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Età, prezzo, aspetto tecnico: soppesati tutti i fattori, il nome perfetto per l'identikit della Vecchia Signora è quello inseguito con maggior vigore in questa fase di mercato.

Van Persie o Cavani, Cavani o Van Persie? Planare nelle aree avversarie a bordo dell’olandese volante, o annichilire i rivali sfruttando le armi letali del matador? Dubbio amletico, ma di quelli graditi. Meglio poter scegliere tra due lussuose prelibatezze, piuttosto che dover selezionare tra una pletora di modeste portate. Solo guardando nel futuro la Juventus può azzeccare la scelta giusta, quella perfetta.

Ma dato che non siamo così avanti, e non possedendo la sfera di cristallo, proviamo a fare il quadro della situazione, valutando quale sia, razionalmente, la soluzione più adatta alle sorti dell’attacco bianconero.

IL GIOCATORE
Van Persie è una prima punta atipica. Non è il tipo di attaccante che staziona in area di rigore, ma piuttosto ama svariare lungo l’intero fronte d’attacco, rendendosi utile all’intera manovra offensiva. Insomma non è tipo di giocatore che aspetta di ricever palla davanti la porta.

Nell’ultimo anno in Inghilterra ha vissuto la sua stagione magica, dove ha palesato un fiuto del goal devastante, sconosciuto in passato - in forma così sontuosa - per via anche dell’utilizzo in ruoli poco centrali rispetto alla porta avversaria. Robin può infatti, se necessario, giostrare da esterno oppure in appoggio ad una classica prima punta. Inoltre nei calci da fermo possiede una certa abilità, che gli consente da un momento all’altro di creare la giocata decisiva: se sia in termini di goal o di assist, poco importa. Del resto, la sua tecnica è di quelle sopraffine, e ciò ne fa calciatore completo e parecchio raro.

Cavani è un attaccante più animalesco dell’olandese, ha una voracità nel lanciarsi su ogni pallone vagante, degna dei più grandi bomber della storia. Basti vederlo giocare per rendersene conto. Possiede una resistenza impressionante, per via della quale i diretti avversari hanno non poche difficoltà nel fermarlo, anche con le cattive.

E’ giocatore parecchio generoso, ed anche intelligente tatticamente: perfetto per far salire la squadra, non di rado lo si vede dare una mano ai compagni quando è il momento di difendere ed adoperarsi nel lavoro sporco. Lanciato a dovere nelle aree avversarie, sa essere letale: aggredisce gli spazi come pochi sanno fare, e possiede un colpo di testa micidiale. L’altezza, 1.84, non ne ostacola l’agilità, ed i suoi movimenti mandano spesso in bambola le difese avversarie. Anch’egli, come Van Persie, può essere utilizzato in un tridente, oppure con al fianco un attaccante, preferibilmente di movimento.

L'OPERAZIONE

Seguendo i commenti relativi ai due potenziali affari di mercato, Van Persie è sempre stato considerato più “economico” rispetto a Cavani. Ma andiamo a soppesare gli esborsi che la Juventus dovrebbe scucire, per accaparrarsi le prestazioni di uno dei due bomber. Il prezzo richiesto dall’Arsenal per Van Persie si aggira tra i 25 ed i 30 milioni di euro, cifra elevata certo, ma alla portata delle pingui casse bianconere.

La nota dolente è però relativa all’ingaggio dell’olandese. Van Persie vuole uno stipendio da 8 milioni netti l’anno. Cifra monstre per la società di Galileo Ferraris, che da qualche tempo segue una politica economica che non prevede il superamento della soglia dei 6 milioni di euro netti (cifra percepita da Buffon), da corrispondere annualmente a qualunque tesserato. Considerato dunque che il contratto avrebbe durata quadriennale, ci troveremmo di fronte ad un’uscita di circa 60 milioni di euro, al lordo delle tasse, per quel che concerne il solo compenso destinato al calciatore.

Il costo del cartellino di Cavani è superiore rispetto a quello di Van Persie: si parla di almeno 40 milioni di euro, con l’asticella del prezzo indirizzata verso l’alto. Ben più bassi invece i numeri che percepirebbe il centravanti uruguagio: siamo nell’ordine dei 5 milioni netti per anno. Moltiplicato per quattro (ma andiamo sempre per ipotesi, non si esclude la pista quinquennale), farebbe una spesa complessiva di circa 40 milioni di euro. Come spese contrattuali siamo insomma su numeri meno spaventosi di quelli relativi all’altro candidato.

