012-2013
Vucinic Giovinco
Quagliarella
'Top Player'
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Tornando a Giovinco, invece, la scelta tattica ha una sua razionalità: Sebastian è perfetto per il ruolo di vice-Vucinic o, anche, per un modulo col doppio fantasista alle spalle della punta centrale (una variazione sul tema che Conte potrebbe proporre l’anno prossimo considerate le risorse a disposizione). Dal punto di vista finanziario, invece, l’operazione lascia più di un dubbio, ma sconta discutibili decisioni del passato. Ora, era inevitabile lo sforzo economico per riportarlo a casa: 11 milioni per la metà, però, sono una cifra che si mette sul piatto solo per prime scelte, o per lo meno per giocatori su cui si punta seriamente.

Adesso Sebastian avrà la sua occasione, starà a lui sfruttarla. Nel passato, si è spesso lamentato di non aver goduto della giusta considerazione, o per lo meno di non averne avuta in quantità paritaria rispetto a suoi ex compagni di squadra. Le sue dichiarazioni – bollate come “dimostrazione di carattere” dai suoi sostenitori o in alternativa “esempio lampante di arroganza e presunzione” dai suoi oppositori – hanno anche diviso i tifosi bianconeri che – ora – si aspettano che dimostri sul campo di meritare questa opportunità. L’ultima.

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