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L'attacco non è il reparto messo peggio, dopo l'arrivo di Rodrigo Palacio. L'investimento, più che per la punta del Napoli, servirebbe negli altri reparti.

Ecco Rodrigo Palacio all'Inter, con un anno di ritardo: Stramaccioni ha ottenuto in pochi giorni quello che Gasperini ha chiesto invano per tutta la passata estate. E pensare che il calciomercato, almeno ufficialmente, non è ancora cominciato. Povero Gasp, mai entrato nelle grazie presidenziali. Se la ride Strama, visto che l’ex genoano è perfetto per i suoi schemi, il 4-3-3 o il 4-2-3-1.

Un’operazione da 10 milioni di euro, spesi bene per quanto fatto vedere dall’argentino nell’ultima stagione con il Grifone, condita da gol e numeri di alta scuola. Sul rapporto qualità-prezzo nessun dubbio, dubbi che invece continuano ad accompagnare il Pocho Lavezzi. E’ chiaro (ed è giusto) che De Laurentiis voglia monetizzare il più possibile, così come è altrettanto lampante che Moratti non parteciperà ad alcuna asta, anche perché con i ricchi sceicchi del Psg è difficile vincerla. E soprattutto non pagherà solo cash.

I 31 milioni della clausola rescissoria nemmeno i parigini sono disposti a pagarli, ma anche 25-26 per l’Inter sembrano davvero tanti e magari spendibili per rinforzare altri reparti. Perché se è vero che Milito sarà l’unica punta là davanti, i vari Palacio, Sneijder, Alvarez e Coutinho, ai quali si potrebbe aggiungere Sahin, garantiscono quella qualità che cerca Stramaccioni.

Sia l’argentino che il brasiliano devono fare finalmente il salto di qualità e dimostrare che il futuro dell’Inter passa anche dai loro piedi. Un altro attaccante dovrà sicuramente arrivare, meglio se giovane e magari italiano (Destro o Borini): in stand by c’è sempre Gomez del Catania, bloccato da tempo come alternativa a Lavezzi.

Lavezzi? Penso che l'offerta del PSG sia interessante, noi vediamo quello che possiamo fare. Un rilancio? Dipende...

- Massimo Moratti

Più che al reparto avanzato, bisogna pensare a rinforzare il centrocampo, pieno di tossine: Guarin va benissimo, Cambiasso ha bisogno ogni tanto di rifiatare, mentre Stankovic è attirato dagli Stati Uniti. La freschezza di Obi, Poli e del rientrante Mariga è importante, ma ci vogliono nuovi innesti. Le soluzioni non mancano: in Brasile piace Paulinho, De Jong è sempre una pista calda, Isla e Schelotto verrebbero a Milano anche a piedi e poi non dispiacerebbe fare uno sgarbo alla Juve, prendendo e lasciandolo ancora un anno a Pescara il giovane Verratti.


Palacio buon inizio, ma
sarebbe un delitto non
badare agli altri reparti
Una registrata alla difesa che ha incassato 69 gol in stagione andrebbe comunque data: con il ritiro di Cordoba, l’annunciato addio di Lucio e quello probabile di Chivu, e il probabile prestito dell’acerbo Juan Jesus, ci sono (almeno) due posti vacanti in mezzo alla difesa. Chi accanto a Samuel? Il Ranocchia dell’ultima stagione non ha convinto, ma un’altra chance la merita per qualità e personalità mostrate nelle due stagioni precedenti. Possibile che il centrale più promettente che abbiamo in Italia sia improvvisamente diventato un brocco?

Per cautelarsi sono finiti nel mirino altri due argentini: Silvestre del Palermo e Musacchio del Villarreal. Il sogno è Dedè del Vasco da Gama, ma costa tanto, forse troppo (15 milioni di euro). Per il futuro è quasi fatta per il 18enne cileno Lichnovsky. Anche la fascia sinistra avrebbe bisogno di una rinfrescata: Nagatomo va a sprazzi, Zanetti è buono per tutti gli usi, ma un giocatore di rango come Kolarov risolverebbe ogni problema.

La rivoluzione è partita dal Palacio, il muro (Samuel) in difesa è bello solido, ora mancano ancora i tasselli giusti per tornare a sognare…

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