Facendo un freddo paragone numerico, Van Persie rischia di costare, in tutto, circa 85 milioni di euro, mentre il prezzo necessario per Cavani partirebbe da 80 milioni di euro. Nel giudicare tutto questo, non dobbiamo dimenticare che si tratta di uscite, nel caso degli ingaggi, da spalmare nel corso degli anni. Proprio per questo, forse, si è sempre guardato a quello di Van Persie come al trasferimento meno oneroso per la Juventus: il costo del cartellino ha un’incidenza maggiore rispetto al resto, a meno che non venga spalmato in più rate, cosa difficilmente ipotizzabile in questo caso. Ad ogni modo di denaro, come visto, ce ne vuol parecchio, ma in entrambi i casi si tratta di operazioni più o meno fattibili. Parecchio onerose ma non impossibili.

LE PROSPETTIVE
Andando  a valutare la prospettiva dei due affari, dobbiamo valutare l’età dei diretti interessati. Van Persie è un classe 1983, prossimo dunque ai 29 anni: l’età per eccellenza in cui un attaccante vive la piena maturità, con una completa crescita mentale e fisica. Del resto, l’ultima stagione di Van Persie, all’Arsenal, è emblematica di ciò. Il ragazzo può insomma garantire tre, quattro anni ad altissimo livello, con la giusta esperienza alle spalle, anche in campo europeo. Perfetto, per cercare di centrare nell’immediato il salto di qualità.

Non che Cavani sia meno adatto per fare ciò, anzi... L’uruguagio è però più giovane, ed ha una bassa frequentazione dei palcoscenici continentali. E’anche vero che con il Napoli ha fatto grandi cose nell’ultima Champions, ed il ragazzo non può che migliorare ulteriormente da questo punto di vista. Del resto, parliamo di un calciatore che ha da poco compiuto 25 anni. Acquistarlo, potrebbe voler significare assicurarsi una garanzia quasi decennale per l’attacco. E che garanzia!

LA SCELTA

La Juve ha bisogno decisamente una punta di spessore mondiale: Edinson Cavani e Robin Van Persie sembrano incarnare entrambi il prototipo del centravanti ideale per fare il salto di qualità. Dovendo però scegliere un nome, spendiamo quello di Edinson Cavani.

Principalmente perché Cavani si è sempre distinto, sul campo da gioco, per l’enorme spirito di sacrificio: caratteristica fondamentale per un gioco dispendioso (anche per il centravanti), come quello richiesto da Antonio Conte. Si integrerebbe alla perfezione nello scacchiere tattico impostato dall’allenatore bianconero. Sia nel 4-3-3, con ai lati, ad esempio, Pepe e Vucinic, che in un 3-5-2, con una punta di movimento, come il montenegrino, come partner ideale. Volendo, potrebbe anche fare l’esterno d’attacco, ma guardando ai numeri del Cavani centravanti, sarebbe uno spreco da evitare.

Quanto al costo, è vero che il cartellino di Van Persie è più accessibile, ma la Juventus, qualora il Napoli decidesse di intavolare una seria trattativa, avrebbe parecchie carte da giocarsi per alleggerire la richiesta di 40 milioni di euro (o più), che verrebbe fatta dalla società campana. Stiamo parlando di quei calciatori che alla società partenopea piacciono parecchio, come Felipe Melo, Matri e Giovinco. Roba non da poco, qualora si riuscisse ad imbastire un certo tipo di discorso.

Dovendo spendere poi una somma parecchio ingente, sarebbe preferibile farlo per un venticinquenne che conosce a menadito il calcio italiano, piuttosto che per un attaccante sì di grande spessore, ma prossimo alle 30 primavere e che mai ha calcato i rognosi campi della serie A. Insomma, a nostro modo di vedere, Edinson Cavani sarebbe l’attaccante perfetto per la Juventus. Se poi in bianconero dovesse arrivare Van Persie, si tratterebbe comunque di un calciatore di caratura internazionale e dalle qualità ben superiori alla media.

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