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Le parole dell'attaccante svedese scuotono l'ambiente rossonero. Nessun allarme di primo grado, per il momento. Ma il Diavolo è chiamato a riflettere.

"Il problema del Milan è economico. Sto bene in rossonero, tutto può succedere, ma per il momento non è successo niente”. Le dichiarazioni rilasciate ai media svedesi da Zlatan Ibrahimovic hanno riportato il fuoriclasse di Malmo al centro delle chiacchiere di mercato. Dopo i rumors su un interessamento del City, alla prima occasione buona ecco tornare in auge l’ipotesi Real Madrid, con Mourinho nelle vesti di gran burattinaio. La verità è che il matrimonio tra Ibra e il Milan è destinato a proseguire anche nella prossima stagione, a meno che qualcosa non incrini davvero i rapporti…

Dalla lite con Allegri alla presunta richiesta di cessione dello svedese nella cena tra il tecnico, Galliani e Berlusconi di qualche settimane, non sono mancati in queste settimane gli spunti per considerare l’addio di Zlatan uno scenario possibile e plausibile. In un periodo in cui ogni giorno il Diavolo sembra prossimo a smantellare la rosa, c’è da prendere con le pinze ogni scoop gridato ai quattro venti per far clamore così come ogni sussurro di mercato. Le dichiarazioni di Ibra meritano però di essere approfondite.

Il bomber rossonero lo ha ribadito più volte, al Milan ha trovato la giusta dimensione: una squadra che lo fa sentire indispensabile, che lo considera il suo grande trascinatore, e un ambiente che lo ha amato sin dal primo giorno nonostante il passato sull’altra sponda dei Navigli. Di cambiare aria insomma, un girovago nato come lui sembra essersi stufato. Quel “rispetterò il mio contratto col Milan” non è una frase buttata là tanto per dire, ma è la sua ferma intenzione. Nessun mal di pancia all’orizzonte dunque. A meno che…

Il problema del Milan è economico, non ci sono soldi per comprare chi serve. Voglio restare, ma può succedere di tutto

- Zlatan Ibrahimovic

A far cambiare idea a Ibra potrebbe essere solo la presa di coscienza di un ridimensionamento da parte del club di via Turati, che sta fronteggiando un periodo di vacche magre che un fuoriclasse ambizioso come lui non può non osservare con una certa preoccupazione. Galliani gli ha promesso una squadra competitiva, gli ha assicurato che il Milan continuerà a lottare su tutti i fronti, anche per quella Champions che rappresenta il grande cruccio della carriera di Zlatan.

C'è una crisi mondiale e lui sa che il Milan si muove per il bene alla società, ma c'è assoluta sintonia. Ibra è cosciente e contento dei programmi del Milan, che gli ha ridato il sorriso, sia nel calcio che nella vita”, ha chiarito Raiola, facendo da pompiere ma al tempo stesso mantenendo il fiammifero in mano. Perché se è vero che ha garantito che “Zlatan resterà al Milan e non è in vendita”, è altrettanto significativa la confessione sui “4-5 club interessati”. Come a dire, se dovesse cambiare qualcosa non ci vorrà molto a trovare un acquirente. E le ultime voci di mercato riguardanti i rossoneri non possono lasciare indifferente lo svedese.


Ibra vuole solo vincere,
e vuole farlo se possibile
con la maglia del Milan
In particolar modo Ibra teme che il Milan decida di sacrificare Thiago Silva sull’altare del bilancio, una rinuncia pesantissima, dolorosa, che rappresenterebbe quasi una resa nei confronti delle superpotenze europee, destinate a banchettare indisturbate nei prossimi anni qualora la situazione non dovesse mutare. Se il City, il Barça o il Psg di turno dovesse strappare il brasiliano al Diavolo, ecco che anche la posizione di Ibrahimovic potrebbe mutare. Lui vuole vincere, vuole salire sul tetto d’Europa, possibilmente con il Milan.

Ma se capirà che in rossonero centrare determinati traguardi non sarà possibile allora si che lo stomaco potrebbe cominciare a brontolare. “Tutto può succedere, ma per il momento non è successo niente“. Già, per il momento…

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