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Il mercato del Milan comincia a prender forma, dalle parole dell'amministratore delegato e del tecnico rossonero arrivano preziosi indizi...

L’essenza del mestiere del giornalista è andare a caccia di notizia, di scovare la verità, spesso leggendo tra le righe delle dichiarazioni rilasciate dai personaggi d’interesse. Stavolta però ad agevolare il nostro lavoro ci ha pensato Adriano Galliani, che in occasione della presentazione di un nuovo sponsor del Milan ha regalato diversi spunti di mercato, tra certezze e indizi da scovare.

Faremo il possibile e e l'impossibile per resistere alle tentazioni. L'assedio vero è su Thiago, Ibra non ha mai avuto il mal di pancia e resterà al Milan.
Inevitabile partire con i due uomini più chiacchierati in casa rossonera: le nubi sul futuro di Zlatan Ibrahimovic sembrano essersi dissolte in poco tempo, lasciando spazio al possibile tornado che un’eventuale cessione di Thiago Silva scaturirebbe. Il difensore brasiliano è considerato ‘parzialmente incedibile’ da parte della società di via Turati, che non potrebbe però restare insensibile davanti ad un’offerta shock, di quelle da far tremare i polsi.

50 milioni è la cifra che potrebbe spingere Galliani a considerare ‘irresistibile’ la tentazione di avallare la cessione di Thiago, che da ‘Capitan Futuro rossonero’ rischia di diventare il nuovo Kakà, sacrificato sull’altare del bilancio.

Robinho? Vuole restare, noi lo vogliamo ma abbiamo resistito a tentazioni brasiliane.
Differente è la situazione di Robinho, che potrebbe mutare nell’arco di poche settimane. E’ chiaro come l’attaccante brasiliano abbia perso posizioni nelle gerarchie rossonere e che il ritorno a pieno regime di Pato (per il quale aumenta l’ottimismo) e Cassano, unito alla riconferma di El Shaarawy, possa portarlo a diventare un’importante pedina di mercato.

La pista più percorribile è quella chiacchieratissima del ritorno al Santos, potenzialmente in uno scambio con il vecchio pallino Ganso. Allegri ha dichiarato nei giorni scorsi che “nella sua evoluzione Boateng potrà diventare una grande mezzala”, lasciando intendere che potrebbe esserci un nuovo arrivo proprio sulla trequarti. Lo scambio Robinho-Ganso è una situazione da monitorare, che potrebbe sbloccarsi da un momento all’altro. Tanto dipenderà dal cammino del Santos nella Copa Libertadores, il grande obiettivo del ‘Peixe’.

El Shaarawy sarà del Milan, mentre Merkel è del Genoa al 100 per cento.
Come detto il Milan ha deciso di investire su El Shaarawy, riscattando l’altra metà del cartellino dal Genoa. Un’operazione che però ha costretto il Diavolo a rinunciare ad uno dei più importanti talenti esplosi nel settore giovanile rossonero negli ultimi anni: Alexander Merkel.

Il tedesco doveva essere una delle pietre miliari del nuovo Milan, il potenziale erede di Clarence Seedorf, ma la società di via Turati, da questo punto di vista, ha fatto un passo indietro: ‘colpa’ di Preziosi, che si è impuntato sul nome del gioiellino di origine kazake, spingendo l’amico Galliani a una difficile e dolorosa decisione.

La rinuncia a Merkel rischia di essere un clamoroso harakiri, visto che il centrocampista ha dimostrato colpi da grande giocatore e ha dalla sua una carta d’identità freschissima: talento dai grandi margini di miglioramento, il tedesco avrebbe fatto comodo ad un Milan che sta ringiovanendo e ristrutturando la rosa.

Al momento, pur essendo molto contenti di lui, Maxi Lopez non può essere riscattato. Al Milan non serve un attaccante, sono già 5 e resteranno questi
Non verrà invece riscattato Maxi Lopez, che si è senz’altro disimpegnato con onore e buoni risultati nei pochi scampoli che Allegri gli ha concesso, ma la cui riconferma, vista la necessità di ridurre le spese al minimo, era francamente poco probabile. Gli 8 milioni chiesti dal Catania sono una somma che il Milan, che ha bisogno di investire con oculatezza in altri reparti, non poteva permettersi di spendere per una punta destinata a rappresentare la sesta scelta.

