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Con il colpo Palacio e la conferma di Stramaccioni i nerazzurri hanno messo i primi paletti per la prossima stagione: e ora si punta a Lavezzi, Nigel de Jong e Matias Silvestre.

Per una volta l’Inter di Moratti ha battuto tutti sul tempo: stravolgendo quella che era stata la prassi delle ultime due stagioni, infatti, i nerazzurri hanno iniziato a pianificare prima di tutti gli altri la prossima stagione, per farsi trovare pronti al primo appuntamento ufficiale in Europa League il prossimo 2 agosto.

Il primo tassello messo da Moratti è stata la riconferma di Andrea Stramaccioni. Tutt’altro che scontata, data la giovane età del tecnico e la sua mancanza di esperienza su una panchina di prestigio come quella della formazione milanese.

In barba a chi riteneva che l’allenatore romano sarebbe stato un tecnico di transizione, la società ha deciso di ripartire da lui come perno attorno al quale costruire il nuovo progetto. Con Stramaccioni confermato al timone, l’Inter che verrà punterà fondamentalmente su due schemi tattici: il 4-3-3, il modulo di base dell’allenatore romano, e la variante del 4-2-3-1.

Così si spiega il primo colpo di mercato: quel Rodrigo Palacio, seguito vanamente dai nerazzurri nella passata stagione, di cui ieri il presidente del Genoa Preziosi ha annunciato il passaggio in nerazzurro. Esterno offensivo con uno spiccato senso del goal, l’ex Boca ha tutte le caratteristiche giuste per giocare nell’attacco di Stramaccioni.


L'arrivo di Palacio non esclude quello del 'Pocho' Lavezzi

A completare un attacco tutto argentino, i nerazzurri puntano ora decisi al Pocho Lavezzi, che sembra destinato a lasciare il Napoli in estate. Moratti non intende lasciarselo sfuggire, e risentirà nelle prossime ore De Laurentiis per chiudere l’affare e completare un reparto offensivo stellare con il trio Palacio-Milito-Lavezzi.

La presenza di tre top player darebbe inoltre tutto il tempo di crescere ai giovani Alvarez e Coutinho, permettendo loro di esplodere senza metterli fretta, come accaduto invece di recente. Zarate e Forlan sono invece stati inseriti nella lista cedibili, e quasi certamente lasceranno la Pinetina. Lo stesso Pazzini, reduce da una stagione deludente, è in bilico.

Per il centrocampo il progetto Inter punta forte sul mediano olandese del Manchester City Nigel De Jong: recupera palloni molto fisico, è sponsorizzato dal suo connazionale Wesley Sneijder, che, recuperata la miglior condizione, sarà un giocatore fondamentale della nuova Inter di Stramaccioni. De Jong potrebbe arrivare con l’inserimento nella trattativa di Maicon, da sempre molto stimato da Roberto Mancini.


Anche il futuro dei giocatori 'in uscita' sarà deciso in tempi brevi

La colonia argentina è invece destinata a rimpinguarsi ulteriormente con l’arrivo di un difensore: in pole position c’è Matias Silvestre del Palermo, in seconda battuta piace Musacchio del Villarreal. Partirà sicuramente Lucio, ma anche l’altro veterano nerazzurro, Chivu, sembra destinato a cambiare aria nella prossima estate.

Il nuovo progetto Inter è già partito, e, probabilmente, già nei prossimi giorni alcuni dei nuovi colpi prefissati potrebbero concretizzarsi. Il tempo e la prova dei fatti diranno se la pianificazione dei nerazzurri è stata lungimirante.

È però innegabile che in Corso Vittorio Emanuele abbiano deciso di cambiare strategia, muovendosi con grande anticipo sulla pianificazione. E questo, inevitabilmente, non potrà che produrre dei vantaggi sotto il profilo del gioco e di quelli che saranno i risultati.

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