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Il continente più popolato del Mondo ama il nostro calcio, in particolar modo Inter, Juventus e Milan. Può partire da lì la rinascita del movimento calcistico italiano.

Il futuro del calcio italiano potrebbe non essere in Italia. Sembra una frase paradossale da dire, ma la risoluzione (almeno in parte) dei problemi che hanno sconvolto, sotto il profilo economico e sportivo, il mondo del pallone del nostro Paese potrebbe trovarsi molto lontana da qui. Precisamente, in Asia.

Sì, l'Asia. Il continente più grande e popolato del pianeta è in continua ascesa a livello calcistico e le nazionali e i calciatori locali stanno trovando sempre più spazio ai vertici del calcio che conta, basti pensare al recente esodo di giapponesi (su tutti Shinji Kagawa), australiani e coreani in Bundesliga. Ma, come dimostrato dalla recente tournée indonesiana dell'Inter, il campionato che da sempre ha un posto speciale nel cuore dei supporters di tutta Asia è la Serie A. Ed è partendo da questa solida certezza che si può e si deve provare la risalita verso l'Olimpo di questo sport.

In Asia la stragrande maggioranza dei Paesi adora il calcio, soprattutto quelli del Sud-Est del continente, Indonesia, Malesia, Thailandia e via dicendo. E proprio per questo non c'è da sorprendersi se l'amichevole che l'Inter ha disputato contro la nazionale Under-23 indonesiana, vinta per 3-0 dagli uomini di Stramaccioni, abbia fatto registrare oltre il 33% di share televisivo nel Paese, circa 80 milioni di telespettatori, più della popolazione dell'Italia intera. In un momento di crisi come questo, che sta colpendo pesantamente anche il mondo del calcio italiano, ampliare gli orizzonti per diffondere la notorietà del nostro campionato, con inevitabili benefici sotto il profilo economico e d'immagine, è diventata una possibilità che non va trascurata.


Il marketing in Asia è in crescita, specialmente per Inter, Milan e Juve
L'Asia scalpita. I tifosi sono sempre più affezionati ai loro beniamini e il continente offre un marketing in continua crescita, soprattutto alle tre grandi, Inter, Milan e Juventus, seguite con culti quasi religiosi in certe zone del Sud-Est asiatico. La Serie A è considerata un modello sportivo a cui si ispirano tanti movimenti calcistici, soprattutto quello giapponese, dove gli allenatori locali studiano nei minimi dettagli le scelte tattiche dei loro colleghi italiani, per arricchire le proprie conoscenze e per formare calciatori sempre più dotati.

Esempi lampanti del successo italiano sono le due Supercoppe recentemente disputate a Pechino, o l'arrivo di Marcello Lippi sulla panchina del Guangzhou. E ancora in Giappone non è raro trovare striscioni scritti in italiano sugli spalti degli stadi, e in alcuni casi persino i nomi delle squadre prendono spunto da parole del nostro paese, come accaduto al club nipponico del Roasso Kumamoto, il cui nome 'Roasso' deriva dalla fusione delle parole 'rosso' e 'asso'.

Approfittare dell'immagine positiva che questi paesi hanno della Serie A deve essere un incentivo all'espansione nel continente per molte società, che spesso sottovalutano queste zone del mondo lontane da posizioni di primo piano nel calcio.


Il calcio orientale lancia adesso grandi talenti, Kagawa l'esempio lampante
Da diversi anni big di Premier League (al pari della Serie A il campionato più popolare in Asia) come Chelsea, Arsenal e Liverpool organizzano regolarmente tournée estive per espandere il proprio market, mentre la federazione spagnola (RFEF) sta discutendo con le autorità cinesi per far giocare quattro Supercoppe in Cina a partire dal 2013, e in questo senso la scelta della dirigenza dell'Inter di disputare un paio di amichevoli in Indonesia, nettamente il paese asiatico più innamorato del calcio, è stata vincente: nelle casse della società nerazzurra sono entrati oltre 2 milioni di euro, una grande spinta a livello di immagine e sponsor per la società. E un'enorme soddisfazione per tutti i fans indonesiani, che aspettavano un momento come questo da una vita.

Alla fine il calcio è bello proprio per questo. I tifosi devono avere l'opportunità di guardare i propri idoli da vicino, anche se così lontani, come accaduto per gli interisti in Indonesia. La passione è l'ingrediente che sta alla base del successo di questo sport in ogni angolo del mondo. E tanto meglio se questo può aiutare il nostro campionato a rialzare un po' la testa.

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