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La rifondazione della Roma deve ripartire da Bojan Krkic, attaccante dalle grandi prospettive. E nemmeno quest'anno lo spagnolo ha demeritato più di tanto: i numeri sono con lui...

Sovente si suole dire che la storia sia maestra di vita. Altrettanto spesso affermiamo che dagli errori commessi in passato non si possa far altro che imparare. Grandi verità, indubbiamente ma, come tali, anch'esse presentano delle eccezioni. In Italia, ad esempio, la pazienza nel mondo del calcio non è mai esistita e nonostante i fatti dimostrino come, invece, sarebbe opportuno farne uso, la situazione fatica a cambiare.

Le storie di Bergkamp, liquidato dall'Inter dopo due stagioni in chiaroscuro ed esploso poi all'Arsenal, di un giovanissimo Vieira, che il Milan ha lasciato partire troppo presto, di Thierry Henry, 'cacciato via' dalla Juve e diventato un mito in Premier League, sembrano non insegnare nulla. Puntualmente, se un nuovo arrivato non incanta sin dall'inizio, viene subito messo sotto esame e spesso e volentieri rispedito al mittente.

E' successo con Klaas Jan Huntelaar, titubante al Milan e nuovamente implacabile stoccatore allo Schalke 04 e persino con Djibril Cissè, liquidato troppo presto dalla Lazio e protagonista della salvezza conquistata dal QPR.


Da Bergkamp ad Henry, da Huntelaar a Vieira: quanti grandi rimpianti
Lo stesso ritornello riguarda anche gli allenatori: basti pensare al pauroso numero di tecnici esonerati in Italia e alla fiducia che invece viene concessa ai tecnici negli altri Paesi. Il caso di Vincenzo Montella è emblematico: la Roma che decide di non confermarlo e poi lo rincorre disperatamente dopo la brillante stagione a Catania. Sarebbe bastata soltanto un po' di pazienza in più...

Pazienza che adesso il club giallorosso deve dimostrare di avere con Bojan Krkic. La prima stagione dell'attaccante spagnolo non è stata certo da incorniciare, ma in un'annata così difficile per la Roma non sarebbe stato facile fare di meglio. Inoltre, non va dimenticato che il talento prodotto dalla 'Cantera' del Barcellona deve ancora compiere 22 anni e che, ad ogni modo, è riuscito a mettere insieme 7 reti: un bottino non indifferente se si tiene conto del fatto che Francesco Totti si è fermato a 9 e che gli osannati Borini ed Osvaldo hanno realizzato rispettivamente 9 ed 11 reti.

Inoltre, il ragazzo di Linyola ha messo insieme appena 1508 minuti, vale a dire il corrispettivo di meno di 17 partite giocate per intero. Un minutaggio decisamente inferiore rispetto a quello degli altri componenti del reparto offensivo romanista: Borini, infatti, ha raccolto 1828 minuti, Osvaldo 2194 e Totti 2345. Definire dunque un flop un attaccante con la media di un goal realizzato ogni 215 minuti, perfettamente in linea con la media realizzativa dei compagni di reparto, risulta sicuramente ingeneroso.

LA MEDIA-GOAL DEGLI ATTACCANTI DELLA ROMA
BOJAN
1 goal ogni 215'
BORINI
1 goal ogni 203'
OSVALDO
1 goal ogni 199'
TOTTI
1 goal ogni 260'

Al di là del rendimento stagionale, tuttavia, la fiducia a Bojan va concessa per svariate altre ragioni. Innanzitutto, quella anagrafica. Come detto, l'ex blaugrana compirà 22 anni in estate ed ha ancora parecchio tempo per migliorarsi. Inoltre l'approccio con il calcio italiano non è certo facile per chi proviene dalla Liga, tanto meno se in una squadra rivoluzionata e dallo stile tattico 'particolare'. Un anno di ambientamento non potrà che avergli fatto bene.


Bojan vale più dei 12 milioni di euro che servono per il riscatto
Da non sottovalutare, poi, c'è anche il fattore ambientale: a Roma Bojan ha ricevuto qualche fischio, legato più al rendimento dell'intera squadra che al suo personale. Tuttavia, lo spagnolo è un ragazzo molto sensibile ed ha decisamente accusato il colpo dopo le prime contestazioni, riuscendo soltanto nel finale a conquistare nuovamente qualche applauso.

Sulla classe cristallina di Bojan e sul suo fiuto del goal, infine, c'è poco da discutere. Bisognerà soltanto dargli il tempo, i mezzi e - perché no - il modulo giusto per mettere in mostra tutte le sue potenzialità. E se la squadra dovesse iniziare a girare, Bojan non farebbe altro che esaltarsi ulteriormente.

Non confermarlo per la prossima stagione sarebbe una vera e propria follia, tanto tecnica quanto economica. Anzi, tenuto conto del fatto che attualmente non sia reduce da una stagione da incorniciare, la Roma farebbe bene a trattarne il suo acquisto definitivo adesso, onde evitare che il prossimo anno il valore del suo cartellino lieviti ulteriormente. Perché il vero Bojan vale più di 12 milioni di euro. E lo dimostrerà.

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