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La Nazionale azzurra ha palesato troppe incertezze nel settore difensivo: sarà necessario mettere a segno tanti goal per far bene ad Euro 2012.

E' insito nella mentalità del calcio italiano il principio secondo il quale, per portare a casa risultati e trofei, bisogna subire un goal in meno dell'avversario piuttosto che realizzarne uno in più. La nostra Nazionale ha sempre confidato in un'eccellente tenuta difensiva per far bene nelle competizioni internazionali ed i soli 2 goal subiti nel trionfale Mondiale tedesco del 2006 sono proprio l'emblema di tale convinzione.

A pochi giorni dal via di Euro 2012, però, la difesa Azzurra appare tutt'altro che imperforabile ed il forfait di Barzagli non fa altro che togliere ulteriori certezze alla retroguardia. Se 6 anni fa a difesa della porta di Gigi Buffon trovavamo giocatori di livello assoluto quali Nesta, Cannavaro e Zambrotta, lo stesso - con tutto il rispetto del caso - non si può certo dire a proposito dei vari Ogbonna, Bonucci e Maggio.


La difesa è tutt'altro che imperforabile: per vincere bisognerà fare tanti goal
Stavolta, allora, per riuscire a scrivere il nome 'ITALIA' nell'albo d'oro della manifestazione continentale, sarà necessario farne tanti, di goal. Uno in più degli avversari, appunto. La Nazionale Azzurra, però, anche in avanti sembra non attraversare tempi d'oro ed è a secco di goal da ben 3 gare. In occasione delle sfide amichevoli perse contro Uruguay, Usa e Russia, la squadra di Cesare Prandelli non è riuscita ad andare a segno nemmeno una volta ed è dunque necessario invertire tale 'trend' al fine di provare a diventare grandi.

Cassano-Balotelli è l'attacco dei sogni. La coppia che quasi tutti i tifosi avrebbero voluto. E, possiamo dirlo, la coppia che tantissimi c.t. non ci avrebbero regalato. Cesare Prandelli, invece, si è assunto la responsabilità - ed il rischio - di dar fiducia ad entrambi i 'geni folli' del calcio italiano, campioni imprevedibili e talenti indiscussi, se valutati al netto di reazioni censurabili ed atteggiamenti che poco hanno a che vedere con un gioco di squadra come il calcio.

In un momento così difficile per il nostro calcio, dove gli esclusi 'invocati' non si chiamano più Baggio e Mancini, bensì Matri e Pazzini, il c.t. non poteva permettersi il lusso di lasciare a casa i due talenti più puri. Adesso, però, tocca a loro. Cassano e Balotelli non hanno certo incantato contro la Russia e dovranno fare sicuramente di più per aiutare l'Italia a riscattare la figuraccia rimediata in Sudafrica quando Marcello Lippi aveva deciso di rinunciare - in maniera alquanto discutibile - ad entrambi.


In panchina c'è un Totò Di Natale che scalpita dopo 80 goal in 3 stagioni
Con grande merito da attribuire a Cesare Prandelli, la Nazionale è in grado di produrre un'accettabile mole di gioco e lo ha dimostrato anche contro la Russia, specialmente nel primo tempo. Tuttavia, proprio per via dell'instabilità della difesa, è chiamata a concretizzare al più presto le occasioni prodotte, onde evitare di ritrovarsi subito costretta a rincorrere.

A Cassano e Balotelli, dunque, va richiesta maggiore concretezza: i colpi di tacco, i duetti in punta di fioretto e le giocate magiche piacciono a tutti, ma questa Nazionale ha bisogno di rapidità, cinismo ed attaccanti che puntano la porta.

Inoltre, il tempo a disposizione per loro è davvero poco: se le cose non dovessero andare subito nel migliore dei modi, Prandelli non potrà certo dar loro credito infinito ed in panchina c'è un certo Totò Di Natale che in merito a concretezza non è secondo a nessuno: gli 80 goal messi a segno negli ultimi 3 campionati sono il suo biglietto da visita.

Un biglietto da visita decisamente meno 'appariscente' di quelli di Cassano e Balotelli, ma decisamente più proiettato nel presente che nel futuro. E se i nostri 'C&B' non inizieranno col piede giusto quest'Europeo, anche Prandelli sarà costretto, seppur a malincuore, rinunciare ad almeno uno di loro.

Inutile sottolineare che speriamo non accada...

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