Possibile che ad occupare lo slot lasciato libero dall’argentino sia Comi, bomber della Primavera di Dolcetti, ma non è da escludere che alla fine, come affermato da Galliani, possano essere 5 gli attaccanti a disposizione di Allegri nella prossima stagione.

Aquilani non verrà riscattato ma dopo il 1° giugno vedremo se riusciremo a trovare un nuovo accordo con il Liverpool. Flamini? Siamo in attesa...
Diversa la situazione di Alberto Aquilani, al quale il Milan non ha ancora rinunciato del tutto. Il centrocampista romano non ha raggiunto il numero di presenze necessarie per il riscatto automatico ma Galliani ha lasciato capire che, qualora il Liverpool dovesse abbassare le proprie pretese (la somma fissata era di 6 milioni), le porte di Milanello potrebbero riaprirsi per l’ex juventino.

L’ad rossonero sarebbe disposto ad arrivare massimo a 4 milioni di euro per il centrocampista, che i Reds sembrerebbero intenzionati a scaricare definitivamente per sgravarsi del suo pesante ingaggio. Ci sono dunque buone possibilità che quello di Aquilani al Milan sia solo un 'arrivederci a presto'.

Il suo ritorno potrebbe però dipendere anche dal futuro di Flamini, che deve ancora dare una risposta al Milan: il club rossonero ha offerto un rinnovo a cifre dimezzate e il francese ha preso tempo per decidere. Ad oggi circa 50% di possibilità di vederlo a Milanello al prossimo raduno...

Attenzione anche alla vicenda Sahin: Galliani ha incontrato ieri l'agente del giocatore, sondando il terreno per un'eventuale prestito con diritto di riscatto. Il turco del Real Madrid è un vecchio pallino della società di via Turati e un suo arrivo potrebbe chiudere ulteriormente le porte per un ritorno di Aquilani.

Kolarov? Non lo abbiamo richiesto, ne abbiamo già 4 a sinistra. Stiamo cercando un difensore. Gabriel sarà il 3° portiere. Balotelli e Tevez? Altra domanda…
Qualche piccola bugia è concessa anche a Galliani, che sul mercato in entrata non si è sbottonato troppo. La smentita su Kolarov nasconde una parziale verità: l’ad rossonero ha spiegato che il Diavolo ha già quattro terzini sinistri in rosa ma tre di loro, di fatto, sono da considerare sul mercato. Taiwo, Didac Vilà e Mesbah non hanno convinto e il solo Antonini è certo della riconferma. Kolarov è la soluzione che intriga di più Galliani ed è possibile che l’assalto all’ex mancino della Lazio scatti non appena verranno piazzati il nigeriano e lo spagnolo, che potrebbero non rimetter piede a Milanello.

Certificata anche la caccia ad un difensore centrale, già individuato da tempo nel clivense Francesco Acerbi, il cui cartellino è a metà tra i veronesi e il Genoa. Il suo arrivo è ormai cosa fatta, resta da sciogliere il nodo della comproprietà ma c’è già l’intesa sia con Preziosi che con Campedelli. Sicuro anche l’arrivo del giovane Gabriel tra i pali, che sembrava destinato a finire in prestito ma che potrebbe alla fine prendere il posto di Roma.

Su Balotelli e Tevez tutto è ancora possibile: il City non li considera incedibili, il coinvolgimento di uno dei due nell’eventuale affare Thiago Silva appare inevitabile, così come sembra scontato che, qualora dovesse esserci la rinuncia a Robinho, Galliani possa investire il tesoretto costruito con i milioni risparmiati dagli ingaggi dei senatori che hanno salutato il Diavolo e delle eventuali cessioni dei giocatori controllati dal Milan in prestito o comproprietà (i vari Taiwo, Didac Vilà, Paloschi, Di Gennaro, Donnarumma, Romagnoli, Oduamadi, Darmian, etc…) sul grande colpo dell’estate. Balotelli o Tevez con Ganso: potrebbe non esser solo fantamercato…

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