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L'eventuale approdo all'ombra della Madonnina della Formica Atomica solletica il dibattito fra i tifosi nerazzurri: vediamo i pro e i contro dell'affaire Giovinco

Il nome di Sebastian Giovinco è uno di quelli che, con maggiore insistenza, sta circolando in queste prime settimane di mercato. Come già anticipato in tempi non sospetti da Goal.com, sulla 'Formica Atomica' c'è anche l'Inter, che sta pensando di regalare a Stramaccioni il talento attualmente impegnato nei Campionati Europei.

Il giocatore, in comproprietà tra Juventus e Parma, ha dichiarato che lascerebbe l'Emilia soltanto per un 'top club' e sicuramente l'Inter rientra nella sua descrizione...

GIOVINCO-INTER, PERCHE' SI

Innanzitutto perchè l'Inter vuole il giocatore, come anche confermato da Ausilio, e i motivi sono facilmente intuibili. Partiamo dal valore del giocatore. Giovinco negli anni ha dimostrato, qualora abbia avuto la fiducia di allenatore e compagni, di poter giocare ad alti livelli ed essere determinante. Dopo la strepitosa stagione passata (15 reti) è quindi legittimo aspettarsi l'approdo della Formica Atomica in un top club.

La compagine bauscia potrebbe fornirgli quello spazio che altri, in tempi non troppo lontani, non furono in grado di garantirgli anche a causa di gerarchie interne da rispettare. Quotazioni di Ghirardi a parte (Lotito e Zamparini hanno un nuovo compagno di guasconate) il valore economico del fantasista è molto più abbordabile che quello del Pocho Lavezzi e questo è visto di buon occhio dal tesoriere di Moratti.

Poi c'è la carta di identità di Giovinco. Il fantasista ha 25 anni, i prossimi anni di carriera potrebbe essere quelli della consacrazione definitiva e nel progetto di ringiovanimento dell'Inter potrebbe essere un buon elemento attorno a cui costruire il futuro. Inoltre è italiano e gioca in nazionale, non male per chi in questi Europei avrà un solo giocatore in campo.

Parlando di Euro2012 sorge spontanea una riflessione sulla Nazionale: non vedere giocatori nerazzurri fra le fila dell'Italia di certo non giova all'immagine della società bauscia che, con questo acquisto, potrebbe iniziare la costruzione di un solido gruppo di autoctoni fra le proprie fila. (Per esempio tenendo Ranocchia e i giovani come Faraoni e Longo. Pazzini invece ormai pare una pedina di scambio...).

Stramaccioni ha già espresso il proprio gradimento per la Formica Atomica, che agirebbe di specchio a Sneijder alle spalle di Milito (se l'olandese rimarrà all'Inter: cosa probabile fatte salve nuove e danarose offerte). Qualora l'Inter dovesse vendere l'orange, Giovinco accentrerebbe la posizione e ci potrebbe essere posto per Palacio in attacco: ipotesi suggestiva ma non al pari della prima.

Giovinco sicuramente non sarà un top player, ma può diventare un giocatore importante in grado di apportare molta più concretezza e sostanza rispetto a qualche acquisto esotico paventato dal calciomercato; conosce bene il campionato italiano ed ha già fatto la differenza.

GIOVINCO-INTER, PERCHE' NO

Di particolari controindicazioni all'acquisto di un campione di solito ce ne son poche, faccio giusto un paio di riflessioni, anzi tre. Sicuramente ci sarebbe da affrontare la questione tattica sulla coesistenza in campo con Sneijder, una sfida affascinante per Stramaccioni ma che rischia di cadere nell'equivoco tecnico; già l'anno passato si era provato (con risultati alterni) l'olandese con Alvarez. Ricky Moviola è sicuramente un giocatore diverso, ma concettualmente Giovinco potrebbe coprire il ruolo che fu suo con qualche scatto in più. Si vedrà, magari anche l'Europeo potrebbe dare qualche indicazione in tal senso.

Un problema potrebbe essere il sovraffollamento di trequartisti/mezzepunte: Sneijder, Alvarez, Coutinho, Palacio, Giovinco. Giocoforza qualcuno dovrà restare in panchina con il rischio di malumori e svalutazione economica; d'altronde con tre competizioni da affrontare la stagione è molto lunga e ci potrebbe essere spazio per tutti. Coutinho e Alvarez sono chiamati ad una prova d'orgoglio e a mostrare finalmente quel talento emerso a random da quando vestono il nerazzurro. Chiaro che le partite decisive, quelle che contano, quelle che tutti vogliono giocare, vedranno protagonista chi nel corso della stagione avrà convinto di più Stramaccioni, con buona pace degli esclusi.

Ma il vero nodo da sciogliere di tutta la faccenda è la comproprietà del cartellino. I ragionamenti di cui sopra acquisiscono valore se e solo se il Parma riuscirà a riscattare dalla Juventus l'altra metà del giocatore. Questo potrebbe portare ad un allungamento delle tempistiche della trattativa, cosa che l'Inter eviterebbe volentieri: i nerazzurri auspicano la rosa al completo quanto prima, magari per il ritiro di Pinzolo (adunata fissata al 5 luglio), stante anche l'impegno preliminare di Europa League. Di contro la Juventus, senza più Del Piero tra le sue fila, pare (quasi) intenzionata ad investire su Giovinco; certamente non vorrebbe (indirettamente) rinforzare una diretta concorrente.

Se il Parma la spunterà, Moratti si dovrà accomodare col signor Ghirardi attorno ad un tavolo a discutere: i due club hanno buoni rapporti, se il presidente parmense abbasserà le pretese, l'affare si potrebbe davvero concretizzare; a conti fatti ne varrebbe davvero la pena.

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