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I bianconeri cercano un top player in avanti e 'sono in fissa' per il Matador, le prospettive della prossima campagna acquisti degli azzurri appaiono ancora indefinite.

Il bello del calciomercato è che spesso, quasi più del campo, è portatore di verità. Non tanto sul reale valore delle squadre, quanto sulla consistenza di un progetto. Prendete - tanto per fare due casi estremi - il Manchester City e l'Inter di quest'anno. Era inevitabile prevedere un ruolo da protagonisti per i primi in Premier League, naturale immaginare un'annata travagliata per i nerazzurri in Italia e in Europa.

Un acquisto può riuscire o meno, sono tante le variabili che entrano in gioco. Ma se spendi tanto e punti in alto, lanci un messaggio inequivocabile: vuoi vincere. Se invece compri privilegiando il risparmio alla qualità e lasci andar via i tuoi uomini migliori, intraprendi la direzione indicata dal cartello 'Ridimensionamento'.

Ci sono due club che dopo essersi affrontati in gara secca, nella finale di Coppa Italia, si stanno per incrociare sull'insidioso terreno del mercato. Da diverse settimane vi raccontiamo di quella che in casa Juventus sta diventando un'ossessione, l'interesse condiviso a tutti i livelli - dai piani alti allo staff tecnico - per Edinson Cavani, bomber adottato e coccolato da una Napoli ancora su di giri per il successo dell'Olimpico.

La posizione più delicata, in questo gioco di credibilità, è proprio quella del club azzurro. Almeno in questa fase embrionale dell'estate di mercato. In primis perchè De Laurentiis ha già una patata bollente mica male da gestire, con il caso Lavezzi.

Se arriva uno con un'offerta folle... Ma dico sempre 'pagare moneta, vedere cammello', e 'sto cammello non l'ho visto

- Aurelio De Laurentiis

Il presidente ha ribadito il suo motto: "Pagare moneta, vedere cammello". A proposito di Lavezzi, ma anche di Cavani. Perchè per un giocatore così, volente o nolente, le sirene del mercato suonano sempre, come dimostra appunto il desiderio della Juve. Il patron azzurro ha parlato di "cifre folli, quelle che non ho mai visto in otto anni" come unica condizione per sedersi a trattare la cessione del Matador.

In un'era in cui persino il Milan si ritrova a respingere quasi goffamente le avances dei club stranieri per i propri fuoriclasse, è del tutto lecito che anche a Napoli si facciano due conti. Ma allo stesso tempo c'è una filosofia da rispettare ed onorare, quella della crescita, il termine più caro a De Laurentiis nei suoi otto anni di calcio. Un modus operandi che nel corso delle stagioni ha portato ad una sola partenza eccellente, quella di Fabio Quagliarella, peraltro pienamente condivisa dalla società.

Il Napoli non ha mai venduto le sue stelle perchè ambizioso e determinato a scalare posizioni nel ranking italiano ed europeo. Perderne due in un colpo solo - scenario ad oggi ancora del tutto ipotetico, sia chiaro - cambierebbe percezioni e prospettive. A tutto discapito di quella famosa credibilità.


L'estate 2011 serva da
lezione, la Juve non può
fallire la caccia al Big
La Juventus, dal canto suo, non si è infilata in una situazione tutta rose e fiori. Ha scelto di puntare su Cavani, obiettivo di primissima scelta - come da programmi - ma meno semplice da avvicinare rispetto ad altri bomber su piazza. Pista affascinante, insomma, ma molto, molto complicata.

Trattare con De Laurentiis non è una passeggiata, come testimoniano le parole di qualche rigo fa. Chiedere al Milan dello scorso anno, quello di Mister X, per informazioni. E la partenza di Lavezzi non facilita le cose da un punto di vista ambientale, rendendo la cessione di un altro big ancor meno digeribile di quanto già non sia.

Marotta ha spiegato di avere le idee chiare, e visti i risultati di questa stagione gli va concesso credito senza indugio. Ma permane, in qualche modo, lo spettro di un anno fa, quando furono inseguiti invano per settimane Rossi e Aguero. Il bomber, sul mercato, rappresenta quel genere di giocatore che viene esaurito in anticipo su tutti gli altri, perchè fondamentale per rendere competitiva una squadra. Occorre dunque muoversi in fretta e con efficacia.

La Juve ha l'assoluta necessità di acquistare un top player che impreziosisca il suo reparto offensivo. Ripetersi con un attacco spuntato sarà quasi impossibile. Cavani rappresenta il rinforzo ideale, una garanzia di credibilità e di voglia di vincere ancora, qualora si riuscisse a convincere De Laurentiis. In caso contrario, sarà meglio avere già pronto un piano alternativo di tutto rispetto. L'estate 2011 insegna...

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