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La società rossonera, per essere sempre competitiva, dovrebbe forse pensare ad acquistare anche un un numero 1 visto che il prossimo luglio Christian Abbiati spegnerà 35 candeline.

Nel calcio e nella vita per essere al top ci vuole programmazione. Quella che, purtroppo, non sta dimostrando di avere il Milan. Stavolta però non parliamo delle deficienze rossonere che riguardano il centrocampo, privo di qualità, o l'attacco, orfano di un'alternativa al bomber Ibrahmovic.

Parliamo del portiere. Qualcuno forse dimentica infatti che il più che positivo Christian Abbiati (che nel corso dell'ultima stagione ha avuto solo qualche sbavatura ad inizio anno ma successivamente si è confermato una certezza) il prossimo 8 luglio compirà 35 anni. Non certo un giovincello il numero 1 rossonero che, se tutto andrà bene, potrà tirare la carretta ancora per una, massimo due stagioni.


Abbiati non è più giovanissimo: perchè farsi sfuggire Adler a costo 0?
Abbiati ha rappresentato un punto fermo della squadra rossonera in questi anni, ma non sembra certo in grado di raggiungere i record di Ballotta e, probabilmente, di poter essere longevo come sembra poterlo essere lo juventino Buffon. Per questo motivo non sarebbe male che la dirigenza rossonera, con Galliani e Braida in testa, provveda in tal senso acquistando magari, sempre in aderenza alla politica low cost, portieri più giovani che potranno fare da 'ombra' o da concorrenti ad Abbiati seconda della loro crescita e del loro spessore. Ed allora perchè ci si è lasciati scappare con tanta leggerezza il classe 1985, in scadenza di contratto con il Leverkusen, Renè Adler, passato all'Amburgo a parametro zero? Perchè non è stato fatto nemmeno il minimo tentativo di prelevare dal retrocesso Villarreal il classe 1981 Diego Lopez, inseguito già qualche tempo fa?

Domande alle quali nessuno ancora può dare una risposta, ma che avranno sicuramente delle conseguenze future. Se infatti già in questa campagna di rafforzamento estiva non verrà tappata la falla (ci perdoni Amelia, ma l'ex-Palermo e Genoa non sembra in grado di poter sostenere il peso di una grande squadra nei panni di titolare fisso), nel 2012-2013 sarà poi necessario dover sborsare qualche cifra più considerevole per garantirsi un po' di qualità anche tra i pali.

Ma chi potrebbe fare al caso dei rossoneri già dal prossimo agosto? Il primo nome che viene in mente, ma molto potrà dipendere anche dalla cifra necessaria per il riscatto, potrebbe essere l'azzurro Viviano, da poco escluso dalla lista dei 23 convocati per Euro 2012. Il Palermo sembra voler puntare su Ujkani, all'Inter per il post Julio Cesar c'è Bardi; la società di Via Turati potrebbe quindi avere la strada relativamente libera se volesse effettivamente arrivare all'obiettivo (il giocatore è in comproprietà tra nerazzurri e rosanero).

Rappresenterebbero inoltre due scommesse in prospettiva futura anche il portiere del Vicenza classe 1988 Alberto Frison ed il classe 1992 Mattia Perin, quest'anno al Padova ma di proprietà del Genoa di Preziosi, col quale gli affari in questi anni sono andati tutt'altro che male (Boateng ed El Shaarawy su tutti). In tale direzione non ha invece convinto Donnarumma, reduce da un'annata non esaltante al Gubbio.

All'estero invece sembrano interessanti i nomi di Benoit Costil del Rennes (classe 1987) e del portiere del Borussia Monchengladbach Marc Andrè Ter Stegen, il cui prezzo non sembra attualmente essere esagerato. Restando in Bundesliga ha suscitato buona impressione anche il classe 1989 dell'Hannover Ron-Robert Zieler.

I PORTIERI SUI QUALI IL MILAN POTREBBE PUNTARE
Frison Perin
Costil Ter Stegen
 

Se, invece, come sembra, la situazione, acquisto del giovane brasiliano Gabriel Vasconcellos Ferreira (classe 1992) a parte, non cambierà, ecco che nel 2013-2014 sarà necessario, se non si vorranno correre rischi, mettere mano al portafoglio. Ciò significherà dover spendere 15 milioni di euro o più per Handanovic dell'Udinese, avvicinarsi ai 10 milioni di euro per strappare Mandanda al Marsiglia (contratto in scadenza nel 2014) o ancor di più per strappare Hugo Lloris al Lione. Interessante anche la crescita del classe 1988 dello Sporting Lisbona Rui Patricio, il cui costo del cartellino si aggira intorno ai 12 milioni di euro.

Staremo quindi a vedere se la società di Via Turati preferirà 'rischiare', non aumentando il numero dei numeri 1 in rosa già in questa stagione, trovandosì poi così scoperta nel caso in cui non riuscisse (o non potesse o volesse) ad acquistare un top player dei pali, o se effettivamente, come spesso successo, si renderà conto, anche se solo in extremis, che qualcosa anche da questo punto di vista va fatto già da questa estate. Di sicuro, come già sottolineato, un po' di programmazione e di lungimiranza in più sarebbe sicuramente gradita dal popolo rossonero...

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