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I moscoviti prima dell’Euro chiedevano 15 milioni di euro per portarlo fuori dai confini russi, adesso, il prezzo è destinato ad aumentare. E siamo solo all’inizio della kermesse.

Ha sulle spalle il numero 17. Ma i tifosi russi al debutto non hanno fatto gli scongiuri. Anzi. Con una doppietta, Alan Dzagoev, trequartista del Cska Mosca, si è meritato la copertina di giornata mettendo a segno due sigilli che l’hanno presentato ufficialmente al grande pubblico europeo. E pensare che poteva non esserci in Polonia a causa dell’infortunio rimediato a fine marzo nel derby contro il Lokomotiv.

Il giovane talento, classe 1990, nato a Beslan nell’Ossezia del Nord, debutta a soli 17 anni con la squadra dell’ex Armata Rossa. Mentre il debutto in Nazionale avviene nella gara di qualificazione alla Coppa del Mondo 2010 contro la Germania nel 2008, match in cui diventa il più giovane giocatore di sempre ad aver indossato la maglia della Russia. Da quel momento rappresenta una delle pedine insostituibili nel tridente disegnato da Advocaat. Proprio dai sui piedi è arrivato il goal qualificazione che ha permesso ai russi di accedere con un turno d’anticipo in Polonia.


Lo chiamano il nuovo Arshavin: potrebbe far meglio di lui
Alan Dzagoev, è un nome che lascerà sicuramente il segno. Già finito nelle agende di molti club europei che da diversi mesi provano a strapparlo al Cska Mosca, che però l’ha blindato fino al dicembre 2013; applicando la clausola di rinnovo per un altro anno.

Dzagoev nasce come trequartista puro ma all’occorrenza può essere impiegato come esterno d’attacco. Giocatore versatile, longilineo, e dotato di un’ottima visione di gioco.

Conto i cechi ha sfoderato una delle migliori prestazioni in nazionale mostrando alla platea europea tutto il meglio del suo repertorio: velocità, dribbling fulmineo e un tiro di rara potenza. Caratteristiche tutte degne di un top player.

La Juventus per prima ha provato a portarlo in Italia, in seguito il suo nome è stato accostato anche alla Lazio nella recente sessione di calcio mercato. Anche la Roma nelle ultime settimane ha provato a fare un sondaggio per il fantasista russo, vecchio pallino di Sabatini. Fuori dai confini nazionali, piace a Manchester United e Arsenal.

Probabile che da oggi si scateni un’asta al rialzo. In patria lo chiamano il nuovo Arshavin, di sicuro, potrebbe fare meglio del connazionale. I moscoviti prima dell’Europeo chiedevano 15 milioni di euro per portarlo fuori dai confini russi, adesso, il prezzo è destinato ad aumentare. E siamo solo all’inizio della kermesse europea.

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